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"Spallucce" alle regole tra assembramenti e bus affollati, la segnalazione di una lettrice

Molo Cristoforo Colombo · Muggia

Trieste. L'ennesima segnalazione su assembramenti e bus affollati! Ma le cose non cambiano! Questa settimana il bus 20, già insolitamente affollato a Muggia , senza il distanziamento dei posti a sedere, continua ad aprire le porte fino alla fine della tratta di quaranta minuti . Salgono per lo più studenti, che con la gaiezza della gioventù, gridano e ridono, spesso con la mascherina sotto il naso: le goccioline ringraziano. Al ritorno , l'altro ieri, ore 18.30 , le scuole superiori rilasciano stuoli di liceali, tutti prontamente accolti dal guidatore della 20. I pochi anziani sul bus , costretti ad usarlo , si scostanno, si girano, nel disperato tentativo di distanziarsi. I due poveri addetti in uniforme sul bus osservano senza poter fare nulla. Attraverso P.zza S. Antonio e noto nei suoi piccoli bar , ma già da mesi, assembramenti di ragazzi all'esterno, uno accanto all'altro con la mascherina abbassata. Il proprietario ignora e continua a servire. Muggia non è da meno. Il pessimo esempio già lo scorso settembre di suoi bar e caffè con ospiti senza mascherina, segnalati, ma mai sanzionati, è stato un chiaro invito a far spallucce, ad oggi, alle disposizioni del governo. Clamorosa la disobbedienza di un ben nutrito numero di commensali, in una domenica di quel mese, presenti ad un rinfresco per un matrimonio in una gelateria della piazzetta del Mandracchio; tutti senza mascherina eccetto, così almeno sono stati contati da chi era presente nel bar accanto, tre anziani. Qualcuno va in piazza in cerca del sindaco e polizia municipale che sapeva del rinfresco ma era evidentemente occupata altrove. Il sindaco interviene immediatamente, si congratula con grazia coi commensali, ma la mascherina rimane abbassata. Che dire ieri pomeriggio, in un pub del centro di Muggia, di gruppi di giovani che si divertivano al suo interno, tutti con la mascherina abbassata o addirittura senza, sotto gli occhi del proprietario che, soddisfatto, li serviva senza batter ciglio. L'importante era incassare. Fazit: zero distanziamenti sui bus ,nessuna riduzione dei passeggeri, proprietari di bar e caffe volutamente ciechi e negligenti a regole. La voce corre presto quando la vittima è il nostro portamonete. Pochi ma regolari controlli e soprattutto delle belle e numerose multe ad esercenti e clienti indisciplinati farebbero quel miracolo che impedirebbe ricoveri, morti e tanta sofferenza. Non è più questione di carota, ma ora solo di bastone!

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