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Il ricordo di Maurizio Visintin, vittima di un incidente mortale il 18 dicembre del '99 causato da un automobilista in stato di ebbrezza .

Carissimi e stimati redattori del quotidiano online Triesteprima Ci viene un nodo alla gola ogni volta che sentiamo alla televisione, leggiamo dal sito triesteprima.it o sul giornale nel narrare la tragicità degli incidenti stradali dovuti il più delle volte a persone incoscienti che si mettono alla guida in stato d'ebbrezza o di droghe o in ogni modo si sentono dei "Schumacher" e della propria vita e quella altrui se ne fanno un baffo! Chi ci rimette, ahi noi, sono quelle persone che hanno l'unico torto di incrociare sulla loro strada qualche potenziale assassino. La Madre di Dio protegga tutti. Era il 18 dicembre 1999 che la vita del nostro amato caro figlio Maurizio è stata immolata al dio vino causa un tragico incidente dovuto ad un guidatore in stato d'ebbrezza. Cari redattori di triesteprima.it è ora di dire basta. Basta per quelle innumerevoli mamme, papà, sorelle, fratelli,mogli, mariti, parenti tutti che non vedono più tornare a casa i propri amati congiunti, causa persone non corrette e menefreghisti vari. Automobili impazzite che vengono fuori come da un antro infernale, come se un enorme stivale avesse calpestato un formicaio fatto di morte, lamiere contorte, dolore, terrore che si schianta su delle intere famiglie che magari andavano chi in ferie, chi tutti uniti a fare una gita e che avevano altri progetti nel trascorrere la loro giornata basta! E'ora di finirla. E' triste dirlo Carissimi redattori triesteprima.it , ma stiamo vivendo in un'epoca dove i punti persi della patente a qualcuno magari comportano un'alzata di spalle, abbiamo bisogno di leggi più certe e che magari chi uccide una persona sulla strada in stato d'ebbrezza le venga sospesa la patente per almeno 10 o 20 anni se non per sempre! Siamo in democrazia e c'è la libertà! Però sono troppe le persone che la scambiano per anarchia. E' un'indecenza, roba che non è degna di un paese civile. Cio' logicamente non dovrebbe far paura a chi, e sono tanti, per fortuna, si mettono alla guida con educazione e rispettosi prima di tutto del vivere civile, del codice della strada e rispettosi alla guida. In nome della sicurezza di tutti e ciascuno di noi dico basta con le stragi sulle nostre strade, ci vuole la tolleranza zero per chi non rispetta ed infrange le regole! Mettiamocelo bene in testa! Al cimitero si vedono tanti fiori freschi e spesso sono sulle tombe dei giovani, troppi sono i genitori la quale vita, non può più chiamarsi tale, non può, non si può??non si vive ,si sopravvive è ben diverso. Per molti sventurati genitori, ci mettiamo pure noi tra loro, le festività sono un altro fardello da portare sulla schiena piegata dal dolore immane, senza fine. Il dover parlare al figlio ucciso e?non sentire la sua risposta, il toccare una sua gelida fotografia posta in una cornice senza? avere la cornice di un suo bacio o di un suo abbraccio ! Il magari addormentarsi chiedendo scusa al buon Dio e confidarsi al figlio che sì, sì ?vorresti salire da lui per ritrovarsi di nuovo assieme?.Certo noi genitori del nostro caro amato figlio Maurizio abbiamo imparato a piangere dentro perché le lacrime dagli occhi si sono quasi prosciugate e abbiamo imparato a convivere con quest'ergastolo del dolore.Ci sorge spontanea una domanda: Chi pensa ai parenti delle vittime? Infine un saluto ed un augurio alle persone che soffrono, ai più deboli, alle persone malate, debilitate sia nel fisico sia nell'animo auguriamo io e mia moglie un BUON S. NATALE e un BUON ANNO NUOVO. Grazie, carissimi per averci letto ed è con il cuore in mano Vi rivolgiamo gli auguri di un buon S.Natale un BUON ANNO a Voi ed ai vostri cari . Graziella Claudio genitori di Maurizio

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