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“I bottoni della montura ovvero il testamento del vecio Moise”, spettacolo da non perdere

Vorrei spendere solo due righe per esprimere i miei modestissimi complimenti a tutto il cast dello spettacolo “I bottoni della montura ovvero il testamento del vecio Moise” tratto dalle Maldobrie di Carpinteri e Faraguna e messo in scena dal Gruppo Teatrale per il Dialetto al Teatro Verdi di Muggia.

Penso che apprezzare un simile spettacolo da uno che possiede quasi tutti i libri delle Maldobrie poteva sembrare una cosa della serie “Ti piace vincere facile...” ma non sempre penso sia semplice competere con una simile serie di libri e per chi li ha letti non basta sicuramente sapersi esprimere  nel fiorito dialetto istro-veneto per poter ottenere un buon risultato.

Certo la garanzia di partenza c’era visto che uno degli attori principali è Gianfranco Saletta che per gli appassionati di questo tipo di spettacoli è sicuramente una garanzia, (lo metterei alla stregua della Reggio per questo repertorio) ma direi che tutto il cast è stato all’altezza ed ha fatto passare a me e a tutti gli spettatori due ore esilaranti e piacevoli.(visto gli applausi finali)

Non sto a elencare tutto il cast perchè ognuno di loro ha interpretato la sua parte ( e chi più d’una) in maniera perfetta inoltre molti di loro, come scritto nella brochure, oltre ad essere interprete in scena è anche regista, (Giorgio Amodeo) assistente alla regia (Julian Sgherla) e direttore di scena Pierluca Famularo, ma tutti e dico tutti sono stati veramente bravi.

Speriamo che un cast del genere possa allietarci in futuro altre serate.

Fabricci Paolo

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