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Italia , Repubblica ‘fondata sul lavoro e che ‘ripudia la guerra’.

In un mondo sempre più globalizzato che tende ad annullare le differenze e a schiacciare coloro che sono più deboli, credo invece sia più utile il valorizzare le differenze e dare la giusta importanza al singolo: occorre ritrovare il senso del singolo e il concetto di dignità della persona umana. Molte, troppe volte, gli Stati e la ragion di Stato, calpestano l’essere umano, torturando e uccidendo: non solo sanguinari dittatori, ma anche quegli Stati civili e democratici che non esitano a bombardare inermi popolazioni e a vendere le loro armi a coloro che uccidono. L’Italia vanta di essere uno dei maggiori produttori ed esportatori di armi e, mentre vasti strati della popolazione, tra i giovani specialmente, vedono la loro dignità calpestata e oppressa, dalla povertà, dalla disoccupazione, dalla impossibilità di poter svolgere il loro lavoro che hanno sognato quando erano ancora studenti. Enormi somme sono destinate dalla nostra Repubblica ‘fondata sul lavoro e che ‘ripudia la guerra’, proprio negli armamenti: questo stato di cose è inaccettabile, e deve essere modificato e di utilizzare le enormi spese militari per un reddito per tutti i giovani che debbono comunque essere impiegati in un lavoro, non potendosi accettare un reddito di cittadinanza che sia slegato dall’attività lavorativa che costituisce anche un diritto del cittadino perché anche le industrie di Stato, ovvero con capitale di Stato che producono armamenti, siano riconvertite in industrie che possano costruire beni di prima necessità per le popolazioni povere di molti Stati al di sotto della soglia di sopravvivenza. Claudio Visintin

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