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Incidenti stradali

A nome del Presidente Renzi risposta alla famiglia Visintin che chiedeva un incontro .

Il Sottosegretario di Stato

alla Presidenzadel Consiglio dei Ministri

Roma , 27 agosto 2014

Gentili Signori Visintin ,

rispondo a nome del Presidente Renzi alla Vostra cortese lettera con la quale chiedete un incontro , che avrebbe avuto piacere di mettere in agenda , ma i molteplici impegni non glielo rendono possibile .

Tuttavia desidera informarVi che lo scorso 17 luglio la Commissione Trasporti della Camera ha dato il via libera alla legge delega sulla riforma del codice stradale , dove con il parere favorevole del governo , è stato approvato un emendamento che introduce la revoca dell'abilitazione e l'inibizione alla guida per chi provoca incidenti stradali mortali ( c. d. " ergastolo della patente ) .

La revoca prevista è a tempo indeterminato , cioè a vita . I lavori parlamentari non sono ancora conclusi , ma si confida che il legislatore si farà pienamente carico di mandare quel messaggio di disvalore sociale necessario a prevenire e a reprimere fatti che troppo spesso derivano da comportamenti superficiali , perciò inaccettabili . Questo non restituirà la vita al Vostro caro Maurizio né a tante altre vite spezzate , ma almeno non lo saranno state invano .

Il Presidente Renzi ed io personalmente desideriamo inviarLe un caro affettuoso abbraccio ed i saluti più cordiali .

Luca Lotti .

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Commenti (15)

  • Avatar anonimo di Serena e Piero
    Serena e Piero

    La mia stima per Voi genitori di Maurizioi sarà sempre enorme. La Vua forza, tenacia e coraggio da ammirare.

  • Avatar anonimo di Serena B.
    Serena B.

    Concordo eccome con zombi ah ! se toccasse a qualche persona diciamo " importante " certo che le cose cambierebbero da SUBITO ! Ciao Maurizio

  • Avatar anonimo di zombi
    zombi

    È triste dirlo ma perché le cose cambino dal punto di vista legislativo in Italia bisognerebbe che tra i prossimi 3400 (,mi riferisco ai morti nel 2013 ) ci sia qualcuno che "conta" o qualche suo caro familiare allora si  che anche il legislatore  sarebbe più motivato a cambiare e inasprire le leggi. Un abbraccio ai familiari di Maurizio.  

  • Avatar anonimo di Maura Giulio
    Maura Giulio

    Che pena , che strazio da genitori rimaniamo muti in silenzio ,  senza parole , senza commenti  . Siete genitori ammirevoli coraggiosi nonostante la vostra tragedia pensate alle vite di tutti . Maura e Giulio

  • Avatar anonimo di Laura
    Laura

      Ciao Mao ,  Ciao Maury come mi piaceva chiamarti                   fratello caro , indimenticabile .

  • Avatar anonimo di Laura  Visintin
    Laura Visintin

    Visintin Maurizio 25 -9 – 1974                   18 -12 - 1999  Sono Laura la sorella di Maurizio e mi piace lasciare un ricordo di mio fratello , certa che darà un po’ di sollievo ai miei cari genitori . Maurizio aveva venticinque anni , era un ragazzo semplice, un lavoratore scrupoloso , solare, educato e benvoluto da tutti; amava la vita, la famiglia, e con il suo sorriso, coinvolgente e pieno di amore verso gli altri, conquistava chiunque lo conoscesse. Come tutti i ragazzi della sua età, aveva tanti sogni nel cassetto, tante passioni: Maurizio amava i motori, amava guidare la sua bella moto rombante , amava leggere . La sera del 18 Dicembre 1999,  Maurizio stava andando a cena dai nostri genitori. Guidava tranquillamente, a velocità moderata, sulla sua corsia (Maurizio era un guidatore scrupoloso ed attento, sempre prudente) quando, all’improvviso verso l’imbrunire ore 19.00 circa, un’automobile che viaggiava in direzione opposta, a forte velocità,invase la sua corsia provocando un frontale, lo colpì con tale violenza spezzandoli l’osso del collo schiacciandolo contro quel muretto che costeggia la strada del Cacciatore ( boschetto ) ponendo fine ai suoi giorni e lì i miei genitori hanno piantato un albero, dei fiori , e c’è una targa in suo ricordo con la scritta : “ Ti ricorderemo sempre “  . L’impatto tra le due auto fu talmente violento, da non lasciare a Maurizio , nessuna possibilità di sopravvivere . Attraverso successive indagini, è stato accertato che il conducente dell’altra vettura aveva un tasso alcolemico nel sangue pari a 1.5, e che, ovviamente, non era nelle condizioni di poter guidare. Da quella fatidica sera, i miei genitori non hanno mai smesso di porsi domande, e per molte di esse non hanno ancora trovato risposta. Ed ecco perché hanno deciso di interpellare il premier Renzi su come si intende muovere , su cosa intende fare , possibilmente da SUBITO ! Anche per tutte quelle persone che condividendo il dolore ed hanno vissuto la nostra stessa esperienza, e, magari, trovare per tutti quelle risposte che cerchiamo. Risposte che potrebbero servire ad evitare di far vivere ad altri delle tragedie come le nostra. Avere, ad esempio, la certezza che coloro i quali commettono questo genere di reati vengano puniti, con pene commisurate alla gravità delle loro azioni; dal ritiro della patente, per i casi meno gravi, alla pena carceraria, per quelli più estremi, come quello del mio fratello Maurizio, e di molti altri come lui. Non è pensabile che, al giorno d’oggi, sia possibile per chi è responsabile di fatti tanto gravi, potersela cavare attraverso ogni sorta di sotterfugio legale: come il patteggiamento che riduce la pena a 1/3 è giusto che chi sbaglia, paghi. Maurizio, mi manchi e mi mancherà tutto di te, non potrò mai dimenticarti, non lo voglio, e non ne sarei capace ; da quando non ci sei più, mi sembra di vivere in un sogno, un incubo, dal quale vorrei tanto svegliarmi, per poter ridere ancora insieme a te e non dover sopportare questo dolore . So però che, da lassù mi e ci proteggi ,  che non smetti mai di guardarci. Ti voglio , vogliamo tanto bene. Un abbraccio, dalla tua sorella Laura  ringraziandoti di esserci stato , ringraziandoti dell’amore che mi ai donato !   Ciao Maurizio ! Riposa in pace . Amen .    

  • Avatar anonimo di Ariella
    Ariella

    La violenza stradale non è frutto del destino. Nella stragrande maggioranza dei casi è determinata da un comportamento sbagliato alla guida. Chi si mette alla guida in condizioni fisiche alterate deve essere consapevole, e in questo caso occorre responsabilizzare, che rappresenta un pericolo per gli altri e per se stesso per non incorrere in perdite di vite umane causa sciagurati che guidano .

  • Avatar anonimo di Stefano
    Stefano

    Solo con l’omicidio stradale si possono ridurre le vittime della strada. Oggi non c’è alcuna pena per chi uccide guidando in condizioni alterate. Un omicida non va in carcere nemmeno un giorno e, dopo qualche tempo, riprende la patente e continua a guidare. Ci vuole semplicemente  giustizia. Una pena carceraria certa, seguita da un periodo di riabilitazione, e il ritiro definitivo della patente potranno essere deterrenti importanti per evitare che altri innocenti, spesso giovanissimi, perdano la vita sulla strada. Prova ne è il fatto che i paesi che hanno già introdotto l’omicidio stradale, come la Gran Bretagna, sono anche quelli in cui si registra una più bassa mortalità stradale. la via più semplice per garantire la certezza e l’adeguatezza della pena è proprio introdurre un nuovo reato che si chiama ‘omicidio stradale’ e che si identifica come un omicidio con dolo eventuale. Gli omicidi stradali compiuti da persone ubriache e/o drogate non hanno nulla di casuale né di imprevedibile: quindi non sono colposi.  

  • Avatar anonimo di Serenella D.
    Serenella D.

    ........ "  Questo non restituirà la vita al Vostro caro Maurizio né a tante altre vite spezzate , ma almeno non lo saranno state invano .“ Aghiacciante . Semplicemente il ragazzo Maurizio come tanti e tante altre vittime , avevano tutti il DIRITTO di vivere !  

  • “Lui non era una cosa qualunque, era nostro figlio” Il 25 settembre nostro figlio Maurizio avrebbe dovuto festeggiare assieme ai suoi cari il suo compleanno. Ma il 18 dicembre 1999 in un tragico, sconvolgente, devastante incidente stradale, di quelli che la cronaca spicciola tende a rendere cose abitudinari e che non fanno più notizia, ce lo porterà via per sempre. Quando il destino(e la scempiaggine umana) decide di essere crudele e spietato lo fa fino in fondo. Un intervallo di soli 8 giorni ci separava dalla Natività di Gesù, da quella della morte del nostro caro amato figlio Maurizio. Paralizzati da un dolore che blocca persino i pensieri, ci siamo trovati di colpo tagliati fuori dal mondo ,senza preavviso,nessuna e sottolineiamo nessuna prova d’appello. Poi faticosamente decidiamo di convivere con questo ergastolo del dolore nel contempo usciamo perché nulla è peggio del nulla. Ed allora ricordiamo il nostro caro figlio Maurizio con opere ,scritti, nel contempo denunciamo con tutta la nostra (misera) forza anche perché nel frattempo è subentrata la rabbia e l’impotenza per una giustizia non giusta, la definiamo offensiva tra chi perde tutto (nostro figlio è tutto) e chi non paga nulla o quasi. Certo gli incidenti possono accadere a noi tutti e tutti i giorni, ma è fin troppo facile dare colpa alla fatalità. Non è così per esempio come nel nostro caso in quanto quando quel automobilista che ha ucciso Maurizio guidava ubriaco!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Non lo diciamo noi suoi genitori ma un referto dell’ospedale a confermarlo :tasso alcolemico 1,5! Purtroppo il referto del nostro caro figlio Maurizio devastante lo abbiamo avuto subito :gli anno spezzato l’osso del collo decedendo all’istante. La legge riconosce l’omicidio colposo ma il fattore alcolico è ritenuto “una cosa ridicola”. Il tutto si riduce…sic…ad un a multa , del tutto simbolica ed al ritiro della patente da 3 a 6 mesi ed una condanna a 6 mesi con la condizionale!!! .Ci viene da dire noi frustati genitori che la vita umana non ha prezzo. Tutto ha un prezzo e la legge italiana ciò ha stabilito che paga chi uccide il prossimo per omicidio colposo. E che dire dello stillicidio dei numerosi inutili penosi processi e ripetuti rinvii. Abbiamo visto giudici, avvocati, periti, il tutto in un ingorgo di parole incomprensibili, inadeguate per chi vive una tragedia di questo tipo. Senza che noi ,genitori potessimo dire anche una sola parola in difesa del nostro cuore barbaramente trucidato sulla strada, dal dio vino!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Così abbiamo assistito impotenti al martirio del nostro caro figlio Maurizio, loro parlavano di documenti, fascicoli con iscritto il nome Maurizio e magari un numero di protocollo. E intanto tra udienze ,attenuanti generiche, dibattimenti e patteggiamenti, chi ha ucciso il nostro caro figlio Maurizio torna a guidare per le strade. Magari con una macchina nuova,perché l’altra è stata demolita, demolita in un incidente qualunque su una strada qualunque. Insieme veniva demolita e sepolta alla vita di Maurizio. Lui non era una cosa qualunque ,era nostro figlio! Tuoi per sempre mamma e papà.

  • Avatar anonimo di Riccardo Anna
    Riccardo Anna

    Dalle foto sorridenti passare all'articolo intuendo che dramma anno vissuto quei genitori , che non conosciamo è un vero pugno nello stomaco . noooo   nooo non si può perdere la vita così causa autisti ubriachi .Noooooo ,  E' un insulto a questa nostra società che vuol chiamarsi ancora civile . La politica si svegli ! Basterebbe una legge a costo zero . Se qualche politico passa di quà di qualunque colore politico AGISCA se ha una coscienza . La politica significa fare il bene comune dei cittadini tutti .

  • Avatar anonimo di Aurelia D.
    Aurelia D.

    Ho trovato un 'intervista di Renzi quando era sindaco ed ora che è capo del Governo se vuole può fare un decreto legge contro gl omicidi stradali e invece si trastulla in ....... chiacchere ! Solo chiacchere ........... Giudicate Voi . Intervista premier Matteo Renzi Presidente la violenza stradale è entrata, per la prima volta nella storia Repubblicana, in un discorso di presentazione del Governo al Senato per la fiducia. Ci spiega perché? Avendo fatto il Sindaco, so che ogni amministratore pubblico deve scontrarsi con metodi molto duri. Per me, come ho raccontato, questi momenti erano rappresentati dagli sms del comandante della Polizia municipale che mi avvisavano di un incidente stradale, in cui qualcuno perdeva la vita. Ho ricordato la storia di Lorenzo a Firenze, ma c’è un Lorenzo in ogni angolo del Paese. In quel momento non sei solo un Sindaco alle prese con la burocrazia e vicende amministrative, ma sperimenti il dolore di una famiglia colpita da un evento terribile. La violenza stradale rappresenta un dramma sociale: perché colpisce principalmente i giovani, perché non distrugge solo le famiglie, ma coinvolge la comunità e le istituzioni. Gli incidenti stradali sono la prima causa di morte e di invalidità permanente per i giovani, che rappresenta un costo enorme per lo Stato (superiore a 30 Miliardi di Euro l’anno pari al 2% del PIL). Confrontandoci con altri paesi, i migliori in questo campo come Inghilterra, Svezia, Olanda, vediamo che è possibile dimezzare la mortalità attuale. Un problema così grande di “salute pubblica” e di economia che può essere affrontato e ridotto come posso non considerarlo una priorità e venir ignorato dalla politica? La violenza stradale non è frutto del destino. Nella stragrande maggioranza dei casi è determinata da un comportamento sbagliato alla guida. Chi si mette alla guida in condizioni fisiche alterate deve essere consapevole, e in questo caso occorre responsabilizzare, che rappresenta un pericolo per gli altri e per se stesso.

  • Avatar anonimo di Luigi
    Luigi

    I politici fino a che non tocca a loro sono come i paracarri , FERMI . Vergogna mi indigna a sapere che altre vittime magari ci saranno , perchè loro ........ devono decidere ...... Coraggio genitori io non so davvero come reagirei se toccano un mio caro in questo modo devastante tragico .

  • Avatar anonimo di Mario Francesca
    Mario Francesca

    Povero ragazzo... , poveri genitori un abbraccio da altri due genitori sempre in apprensione quando escono i ragazzi causa questi banditi che continuano a guidare ubriachi . Dovrebbe diventare di cultura comune , di non bere se devi guidare . Come è diventato di uso comune alacciarsi le cinture di sicurezza quando si guida . Una preghiera per Maurizio .

  • Avatar anonimo di Rita S.
    Rita S.

    Bene la risposta a questi genitori ammirevoli , peccato … che i tempi della politica , lunghi lunghissimi NON sono quelli delle persone ! Quanti omicidi stradali , quante vittime della strada dovute a guidatori ubriachi devono ancora succedere  prima che il palazzo si dia una mossa ? Nel mese di giugno 2014 l'Istat ha comunicato che nel 2013, sulla base di una stima preliminare, si sono verificati in Italia 182.700 incidenti stradali con lesioni a persone. Il numero dei morti, entro il trentesimo giorno, è pari a 3.400, mentre i feriti ammontano a 259.500. Numeri impressionanti, anche se in flessione rispetto al 2012. Questa è una guerra non dichiarata sulle strade causa persone incoscienti !!  

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