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L'OPERETTA E' VIVA.....W L'OPERETTA

Ho assistito giorni o sono allo spettacolo presso il Castello di S.Giusto “Ballo al Savoy”. A prescindere che seguo appena posso gli spettacoli dei nostri artisti locali e in particolar modo quelli che appunto trattano dell’operetta, ho notato che proprio su questa ultima fatica si sono rivolte parecchie lamentele. Non vorrei prendere le difese di nessuno anche se mi viene spontaneo farlo visto che conosco molti personaggi dello spettacolo e so quali sforzi stanno facendo per far si che questi riescano nel miglior modo possibile,( e questo non solo per loro ma anche perchè ci tengono molto a fare bella figura difronte al proprio pubblico locale) ma alcune rimostranze anche se sicuramente giustificate dovrebbero essere rivolte a chi ha fornito, in questo caso, un impianto audio del tutto inefficiente. Purtroppo per alcuni versi questo problema che si è verificato durante tutto lo spettacolo, con cali paurosi d’audio e fastidiosissime scariche elettriche rumorose che disturbavano sì gli spettatori, ma credo recassero anche tanti problemi a chi in quel momento stava cercando di dare il meglio di se cantando. Lo so che chi paga un biglietto ha diritto di assistere ad uno spettacolo fatto bene e non di dover allungare le orecchie per sentire alcune battute per poi tapparsele subito dopo per non sentire quei disturbi altrettanto fastidiosi, ma cerchiamo di capire che i primi ad essere danneggiati da questo sono prorpio loro che qui a Trieste ce la stanno mettendo tutta per far si che questo spettacolo e cioè l’operetta ritorni a essere quello più apprezzato e amato com’era una volta da tutti i Triestini.(tutti i posti a sedere erano praticamente esauriti) Questo lo sto dicendo perchè in questo momento “storico” dove le forze si stanno riunendo per far ripartire questo genere di spettacolo utilizzando in gran parte professionisti locali, ( la collaborazione in gran parte da me auspicata anni or sono tra Andrea Binetti e Alessio Colautti si sta realizzando e lo si è visto con quel meraviglioso spettacolo in più giorni che è stata “La vedova allegra”) portando sulle scene oltre che i due artisti sopra citati anche numerose altre realtà come la Michelini, la Curiel, la Postogna e tanti altri e sarebbe un grave sbaglio che tutto questo malumore si ripercuotesse in maniera negativa.(c’è già chi spera di togliere definitivamente questo genere di spettacolo da qualunque evento sia invernale che estivo) Trieste ha bisogno di riprendere il suo posto nel mondo come lo aveva un tempo, e bisogna supportare tutti quelli che cercano per le loro possibilità di fare la sua parte affinchè ciò avvenga e credetemi che anche l’operetta è una parte di quella Trieste che deve ritornare e che non è certamente obsoleta come qualcuno vuole farci credere. Vorei concludere nel esprimere il mio modesto sostegno sia nei confronti di Alessio Colautti che in quello verso Andrea Binetti soprattutto dopo aver letto le belle parole che si sono scambiati nelle pagine del nostro giornale in questa circostanza, ricordando a tutti che moltissimi triestini sono con loro e questo lo hanno dimostrato in passato dalle mille e più firme raccolte a favore dell’operetta e nel presente nell’affollare con entusiasmo ogni luogo in cui si svolgeva questo meraviglioso spettacolo.(l’Operetta è viva...W l’operetta) Fabricci Paolo

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