Mercoledì, 16 Giugno 2021
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Le babbucce realizzate nelle campagne friulane si fanno strada nell'alta moda

Le babbucce realizzate nelle campagne friulane sono diventate oggi tra le scarpe più ricercate dai vip e non solo. Molti brand dell'alta moda ne hanno fatto una scarpa cult e diversi personaggi dello spettacolo hanno deciso di non farsi scappare l'opportunità di provarla

Foto scarpet.it

Gli "scarpet" sono delle particolari calzature di tradizione secolare realizzate in diverse zone del Friuli Venezia Giulia. Delle scarpe di stoffa dalle antichissime origini che venivano generalmente create dalle donne per tutta la famiglia come tradizione di riciclo.

La storia

Chiamate anche friulane o furlane, le prime testimonianze scritte della realizzazione degli "scarpet"  risalgano al XIX secolo, ma la loro produzione è probabilmente molto più antica. Servivano pochi ritagli di stoffa e dello spago per creare delle calzature che potevano essere indossate in tutte le stagioni dell'anno: dalla versione invernale per tenere caldo il piede a quella estiva adatta alle alte temperature. Spesso considerate scarpe della festa, venivano indossate dalle spose il giorno delle nozze. Venivano prodotti anche diversi modelli in base alla zona di provenienza, questi si differenziavano per la fantasia del ricamo, una cucitura, un decoro o una forma differente della punta.

Come sono fatte

La tradizione della realizzazione degli scarpet ha una cultura ben precisa tramandata di generazione in generazione. Non si comprava nulla, venivano utilizzati soltanto materiali poveri e i tessuti che si avevano in casa che venivano poi sovrapposti e trapuntati a mano con lo spago per realizzare suole più resistenti. Inoltre, la suola poteva essere ricavata anche da vecchi copertoni di biciclette o le imbottiture interne da sacchi di juta usati per trasportare il grano. Si presentano come calzature leggere simili a pantofole realizzate in tela, velluto o altri tessuti. Sono rigorosamente cucite a mano ed impreziosite da ricami e decori a tema floreale o simili.

L'evoluzione degli scarpet

In Friuli Venezia Giulia gli scarpet possono essere acquistate in tantissime forme e colori differenti, sono tanti gli artigiani che ancora le producono: ad esempio è possibile trovarle tra i banchi del mercato stabile di via Zanon a Udine. Nonostante la tradizione è rimasta ben solida nel tempo, queste deliziose scarpette di stoffa hanno avuto una grande espansione ed evoluzione, tanto da esserne apprezzate anche al di là dei confini regionali. Come leggiamo su un post Facebook della Regione Friuli Venezia Giulia, a realizzarle e poi spedirle a chi più desidera è un'azienda di Udine che si occupa di e-commerce e che le propone in tutto il mondo. Il suo nome è La Cort, che in lingua friulana significa "Corte", "virtuale" in questo caso, dove vengono esposti i prodotti d'artigianato locali. La Cort propone alcuni modelli disponibili in diversi velluti colorati o nella versione tradizionale con stella alpina. Vi è anche la possibilità di personalizzare il proprio paio.

Il progetto imprenditoriale femminile di Caterina Clochiatti e la sorella Maura è nato nel 2015 con il sostegno della Regione. Caterina negli anni ha implementato l'offerta con l'intento di valorizzare i prodotti Made in Fvg e l'artigianato locale. Attualmente collabora con oltre una quindicina di produttori, che attraverso l’utilizzo di materiali locali o il concept stesso dell’articolo, rappresentano la passione, la tradizione e la cultura della nostra regione.

Gli scarpet si fanno strada nell'alta moda

E le babbucce realizzate nelle campagne friulane sono diventate oggi tra le scarpe più ricercate dai vip e non solo. Molti brand dell'alta moda ne hanno fatto una scarpa cult e diversi personaggi dello spettacolo hanno deciso di non farsi scappare l'opportunità di provarla. Come riporta la Repubblica, ad indossarle sono state star come Marta Marzotto, Kate Moss e non solo.

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