← Tutte le segnalazioni

Incidenti stradali

A proposito di omicidi stradali ho scritto al premier Renzi di riceverci , segue lettera …..

Trieste , 16 luglio 2014 .

Al Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi

Oggetto : Gentile richiesta dei genitori di Maurizio, ora in cielo, ad essere ricevuti da Lei per parlare di omicidi stradali .

Era il 16 agosto 2011 che si leggeva la seguente notizia:  “ Sicurezza stradale  Omicidio stradale, Renzi plaude Maroni “ Il Sindaco rivolge apprezzamenti alla proposta del ministro di introdurre il reato di omicidio stradale «Un sentito plauso al ministro dell'Interno Roberto Maroni che oggi, sull'importante tema degli incidenti stradali, ha lanciato con forza la necessità di introdurre il reato di omicidio stradale». Lo afferma il sindaco di Firenze Matteo Renzi, che a giugno ha lanciato la raccolta di firme per la proposta di legge di iniziativa popolare per introdurre il reato di omicidio stradale. Renzi ha lanciato la raccolta firme insieme all'associazione Lorenzo Guarnieri, intitolata a una giovane vittima della strada. «Il testo della proposta - spiega una nota del Comune - prevede, per chi guida ubriaco e drogato e causa un incidente mortale, un aumento delle pene, l'arresto in flagranza e il cosiddetto 'ergastolo della patente: il colpevole non avrà più solo la revoca temporanea della patente, ma non guiderà mai più.

Era il 16Agosto 2011 , e non si è fatto nulla , oggi Renzi è premier governa e in data 8 luglio 2014 Riccardo Nencini, viceministro ai Trasporti, ha dichiarato che è pronto anche a dare l’ergastolo della patente, cioè a togliere la patente per sempre, a chi uccida al volante. Ma è molto tempo che ciclicamente si parla di inasprire le pene per chi provoca incidenti stradali mortali o uccide pedoni.
-------------------------------------------------------------------------------

Purtroppo , gentile premier Renzi sono ormai passati quasi 3 anni , quella legge voluta dall’ex ministro Maroni ancora non c’è . Bisogna fare presto agire da subito per fermare questa mattanza , questi assassini sulle nostre strade signor segretario . Maurizio , mio figlio aveva solo 25 anni quando un automobilista ubriaco ha posto fine ai suoi giorni schiacciandolo contro un muro della Strada del Cacciatore ( a Trieste ) spezzandogli l’osso del collo . Noi suoi genitori non molliamo questa nostra battaglia (impari, difficilissima ) portata avanti in suo ricordo e che sia da monito a varare quanto prima la legge. Finché vivremo noi genitori ci batteremo affinché non ci siano più genitori, parenti delle vittime che magari vedono un loro caro partire con la propria macchina ritornare in una bara da morto . La prego,  premier Renzi si impegni , affinché torni ad essere un punto imprescindibile del suo programma…. sull'importante tema degli incidenti stradali,  che ha lanciato con forza raccogliendo delle firme la necessità di introdurre il reato di omicidio stradale, come lo era con il ministro precedente, questo si aspettano i cittadini comuni elettori e chi come noi genitori condannati all’ergastolo del dolore perenne . Noi quando chiudiamo l’uscio di casa, Maurizio non rimane chiuso in quel quadro incorniciato da una foto , ma esce con noi , certo c’è la sua lapide in cimitero , ma anche c’è in un cippo con la scritta : “ti ricorderemo sempre  “ - in quel cippo posto sul luogo dell’incidente che serva da monito a chi passa su quella strada. E poi Maurizio è con noi sotto forma di targhetta applicata sui banchi di S. Pio X la chiesa che lui e noi frequentiamo. Ci piacerebbe, a noi genitori, se potesse Lei Renzi, in qualità di Presidente del Consiglio dei Ministri, di farci avere un appuntamento ( pochi minuti…. bastano )  per avanzarle nostri desideri per la collettività in generale al fine di poter circolare nella massima sicurezza sulle strade approvando quella legge per cui da sindaco di Firenze aveva rivolto all’ ex ministro :  «Un sentito plauso al ministro dell'Interno Roberto Maroni che oggi, sull'importante tema degli incidenti stradali, ha lanciato con forza la necessità di introdurre il reato di omicidio stradale».

Grazie , in attesa di una sua risposta la salutiamo

 I genitori di Maurizio .


 

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti (11)

  • Avatar anonimo di Luciano e Giulia
    Luciano e Giulia

    Da fonti internet : Presidente  Renzi la violenza stradale è entrata, per la prima volta nella storia Repubblicana, in un discorso di presentazione del Governo al Senato per la fiducia. Ci spiega perché? Avendo fatto il Sindaco, so che ogni amministratore pubblico deve scontrarsi con metodi molto duri. Per me, come ho raccontato, questi momenti erano rappresentati dagli sms del comandante della Polizia municipale che mi avvisavano di un incidente stradale, in cui qualcuno perdeva la vita. Ho ricordato la storia di Lorenzo a Firenze, ma c’è un Lorenzo in ogni angolo del Paese. In quel momento non sei solo un Sindaco alle prese con la burocrazia e vicende amministrative, ma sperimenti il dolore di una famiglia colpita da un evento terribile. La violenza stradale rappresenta un dramma sociale: perché colpisce principalmente i giovani, perché non distrugge solo le famiglie, ma coinvolge la comunità e le istituzioni. Gli incidenti stradali sono la prima causa di morte e di invalidità permanente per i giovani, che rappresenta un costo enorme per lo Stato (superiore a 30 Miliardi di Euro l’anno pari al 2% del PIL). Confrontandoci con altri paesi, i migliori in questo campo come Inghilterra, Svezia, Olanda, vediamo che è possibile dimezzare la mortalità attuale. Un problema così grande di “salute pubblica” e di economia che può essere affrontato e ridotto come posso non considerarlo una priorità e venir ignorato dalla politica? La violenza stradale non è frutto del destino. Nella stragrande maggioranza dei casi è determinata da un comportamento sbagliato alla guida. Chi si mette alla guida in condizioni fisiche alterate deve essere consapevole, e in questo caso occorre responsabilizzare, che rappresenta un pericolo per gli altri e per se stesso.

  • Avatar anonimo di Marco e Luisa genitori
    Marco e Luisa genitori

    La violenza stradale non è frutto del destino. Nella stragrande maggioranza dei casi è determinata da un comportamento sbagliato alla guida. Chi si mette alla guida in condizioni fisiche alterate deve essere consapevole, e in questo caso occorre responsabilizzare, che rappresenta un pericolo per gli altri e per se stesso.

  • Avatar anonimo di Ada
    Ada

    Firenze , 18 luglio 2014 .  Mi piace segnalare per tutte le persone che hanno perso una persona cara la poesia di  SANT'AGOSTINO: "La morte non è niente..." La morte non è niente. Sono solamente passato dall'altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto. Io sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che eravamo prima l'uno per l'altro lo siamo ancora. Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare; parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato. Non cambiare tono di voce, non assumere un'aria solenne o triste. Continua a ridere di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme. Prega, sorridi, pensami ! Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima: pronuncialo senza la minima traccia d'ombra o di tristezza. La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: è la stessa di prima, c'è una continuità che non si spezza. Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista? Non sono lontano, sono dall'altra parte, proprio dietro l'angolo. Rassicurati, va tutto bene. Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata. Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace .  

  • “Lui non era una cosa qualunque, era nostro figlio” Il 25 settembre nostro figlio Maurizio avrebbe dovuto festeggiare assieme ai suoi cari il suo compleanno. Ma il 18 dicembre 1999 in un tragico, sconvolgente, devastante incidente stradale, di quelli che la cronaca spicciola tende a rendere cose abitudinari e che non fanno più notizia, ce lo porterà via per sempre. Quando il destino(e la scempiaggine umana) decide di essere crudele e spietato lo fa fino in fondo. Un intervallo di soli 8 giorni ci separava dalla Natività di Gesù, da quella della morte del nostro caro amato figlio Maurizio. Paralizzati da un dolore che blocca persino i pensieri, ci siamo trovati di colpo tagliati fuori dal mondo ,senza preavviso,nessuna e sottolineamo nessuna prova d’appello.Poi faticosamente decidiamo di convivere con questo ergastolo del dolore nel contempo usciamo perché nulla è peggio del nulla. Ed allora ricordiamo il nostro caro figlio Maurizio con opere ,scritti, nel contempo denunciamo con tutta la nostra (misera) forza anche perché nel frattempo è subentrata la rabbia e l’impotenza per una giustizia non giusta, la definiamo offensiva tra chi perde tutto (nostro figlio è tutto) e chi non paga nulla o quasi. Certo gli incidenti possono accadere a noi tutti e tutti i giorni, ma è fin troppo facile dare colpa alla fatalità. Non è così per esempio come nel nostro caso in quanto quando quel automobilista che ha ucciso Maurizio guidava ubriaco!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Non lo diciamo noi suoi genitori ma un referto dell’ospedale a confermarlo :tasso alcolemico 1,5! Purtroppo il referto del nostro caro figlio Maurizio devastante lo abbiamo avuto subito :gli anno spezzato l’osso del collo decedendo all’istante. La legge riconosce l’omicidio colposo ma il fattore alcolico è ritenuto “una cosa ridicola”. Il tutto si riduce…sic…ad un a multa, del tutto simbolica ed al ritiro della patente da 3 a 6 mesi ed una condanna a 6 mesi con la condizionale!!! .Ci viene da dire noi frustati genitori che la vita umana non ha prezzo. Tutto ha un prezzo e la legge italiana ciò ha stabilito che paga chi uccide il prossimo per omicidio colposo. E che dire dello stillicidio dei numerosi inutili penosi processi e ripetuti rinvii. Abbiamo visto giudici, avvocati, periti, il tutto in un ingorgo di parole incomprensibili, inadeguate per chi vive una tragedia di questo tipo. Senza che noi ,genitori potessimo dire anche una sola parola in difesa del nostro cuore barbaramente trucidato sulla strada, dal dio vino!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Così abbiamo assistito impotenti al martirio del nostro caro figlio Maurizio, loro parlavano di documenti, fascicoli con iscritto il nome Maurizio e magari un numero di protocollo. E intanto tra udienze ,attenuanti generiche, dibbattimenti e patteggiamenti,il disgraziato che ha ucciso il nostro caro figlio Maurizio torna a guidare per le strade. Magari con una macchina nuova, perché l’altra è stata demolita , demolita in un incidente qualunque su una strada qualunque. Insieme veniva demolita e sepolta alla vita di Maurizio. Lui non era una cosa qualunque ,era nostro figlio! Tuoi per sempre mamma e papà.

  • Visintin Maurizio 25 -9 – 1974 18 -12 - 1999 Maurizio aveva venticinque anni , era un ragazzo semplice, un lavoratore scrupoloso , solare, educato e benvoluto da tutti; amava la vita, la famiglia, e con il suo sorriso, coinvolgente e pieno di amore verso gli altri, conquistava chiunque lo conoscesse. Come tutti i ragazzi della sua età, aveva tanti sogni nel cassetto, tante passioni: Maurizio amava i motori, amava guidare la sua bella moto rombante , amava leggere . La sera del 19 Dicembre 1999, Maurizio stava venendo a cena dai suoi genitori. Guidava tranquillamente, a velocità moderata, sulla sua corsia (Maurizio era un guidatore scrupoloso ed attento, sempre prudente) quando, all’improvviso verso l’imbrunire ore 19.00 circa, un’automobile che viaggiava in direzione opposta, a forte velocità,invase la sua corsia provocando un frontale, lo colpì con tale violenza spezzandoli l’osso del collo schiacciandolo contro quel muretto che costeggia la strada del Cacciatore ( boschetto ) ponendo fine ai suoi giorni e lì abbiamo piantato un albero, dei fiori , e c’è una targa in suo ricordo con la scritta : “ Ti ricorderemo sempre “ . L’impatto tra le due auto fu talmente violento, da non lasciare a Maurizio , nessuna possibilità di sopravvivere. Attraverso successive indagini, è stato accertato che il conducente dell’altra vettura aveva un tasso alcolemico nel sangue pari a 1.5, e che, ovviamente, non era nelle condizioni di poter guidare. Da quella fatidica sera, io e mia moglie non abbiamo mai smesso di porci domande, e per molte di esse non abbiamo ancora trovato risposta. Ed ecco perché abbiamo deciso di interpellare il premier Renzi su come si intende muovere , su cosa intende fare , possibilmente da SUBITO ! Anche per tutte quelle persone che condividendo il nostro dolore che hanno vissuto la nostra stessa esperienza, e, magari, trovare per tutti quelle risposte che cerchiamo. Risposte che potrebbero servire ad evitare di far vivere ad altri delle tragedie come le nostre. Avere, ad esempio, la certezza che coloro i quali commettono questo genere di reati vengano puniti, con pene commisurate alla gravità delle loro azioni; dal ritiro della patente, per i casi meno gravi, alla pena carceraria, per quelli più estremi, come quello di nostro figlio Maurizio, e di molti altri come lui. Non è pensabile che, al giorno d’oggi, sia possibile per chi è responsabile di fatti tanto gravi, potersela cavare attraverso ogni sorta di sotterfugio legale: come il patteggiamento che riduce la pena a 1/3 è giusto che chi sbaglia, paghi. Maurizio, ci manchi e ci mancherà tutto di te, non potremo mai dimenticarti, non lo vogliamo, e non ne saremmo capaci; da quando non ci sei più, ci sembra di vivere in un sogno, un incubo, dal quale vorremmo tanto svegliarci, per poter ridere ancora insieme a te e non essere condannati all’ergastolo del dolore . Sappiamo però che, da lassù ci proteggi , che non smetti mai di guardarci. Ti vogliamo bene. Un abbraccio, dai tuoi genitori ringraziandoti di esserci stato , ringraziandoti dell’amore che ci ai donato ! Ciao Maurizio !

  • Avatar anonimo di Francesco
    Francesco

    Uno che beve sapendo di dover guidare deve capire che diventa un potenziale assassino, perciò ci vogliono pene più severe. Finiamola col buonismo: così si proteggono i prepotenti e si condannano gli onesti.

  • Avatar anonimo di prof.Stella
    prof.Stella

    Per contribuire a creare informazione aggiornata rilevo che il segretario generale Umberto Guidoni Fondazione Ania per la Sicurezza stradale, che da anni si batte per l’introduzione nel codice penale del reato di omicidio stradale. “I fatti di cronaca rilanciano sistematicamente il dibattito, e per questo abbiamo accolto con favore le parole del premier Matteo Renzi – commenta -. Siamo convinti che è necessario fornire ai giudici uno strumento che renda certa la pena nei confronti di chi commette quelli che, in taluni casi, sono dei veri e propri omicidi. Quando ci si metta alla guida con un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l o sotto l’effetto di droghe, si deve superare il concetto della sola colpa e configurare l’ipotesi di dolo eventuale del conducente e cioè che porsi alla guida in determinate condizioni significa accettare il rischio di poter provocare un danno gravissimo, fino alla morte”…. Il dibattito, quindi, resta aperto e dopo le parole del premier Renzi ha avuto una nuova accelerazione. Se sarà destinato ad arenarsi di nuovo, soltanto il tempo potrà dirlo ma di certo leggi specifiche contro l’omicidio stradale esistono già nel Regno Unito e in Spagna. “Per ora parliamo dei reati di oggi“, ha risposto ai cronisti il ministro della Giustizia Andrea Orlando. E in quel “per ora” si specchia la famiglia di Maurizio, e quella di centinaia di altre vittime della strada che aspettano ancora. Il dibattito, quindi, resta aperto e dopo le parole del premier Renzi ha avuto una nuova accelerazione. Si attendo atti legislativi a brevissimo tempo . Bene , un plauso va  fatto ai genitori in ricordo del loro figlio Maurizio a chiedere al premier Renz di essere ricevuti per parlare delle tematiche riguardanti gli omicidi stradali  .

  • Avatar anonimo di Gina
    Gina

    Il presidente del Consiglio Matteo Renzi si è sempre dichiarato favorevole all’introduzione del reato di “omicidio stradale”. L’ipotesi più ventilata per una rapida approvazione potrebbe essere l’utilizzo di un decreto legge, forse già da fine aprile. L’obiettivo di questa legge e dell’Esecutivo è di promuovere un effetto deterrente per limitare le morti sulla strada. Ciononostante è finalità del governo puntare sull’educazione, sulla prevenzione e il rispetto del codice stradale a cominciare dalla scuola.

  • Avatar anonimo di Renata
    Renata

     Che dire a questi genitori coraggiosi . una parola è poco , due sono troppe ! Che Dio vi benedica per quello che fate per il prossimo “  

  • Vengono sulla terra per qualche giorno, qualche mese, qualche anno, passano come delle meteore lasciando dietro di loro una scia d'amore, di luce e di lacrime, fanno un lavoro di apostoli coinvolgendo intere famiglie, sono degli esempi di coraggio e di grandezza, ma siamo degli esseri umani e piangiamo con tutte le nostre lacrime quando ci lasciano per il cielo, il Paradiso. Niente sulla terra è più doloroso che perdere un figlio. Perchè? Perchè un bimbo soffre ? Perchè un bimbo muore , perchè non vedrà la primavera, perchè non ascolterà più il canto degli uccelli ? Terribile distacco, notte che vorremmo di sole, ma questi ragazzi sono angeli che anno scelto di venire sulla terra come quando si va a scuola e una volta terminato il loro corso partono per un luogo di pace e di gioia. Alcuni fiori, i più belli, vivono soltanto qualche giorno, il sole tramonta alla sera ma non è morto perchè risorge l'indomani, l'albero perde le sue foglie d'inverno ma germoglia in primavera, Figli nostri, la nostra preghiera ed il nostro amore per Voi faranno si che le nostre lacrime siano trasformate in fiori, rose dei nostri giardini dal profumo indelebile ed indimenticabili. Voi siete stati troppo luminosi troppo ricchi per vivere la nostra tristezza : dall' alto della Vostra stella , la più brillante nel cielo mandateci tutta la Vostra forza.

  • Avatar anonimo di lucia
    lucia

    Non ci sono parole per commentare il dolore dei genitori ( che non conosco ) di Maurizio , bisognerebbe imedesimarsi e non è facile ! Complimenti per la vostra battaglia affinchè venga fatta una legge che punisca duramente chi uccide ubriaco . Che Renzi vi riceva , siete encomiabili , un forte abbraccio da una mamma “  

Segnalazioni popolari

Torna su
TriestePrima è in caricamento