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Caso del francobollo di Rovigno, l'Anvgd incassa il sì di Zagabria sulla dicitura in italiano

Via Milano, 22 · Trieste

Nell’ambito della conferenza stampa di presentazione dei nuovi francobolli dedicati a Rovigno d’Istria stampati dalle poste croate è stato specificato che il 25 giugno uscirà una nuova tiratura comprensiva della dicitura bilingue Rovinj-Rovigno, come previsto da svariate normative. «La proposta dell’onorevole Giovanardi che avevamo immediatamente condiviso – dichiara la vicepresidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Donatella Schürzel, la quale si è fatta carico in prima persona della delicata questione – è stata recepita dalle Poste croate. Le nostre proteste hanno dato frutto, grazie anche alle personalità ed alle istituzioni che ci hanno ascoltato e seguito nell’iter finalizzato a rimediare all’errore fatto, omettendo di scrivere anche il nome italiano della cittadina istriana».

La profesoressa Schürzel, che è esule di seconda generazione con origini rovignesi, si riferisce in particolare alla sinergia che ha avviato con l'Ambasciatore croato a Roma, Jasen Mesic, che è stato immediatamente sensibile alla delicata vicenda e ha dato il suo fattivo apporto, e con il Console generale d’Italia a Fiume, il quale ha coinvolto l'Ambasciatore italiano a Zagabria. Hanno dato il loro importante supporto il parlamentare Carlo Giovanardi, da sempre sensibile alla causa degli esuli giuliano-dalmati e che da esperto e appassionato filatelista ha suggerito la maniera per porre rimedio alla "gaffe" attraverso la nuova emissione, e l’onorevole Furio Radin (rappresentante della comunità italiana al Sabor di Zagabria, di cui è anche vicepresidente), il quale a sua volta ha interessato il Ministro croato delle infrastrutture, dicastero competente per le poste.

Nondimeno la città di Rovigno (il cui statuto riporta che il nome ufficiale della località rivierasca è bilingue) con la sua amministrazione comunale ha indirizzato uno scritto, firmato dal sindaco, alla Direzione delle Poste croate dichiarando che il francobollo emesso il 4 giugno non è a norma di legge e chiedendone la correzione; il Presidente del Consiglio della minoranza nazionale italiana autoctona della regione istriana si è attivato presso le Poste croate citando gli estremi di legge che imponevano la dicitura bilingue, e la Comunità degli Italiani “Pino Budicin” ha svolto il 4 giugno una conferenza stampa per segnalare l’errore.

La Famia ruvignisa inoltre, (sigla che raccoglie gli esuli da Rovigno ed i loro discendenti) ha dato il suo sostegno all'iniziativa condotta dall'A.N.V.G.D. «Auspichiamo che il buon esito di tale questione, per la quale manifesto grande apprezzamento a tutti coloro che vi si sono impegnati - afferma la dirigente nazionale dell’A.N.V.G.D. – serva da esempio per future emissioni di francobolli dedicati a località istriane in cui il bilinguismo è previsto dai trattati di pace del 1947, dagli accordi Dini-Granić, dallo Statuto della Regione istriana, dagli Statuti dei Comuni interessati e da una legge nazionale croata sulle autonomie locali di recente emendata proprio dall’Onorevole Radin al fine di definire ufficialmente la denominazione delle località in cui è riconosciuto il bilinguismo, compresa ovviamente Rovigno. Quei francobolli bilingui suggelleranno il valore dell'agire tutti insieme sinergicamente e gli attuali buoni rapporti italo-croati nella cornice dell’Unione Europea, la cui presidenza di turno in questo primo semestre del 2020 è tenuta proprio dalla Croazia».

Lorenzo Salimbeni Responsabile comunicazione Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia - info@anvgd.it

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