← Tutte le segnalazioni

Incidenti stradali

All'assassino di mia figlia Stella non deve esser concesso il patteggiamento .

  • Diretta a Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Questa petizione sarà consegnata a:

Maurizio Lupi

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Tribunale di Latina

L. M. Campoli

All'assassino di mia figlia Stella non deve esser concesso il patteggiamento

  1. Lanciata da

Giannina Calissano

italia, Italy

Moltiplica il tuo impatto

Condividi questa petizione e invita le persone che conosci a firmare.


L'uomo drogato, alcolizzato e senza patente che con una macchina rubata uccise mia figlia sta patteggiando per quattro anni di pena detentiva. Dopo appena sei mesi di carcere, costui è agli arresti domiciliari a Desio, libero di muoversi.

Il 26 dicembre dello scorso anno, io e la mia famiglia fummo vittime di un terribile incidente sulla via Nettunense, nel tratto che attraversa il comune di Aprilia. Con un sorpasso azzardato un uomo invadeva la corsia opposta centrando in pieno la Fiat Panda dove ci trovavamo. Stella Manzi, la mia bambina, è morta pochi giorni dopo e aveva otto anni. Probabilmente il suo carnefice se la caverà con pochi mesi di detenzione e questa è un'ingiustizia troppo grande da dover sopportare.

Una giurisprudenza più completa è necessaria: nel caso di incidenti mortali, con i colpevoli poi risultati ubriachi o drogati per i parametri dei test, non esiste un solo caso in Italia in cui l'accusa di omicidio volontario sia rimasta in piedi. Nel caso di omicidio colposo le pene sono lievissime.

L'allora Ministro Cancellieri mi promise che avrebbe portato in Consiglio dei Ministri un pacchetto di norme sulla giustizia contenente anche l'introduzione del reato di omicidio stradale, al fine di colpire gli autori di questi gravi reati. All'introduzione della norma per il reato di omicidio stradale è stato dato anche il primo sì in Commissione alla Camera nel mese di luglio.

Eppure il 17 settembre 2014, il giudice si pronuncerà in merito alla richiesta di patteggiamento da parte dell'assassino. Il mio dolore potrebbe venire notevolmente amplificato.

Faccio questo appello pubblico affinchè l'assassino di mia figlia non possa patteggiare e affinchè venga al più presto introdotto il reato di omicidio stradale. Non si devono più verificare morti assurde come quella di mia figlia Stella.

A:
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi
L. M. Campoli, Tribunale di Latina

L'uomo drogato, alcolizzato e senza patente che con una macchina rubata uccise mia figlia sta patteggiando per quattro anni di pena detentiva. Dopo appena sei mesi di carcere, costui è agli arresti domiciliari a Desio, libero di muoversi.
Il 26 dicembre dello scorso anno, io e la mia famiglia fummo vittime di un terribile incidente sulla via Nettunense, nel tratto che attraversa il comune di...

L'uomo drogato, alcolizzato e senza patente che con una macchina rubata uccise mia figlia sta patteggiando per quattro anni di pena detentiva. Dopo appena sei mesi di carcere, costui è agli arresti domiciliari a Desio, libero di muoversi.
Il 26 dicembre dello scorso anno, io e la mia famiglia fummo vittime di un terribile incidente sulla via Nettunense, nel tratto che attraversa il comune di Aprilia. Con un sorpasso azzardato un uomo invadeva la corsia opposta centrando in pieno la Fiat Panda dove ci trovavamo. Stella, la mia bambina, è morta pochi giorni dopo e aveva otto anni. Probabilmente il suo carnefice se la caverà con pochi mesi di detenzione e questa è un'ingiustizia troppo grande da dover sopportare.

Una giurisprudenza più completa è necessaria: nel caso di incidenti mortali, con i colpevoli poi risultati ubriachi o drogati per i parametri dei test, non esiste un solo caso in Italia in cui l'accusa di omicidio volontario sia rimasta in piedi. Nel caso di omicidio colposo le pene sono lievissime.

L'allora Ministro Cancellieri mi promise che avrebbe portato in Consiglio dei Ministri un pacchetto di norme sulla giustizia contenente anche l'introduzione del reato di omicidio stradale, al fine di colpire gli autori di questi gravi reati. All'introduzione della norma per il reato di omicidio stradale è stato dato anche il primo sì in Commissione alla Camera nel mese di luglio.

Eppure dopodomani il mio dolore potrebbe non avere i riscontri che merita.

Faccio questo appello pubblico affinchè l'assassino di mia figlia non possa patteggiare e affinchè venga al più presto introdotto il reato di omicidio stradale. Non si devono più verificare morti assurde come quella di mia figlia Stella.

Cordiali saluti,

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti (17)

  • Avatar anonimo di Rustian
    Rustian

    Rondini ha giudicato "ridicole" le richieste di chi punta ad attenuare le pene. "Tra la rieducazione di automobilisti omicidi e la tutela dei parenti delle persone uccise non abbiamo dubbi: deve essere garantita giustizia ai familiari delle vittime". "Omicidio stradale" ed "ergastolo della patente" sono per Rondini "istanze di buon senso". "Lo dobbiamo alle nostre comunità, che ci chiedono di dare risposte chiare, semplici, nette, contro chi baratta vite umane per un po' di sballo".  

  • Avatar anonimo di Rustian
    Rustian

    Nei giorni scorsi un suo emendamento sul tema é stato accolto dal governo in commissione Trasporti. "Chi si mette alla guida in stato alterato non può non sapere i rischi estremi a cui espone sé e altri - ha detto Rondini in aula -, serve quindi una configurazione autonoma del reato, fino ad oggi punito in maniera 'blanda', spesso senza che il responsabile sconti nemmeno un giorno di carcere".

  • Avatar anonimo di cinzia
    cinzia

    Tante sono le vittime delle strade italiane; 300.000 sono i feriti, ed oltre 20.000 i disabili gravi prodotti da questa guerra non dichiarata.  

  • Avatar anonimo di Sandro
    Sandro

    Se Io Fossi Il Padre Di Uno Di Quei Ragazzi Statene Ben Certi Che .........Nn Gli E Lo Toglierebbe Nessuno A Quel ........... Di M...a ,tanto Ormai Avrei Perso Un Figlio La Mia Vita Sarebbe Rovinata Ma A Sto Punto Rovinata Per Rovinata Ci Penserei Io A Rovinarmela Con Le Mie Mani,io Un Giorno Uscirei Dal Carcere Ma Lui Dalla Bara Nn Credo Si Muoverebbe Piu,scusate Lo Sfogo Ma Ste Cose Mi Fanno Diventare Una Bestia.  

  • Avatar anonimo di Marta
    Marta

    Ci sono posti, dove la nostra anima si sente al sicuro, avvertendo una presenza misteriosa, che colma il nostro cuore d'amore. Questa presenza, ci avvicina ai nostri ricordi più profondi, dando in noi quella forza in più per non mollare mai. Già Non Mollare MAI !

  • Avatar anonimo di Nevenka
    Nevenka

    Bisogna essere responsabili quando si è alla guida di un veicolo. Si sa che non si rischia solo la propria vita, ma anche quella degli altri, che sono innocenti. Non hanno più la coscienza i giovani di oggi. Chi guida in stato di ebbrezza, o dopo aver assunto sostanze stupefacenti, è un assassino a piede libero. Invece di girare con la pistola girano con l'auto, aspettando di ammazzare qualcuno. I ragazzi di oggi se non bevono non si divertono più, mischiano tutti i tipi di alcool e droghe. Non capiscono un caxxo questi dalla vita, secondo me. Ma è possibile che a questi mai nessuno li becca? E se li beccano, perchè non ritirano la patente per diversi anni? Ci sono molti pericoli fuori casa, molte famiglie nemmeno se ne rendono conto, basta un attimo per ritrovarsi in una bara. Il punto tragico è però che "io", consapevole di queste cose, non bevo, ma potrei finire ugualmente al cimitero, senza accorgermi di niente. Ubriachi fradici, o fatti di droga, fanno incidenti e a morire sono le persone sane, quelle che hanno un po' di cervello, e che hanno pensato giustamente di non bere.  Ormai è un pericolo pubblico girare per le nostre strade, rischi di venire stirato se sei a piedi, o "incidentato" se sei in macchina. Tu puoi essere il più sano del mondo, ma questi deficienti mettono a repentaglio la tua incolumità perchè sono una banda di incoscienti che non hanno rispetto per la vita.  Gli incidenti stradali rappresentano un problema di assoluta priorità per l'alto numero di morti e di invalidità permanenti che causano nel mondo. L'alcol è il fattore più rilevante. Un Paese civile e moderno dovrebbe puntare tanto sulla "prevenzione". E' necessario informare tutti gli attori coinvolti: dagli operatori sanitari alle autoscuole, dalle famiglie alle scuole, per favorire la consapevolezza dei rischi derivanti da comportamenti sbagliati. L'attività di prevenzione deve essere allo stesso tempo realistica e seguita da piani di azione nazionali e da specifici progetti di intervento. Bisogna incoraggiare gli utenti della strada ad assumere un comportamento più responsabile. Ci hanno concesso solo una vita, a tutti.   

  • Avatar anonimo di Sebastian
    Sebastian

    Chi causa incidenti mortali in stato di ebbrezza,di alterazione psicofisica per l'uso di sostanze stupefacenti oppure senza patente commette un omicidio volontario e non solo colposo. Dunque va punito molto più severamente .

  • Avatar anonimo di Fulvia
    Fulvia

    Tutto dipende dai nostri giudici. Devono essere molto più duri con coloro che guidano ubriachi oppure drogati. Se poi uccidono, allora nessuna pietà. ALTRO CHE OMICIDIO COLPOSO " VOLONTARIO " e senza nessun sconto di pena. Oltre al ritiro perpetuo della patente ! Così devono operare i nostri giudici, altrimenti, la strage continuerà. Io vorrei vedere, se uno di questi ubriachi o drogati, dovesse uccidere un giudice oppure un parente di un giudice, se allora sarebbero sempre così MORBIDI ! PENSATECI GIUDICI ITALIANI, ORA BASTA CON IL BUONISMO ! ! ! non ci deve essere pietà per chi guida ubriaco strafatto. Se sei in quelle condizioni e ti metti al volante sei consapevole che può succedere qualcosa anche molto grave e quindi e' una responsabilità tua. se ammazzi qualcuno vai in galera non per 10 ma per20 anni. e' un omicidio bello e buono. la legge deve essere cambiata. se si continua così va a finire che gli diamo pure un premio.

  • Avatar anonimo di Alberto
    Alberto

    Sono sempre più frequenti gli incidenti dovuti all’alcool. Ormai troppo spesso all’ora di pranzo seguiamo le notizie dei telegiornali con la famiglia e veniamo a conoscenza di un nuovo incidente stradale, causato da persona che si sono messe al volante sotto l’assunzione di alcolici e troppo spesso sono persone giovanissime. A tutti piace uscire la sera e divertirsi con gli amici, farsi una bevuta, ballare, stare in compagnia e “staccare” i pensieri dalla nostra vita quotidiana; si può fare tutto, ma con un limite. E’ sufficiente organizzarsi: in un gruppo di amici basta accordarsi su chi debba guidare, di conseguenza non bere, quella sera che si vuole uscire insieme; basta decidere chi rimane sobrio e rinuncia a bere, per mettersi alla fine della serata al voltane e portare i propri amici a casa senza pericoli. Semplice, no? Oggi tu, domani io. Adottando questo semplice metodo basato sul buon senso delle persone, non è detto però che si abbia salva la vita per le strade. Non tutti ragionano allo stesso modo, per cui se c’è un gruppo di persone che amano la vita e la rispettano, ci sono persone invece che non pensano affatto, che bevendo e mettendosi al volante possono recare danni a sé e agli altri. Persone che pensano solo a divertirsi e che guidano ubriachi convinti che niente possa andare storto, come se dovessero essere gli altri a prestare attenzione a loro; molti giovani escono la sera a divertirsi con i propri amici, tengono un comportamento responsabile, per poi incontrare dei balordi egoisti che provocano incidenti perché guidano in stato di ebbrezza. Un modo orribile di morire, un modo stupido, eppure comune ed evitabile. Ebbrezza, adrenalina e forti emozioni. Questo è ciò che cercano le persone che amano la velocità. Persone tanto egoiste e sicure di se quanto quelle che guidano da ubriachi. Mi è stato detto questo a proposito delle strade: “non è sufficiente un cervello, ma ne servono due: uno per sé e uno per gli altri” perché spesso chi ci mette in pericolo non siamo noi stessi, ma bensì gli altri. Sia nel caso della velocità che dell’alcool, sono la ragione e il buon senso che ci salvano; dato che tutti se vogliamo ne siamo dotati, utilizziamoli; ci salvano la vita mica per altro! Ed è troppo bella per lasciare che venga spenta così stupidamente.

  • Avatar anonimo di Riccio F.
    Riccio F.

    La giustizia NON stà dalla parte delle vittime questo è sicuro . Dovrebbe succedere di perdere i figli di qualche alto politico ed allora le leggi cambierebbero . Ma guarda un po' . Chi guida ubriaco e uccide niente patteggiamento vada in carcere a meditare che ha ucciso una persona .

  • Avatar anonimo di Elisa
    Elisa

    Ma la giustizia da che parte sta ???????

  • Avatar anonimo di Marco U.
    Marco U.

    Sembra, in definitiva che, a fronte di un giusto inasprimento delle pene (ricordiamo le numerose recenti vittime della strada a causa di persone ubriache o sotto effetto di stupefacenti alla guida), vi sia un eccesso di impeto legislativo non esente da critiche e polemiche. Forse sarebbe il caso di stringere il cerchio intorno alla figura del cattivo guidatore, anche prevedendo, in determinati casi, la sospensione a vita della patente.

  • Avatar anonimo di Sandro
    Sandro

    L'art. 444 del codice di procedura penale italiano statuisce che: « 1. L'imputato e il pubblico ministero possono chiedere al giudice l'applicazione, nella specie e nella misura indicata, di una sanzione sostitutiva o di una pena pecuniaria, diminuita fino a un terzo, ovvero di una pena detentiva quando questa, tenuto conto delle circostanze e diminuita fino a un terzo, non supera cinque anni soli o congiunti a pena pecuniaria. Oggi chi uccide guidando ubriaco , con il patteggiamento NON fa un solo giorno di carcere e chi pensa ai parenti delle vittime ?

  • Avatar anonimo di Silvio
    Silvio

    il gup del Tribunale di Marsala, Vito Marcello Saladino, ha condannato a due anni, pena sospesa, l’automobilista che causò l’incidente, Fabio Gulotta, di 22 anni. Ha patteggiato la pena per omicidio colposo plurimo, aggravato dallo stato di ebrezza alcolica. Non farà un giorno di carcere e oggi il ragazzo, che già nel 2009 aveva provocato un altro grave incidente sempre per l’eccesso di alcool, non ha subito nemmeno il ritiro della patente, come evidenzia l’avvocato di parte civile Claudio Congedo

  • Avatar anonimo di Sebastiano F .
    Sebastiano F .

    Il legislatore dovrebbe fare una legge che prima di concedere il patteggiamento della pena , gli imputati lo devono chiedere ai famigliari delle vittime se glielo concedono !

  • Avatar anonimo di Donatella
    Donatella

    Sono convinta che il rato di omicidio stradale debba essere introdotto nel nostro sistema penale e perseguito con metodi idonei ed efficaci, affinché si capisca il dolore e la sofferenza che si reca alle Famiglie, a quella della vittima e anche a quella del colpevole. GRAZIE. FIRMO ANCHE SE SONO IN RITARDO RISPETTO AL 17 SETTEMBRE. MA LA CAMPAGNA VA PORTATA AVANTI.

  • Avatar anonimo di Giannina
    Giannina

    da Giannina Calissano Promotore della petizioneOggi abbiamo vinto la battaglia affinché non fosse accolta supinamente la richiesta di patteggiamento! Il PM ha eccepito che il calcolo della pena non avesse tenuto conto delle aggravanti. Sarà rimandato tutto al 20 novembre, ma tutto andrà riesaminato. Per ora il colpevole se ne sta comodamente agli arresti domiciliari. Non è dunque finita, la nostra protesta continua. Grazie ancora a tutti del sostegno!

Segnalazioni popolari

Torna su
TriestePrima è in caricamento