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Multe sul marciapiedi in via Montecucco, le perplessità di un lettore

Via Montecucco, 1 · Trieste

Ieri mattina (17 settembre) esco per fare una corsa e, passando per largo Canal, noto nella piazzetta quasi vuota dei segnali di divieto di sosta/fermata per lavori. Avendo la macchina in via Montecucco (foto 1), mi affretto per andare a controllare che non li abbiano messi pure lì. Appena arrivato, trovo uno dei segnali subito dietro l’auto (in vigore dalle 7:00 di oggi) e, con mia grande sorpresa, sul parabrezza c’è una multa da 87€ risalente alle 9:00 del mattino precedente (16/09) che riporta un “sosta sul marciapiede” (foto 2).

Un passante mi fa subito sapere che ad essere multate sono state tutte le auto lungo la via, incluse quelle parcheggiate in largo Canal (foto 3). Si tratta di marciapiedi su cui la gente del posto parcheggia da anni, e questo vale anche per le altre vie della zona, quali via Tiepolo (foto 2) e via Segantini (foto 3), davanti all’osservatorio astronomico. Se dovessero applicare la stessa regola a tutto il circondario, dovrebbero multare quasi 50 altre auto.

Se il Comune vuole liberare questi marciapiedi, non ho nulla in contrario, ma che lo faccia con un avviso e non con delle multe a persone che parcheggiano la macchina lì da sempre (non mi è lo stesso chiaro a cosa servirebbe rendere pedonabile il marciapiede dove sono stato multato, in quanto ce n’è uno bello largo dalla parte opposta della strada). Se dovessero fare lo stesso con le altre vie sopracitate, mi farebbe piacere avere dal Comune un’indicazione di dove le persone che vivono qui troveranno d’ora in poi parcheggio (che già scarseggia) nel raggio di 1 kilometro da casa.

Mi rimangono un paio di dubbi: se si tratta di un marciapiede e non di un posto dove parcheggiare, come mai i lavoratori hanno messo il divieto temporaneo di sosta/fermata causa lavori? Sarà perché è un parcheggio? Inoltre, posso parcheggiare come tutti gli altri in via Tiepolo e via Segantini senza rischiare altre multe a sorpresa? Grazie. Un vostro lettore

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Commenti (6)

  • Largo Canal, via Montecucco ma, soprattutto, via Segantini NON sono parcheggi! Se ad esempio io volessi da scala Joyce andare su per via Segantini, non posso perché le macchine occupano TUTTO il marciapiede. per essere regolare dovrei scendere giù per via Tiepolo, attraversare là della fermata del bus e risalire. Questo per permettere a qualcuno di parcheggiare! Io vivo a san Giacomo e, costi diventare scemo, cerco sempre un parcheggio regolare, Se vuoi un'automobile a Trieste è il prezzo da pagare. Quindi queste lamentele sono inutili e fuori luogo. Piuttosto sarebbe ora che il Comune e la Regione si mobilitino per trovare una soluzione alle migliaia di macchine intestate a pensionati che le usano solo i fine settimana. Un servizio minibus a chiamata sarebbe carino. Vedi come poi si trovano parcheggi a Trieste

    • Gigi grazie del commento. Non penso che prendersela con i pensionati sarebbe l'idea migliore (e non penso che lei sarebbe contento se dovessero toglierle l'auto solo perchè è un pensionato che non guida ogni giorno). Piuttosto bisognerebbe garantire un numero di parcheggi a seconda del numero di residenti - magari iniziando a regolarizzare quelli nelle foto? Mi congratulo con lei se riesce a trovare sempre un parcheggio regolare, pensi che io faccio spesso fatica in zona a trovarne anche solo uno di "irregolare". Dovessero toglierci pure questi, spero non le dispiacerà lasciarci il posto in San Giacomo. Nel caso del collegamento Scala Joyce-via Segantini, anche senza macchine lei non potrebbe attraversare, in quanto le uniche strisce sono quelle che ha menzionato in via Tiepolo. Pur tralasciando questo piccolissimo dettaglio e togliendo tutte le auto, lei e altri pedoni 'regolari' risparmiereste ~100 metri di cammino. Al contrario, I residenti guadagnerebbero al minimo 1 kilometro di distanza da casa (oltre al fatto che forse lei non troverebbe più parcheggio dove lo trovava fino ad ora). Detto tutto questo, sarei più che contento di vedere Trieste car-free, con navette che portano qua e là, piste ciclabili ecc (cose che forse vedrò quando sarò in pensione e lei da sindaco mi farà sequestrare la macchina). Ma per ora non sono contento che ai residenti che non si possono permettere un parcheggio privato vengano fatte delle multe con le modalità che ho descritto.

      • non intendo prendermela con i pensionati, non so proprio come possa essersi fatto quest'idea, intendo alleggerirli del fardello dell'auto e fare tre favori al mondo in un colpo solo: più spazio in strada, meno inquinamento e un po' di lavoro per gli autisti. Riguardo alla questione di trovare un posto regolare, è uno sbatto, sì, ma vale la pena.Mi chiedo piuttosto tutti coloro che usano poco o nulla l'auto. Sempre a san Giacomo conosco due auto che non si muovono DA ANNI, una punto argento e una rover 111. Ho pure chiamato i vigili ma loro mi hanno confermato che sono assicurate. Quindi c'è qualche pollo che paga assicurazioni per tenere le auto(e i parcheggi) ferme in strada. Per me questa sarebbe occupazione di suolo pubblico... Infine non mi piace l'dea che si regolarizzino i parcheggi in quelle tre vie così come sono. Lasciamo i marciapiede liberi, cribbio, noi si gira più a piedi che in auto, fino ad ora.

  • Il marciapiede è riservato ai pedoni; se è destinato ad uso promiscuo anche alla sosta ci devono essere i cartelli verticali e le strisce bianche a terra. L'abitudine a farlo e la mancata sanzione non vuol dire che il parcheggio sia mai stato consentito. Hanno dovuto metter gli avvisi e passare a controllare/multare perché i lavori devono venir svolti come programmato, con lo spazio completamente libero, ricorreranno al carro attrezzi nel caso ci fossero veicoli ad impedirlo, vi hanno avvisato per tempo, in caso di sosta ora non sarà solo multa ma anche rimozione.

    • „Hanno dovuto metter gli avvisi e passare a controllare/multare perché i lavori devono venir svolti come programmato“ - Questo non è vero. Ho scritto chiaramente nel primo paragrafo che le multe sono state fatte il giorno precedente alle 9 del mattino. Il segnale di divieto fungeva da avviso, non la multa. Grazie del commento

      • Il sopralluogo si fa almeno un paio di giorni prima per capire come installare correttamente il cantiere rispetto alla viabilità pedonale e viabilistica e se necessario emettere ordinanze restrittive. I divieti con l'avviso di rimozione vengono messi 24/48 ore prima per legge a seconda dell'urgenza. La multa era doverosa darla visto che non potevano non aver visto il marciapiede ingombro ed impraticabile, se non le avessero date sarebbe stata un'omissione di atti di ufficio, erano lì ufficialmente per controllare ed hanno trovato dei veicoli in divieto. Se fossero stati stalli bianchi regolari avrebbero preso nota dei veicoli in sosta al momento del sopralluogo 24 ore prima dell'apposizione dei divieti, così chi fosse impossibilitato a spostare il veicolo e lo trovasse rimosso e portato in deposito non pagherebbe l'eventuale sanzione e/o il costo di rimozione. I parcheggi non sono dei "diritti" dei residenti purtroppo, solo le nuove costruzioni hanno l'obbligo di prevedere parcheggi minimi adeguati alle unità abitative ma fa comunque eccezione il centro storico.

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