← Tutte le segnalazioni

Altro

MARIA TERESA MATER AUSTRIAE

Via Bonomea 50 · Trieste

Cercherò di essere il più stringato possibile ma data l’ importanza ed ampiezza dell’ argomento non vorrei svalutarne il contenuto. Dopo aver letto sulle Segnalazioni del Piccolo di ogni erba un fascio con strani scivoloni sciovinisti, prima di parlare di Maria Teresa, vorrei fare un pò di chiarezza sul periodo storico interessato incominciando con un salto all’ indietro fino alle crociate per capire l’ atmosfera, il sentire antisemita di quei secoli. La 1^ crociata iniziò in Francia con la caccia agli ebrei proseguendo in Germania dove la cattedrale di Magonza venne incendiata con dentro 5.000 ebrei assieme al vescovo cattolico che li difendeva. Circa 15.000 tra ebrei e altri poveri disgraziati vennero trucidati. Stragi ripetute anche con la seconda crociata che come la terza fu un flagello nei Balcani portando morte, distruzione, rubando tutto quanto si poteva per fame ed ingordigia. Erano una massa di 90.000 diseredati al seguito di poche migliaia di cavalieri e soldati veri.. Al fine le autorità ecclesiastiche e politiche vietarono simili macelli almeno in Europa centrale. Arriviamo alla fine del ‘400 quando la Serenissima Repubblica di Venezia si inventa il “ghetto” iniziativa che verrà subito imitata da tutti gli stati europei. Nel ‘600 e ‘700 la condizione degli ebrei era spaventosa ovunque vivessero. L’Inghilterra aveva semplicemente vietato l’ ingresso agli ebrei, ciononostante poche famiglie ebree erano clandestinamente insediate a Londra. Olanda, Spagna, Francia, Baviera e Prussia li tenevano nei fatiscenti ghetti. Sia gli Stati cattolici che quelli Protestanti usavano lo stesso trattamento vessatorio contro questa etnia per i ben noti motivi. L’ Austria non faceva eccezione, ovviamente perchè questo era il leit motiv dell’ epoca condiviso da tutti. Anche Stoccarda, che era una delle 4 “città libere” rimaste nel Sacro Romano Impero, aveva un ghetto in totale degrado dove non esistevano le più elementari norme igieniche, ma non distanti da quelli della maggior parte dei contadini dell’ epoca. Va ricordato che l’età media degli europei era di 32 anni. Non possiamo fare paragoni pensando all’ oggi, sarebbe fuorviante. Un esempio per tutti: la cattolicissima Polonia obbligava gli ebrei non convertiti ad un servizio militare della durata di 32 anni e si incominciava con i bambini di solo 8 anni di età. Il cosidetto Secolo dei Lumi fece nulla per gli ebrei, basti leggere cosa dicevano di loro Diderot, Voltaire, il barone d’Holbach, ecc. Quale era il livello di scolarità’? nullo, l’ analfabetismo imperava ovunque meno che per i nobili. Appena con Napoleone inizia una liberalizzazione degli ebrei con ovvia attenzione ai loro beni da tassare per armare il suo esercito.. E veniamo alla amata “imperatrice” Maria Teresa che fece tantissimo anche per la nostra città che era in territorio Asburgico già da quasi 4 secoli. Suo padre il grande Carlo 6° ebbe una premonizione circa la sua successione e quindi emise “ La Pragmatica Sanzione”, che superando la Legge Salica per la quale solo i maschi potevano regnare, prevedeva che la sua primogenita potesse essere l’unica donna nella storia a governare l’Impero ma non con il titolo di Imperatrice ne’ di Regina, obbligo che venne disatteso coniando il tallero ove ella risulta essere Regina d’ Austria. Di Sacro Romano Impero non si parlò mai perchè era ovvio che esso fosse una pertinenza dei maschi. Ella sostenne e vinse la guerra dei 7 anni contro la Prussia di Federico 2° detta di successione perche’ immaginiamoci cosa volesse dire avere una donna al comando di uno Stato come quello degli Asburgo, ed un’ altra contro la Francia e la Baviera, sempre per lo stesso motivo. Al contempo, guarda un po’, in Russia c’era un’ altra donna, Caterina. Ma quando mai una donna...! In questo ambiente geopolitico Maria Teresa emetterà i seguenti atti a favore di Trieste e degli abitanti dell’ Impero: 1. La Zona Franca viene estesa dal porto a tutta la città. Inizia l’ attrazione fatale dei mercanti, dei traffici internazionali che porteranno Trieste nell’ ‘800 ad essere il terzo porto in Europa. 2. Siccome c’era un eccesso di lavoro rispetto alla mano d’opera ella firmò un atto che condonava tutte le pene giudiziarie a chi veniva a lavorare a Trieste per il bene proprio e dello Stato dando loro una seconda opportunità di rifarsi una vita onesta. Ci arrivò pure un egiziano certo Cassius Faraone che diventò barone e fece una fortuna commerciale aprendo pure un circolo letterario. 3. Istituì la scuola dell’ obbligo: le elementari di 5 anni e di pari passo istituì borse di studio per bambini poveri come il famoso organista Brukner. 4. Istituì il Libro Tavolare che al massimo in 1 settimana era aggiornato. Si tratta del Tavolare ancora in funzione da noi e nelle “vecchie province” come Gorizia, Trento e Bolzano ma anche Milano. Il Catasto italiano invece si aggiornava anche dopo 12 anni. Fu l’inizio della totale riorganizzazione dell’ amministrazione pubblica che venne imitata dagli altri Stati europei. 5. Ebbe la fantastica intuizione che le malattie infettive non fossero opera del diavolo ma che invece venissero portate in giro dagli animali randagi, ed istituì i canili comunali che ancor oggi esistono nel mondo civilizzato. 6. iniziò la fognatura in tubature di pietra – esistono ancor oggi ottimi esempi di ciò - in Città Nova che i triestini la rinominarono motu proprio come Borgo Teresiano poiche’ ella lo aveva fatto eseguire interrando i 257 cavedini di sale che da sempre erano motivo di invasioni da parte della Serenissima. Il progetto originale era di suo padre Carlo 6° ma prevedeva canali d’acqua e non strade. 7. Obbligò gli alti ufficiali a studiare alla istituenda scuola di guerra e i diplomatici a quella di diplomazia affinche’ facessero il loro mestiere per conto dello Stato e non dei propri interessi.. 8. Abolì i 2 giudici, uno per i ricchi e uno per i poveri ed istituì il giudice unico perchè tutti sono eguali davanti a Dio e quindi anche davanti alla Legge. 9. Fu la prima in Europa ad aprire i ghetti permettendo agli ebrei di commerciare fuori dalle mura tra il mattutino ed il vespertino come ai miei tempi veniva insegnato al corso regionale per guida turistica. 10.Iistituì uno speciale sistema nei Monti dei Pegni che si chiamava “ Doroteum” per invogliare a riprendersi i beni impegnati affinchè non si eccedesse nel vendere i propri beni invece che cercarsi un lavoro onesto.. Invece suo figlio Giuseppe 2°, unico massone della dinastia Asburgo, nel 1782 con l’ Atto di Tolleranza permise a tutte le religioni, ebraica inclusa, di poter avere ufficialmente un proprio luogo di culto pagando una tassa. Nel 1784 permettera’ agli ebrei di poter assumere un altro nome che non sia quello delle 12 tribù di Israele, ma non nomi di cristiani per non essere confusi. Permetterà altresì agli ebrei che avessero sposato una cristiana di usare ufficialmente il cognome della moglie dopo aver ricevuto il permesso dell’ Imperatore e poi quello del Papa. A Trieste ne abbiamo alcuni esempi molto altolocati. Non dimentichiamoci che almeno fin dai tempi di Papa Pio 4° nello Stato del Vaticano gli ebrei dovevano portare cucita la stella di Davide di color giallo sul lato sinistro delle giacche o dei cappotti. Obbligo tristemente ripreso dal caporale Adolfo. In tutto questo non capisco il nesso di quanto scritto sulle Segnalazioni circa le unità degli scioperanti sparati a Trieste durante lo sciopero dei fuochisti dell’inizio ‘900, dimenticandosi che pochi anni prima ci fu una strage di oltre 300 manifestanti a Milano, sparati da cotanto generale su ordine preciso di Sua Maestà il Re d’Italia. Mi pare che ci siano molti e validi motivi per far erigere un monumento a Maria Teresa e non solo intitolarle il canale che fu il nostro primo porto. Come referenza: “The course of modern Juwish history” di Howard M. Sachar. Sergio Lorenzutti, guida turistica regionale autorizzata N.10.

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

Segnalazioni popolari

Torna su
TriestePrima è in caricamento