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L'odissea di una figlia per prenotare il vaccino alla madre ultranovantenne: la segnalazione

La segnalazione di una lettrice

In data 15 febbraio prenoto la vaccinazione a domicilio per mia madre ultranovantenne. Dopo circa 1 mese mi informo con il distretto di appartenenza per avere notizie sulle tempistiche. La risposta che ricevo è che se la mamma non è allettata, non vengono a domicilio. A questo punto mi reco in farmacia per disdire l'appuntamento e contemporaneamente prenotarne un altro ovviamente presso una struttura addetta. Il nuovo appuntamento viene fissato per il giorno 8 maggio. Ieri, 25 marzo, ricevo una chiamata con la quale mi avvisano che mia madre verrà vaccinata lunedì 29 marzo presso il distretto di appartenenza. Mi propongono il trasporto con pulmino organizzato da loro, visto che deve essere trasportata in carrozzina. Questa mattina mi richiamano dicendomi che la vaccinazione non verrà effettuata in quanto sul pulmino non c'è posto per la carrrozzina. Mi propongo di accompagnarla io, ma la risposta è che lei non è più in lista. L'hanno tolta senza avvisare. E a questo punto mi propongono la vaccinazione a domicilio. Allora io mi chiedo: mia madre tutt'ora non è allettata, quindi cos'è cambiato dal mese di febbraio? Non si poteva evitare tutta questa trafila? Ci vorrebbe un po' più di chiarezza e professionalità. E meno male che gli ultraottantenni ultranovantenni dovrebbero essere vaccinati in tempi brevi!

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