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"Parco del Mare", querelle senza fine: simbolo dell'immobilismo di un'intera città

trieste · Trieste

Sembra che l'argomento Parco del Mare sia come il titolo di quel famoso film "La storia infinita". (almeno quella finiva bene.....)

Alle volte penso che sia veramente difficile per uno come me che non è giornalista scrivere un articolo su determinati argomenti, perchè come s'incomincia a farlo dopo averne letto qualcuno, il giorno dopo arrivano subito le smentite.

Mi riferisco proprio all'agoniato Parco che sembrava in via di ipotetica definizione sia per quanto riguarda la sua ennesima collocazione (Porto Lido) che sulle potenzialità finanziarie finora raccolte o in fase d'acquisizione,(Camera Commercio, Fondazione CRT, Costa Edutainment,ecc.) con il solito veto ma in fase di discussione, della Regione con a capo naturalmente e sempre la sua Presidente. Ed ecco che qui, come da un vaso di Pandora, salta fuori l'esistenza di una gara già scaduta in luglio con degli ipotetici affittuari per questo logo, e che a causa di una richiesta fatta a suo tempo ritenuta troppo enerosa ha fatto desistire il nostro promotore Paoletti.

Francamente non si riesce a capire perchè questo progetto non possa decollare, personalmente ho il sospetto che non lo si voglia portare avanti per non far "Arricchire....." troppo la nostra città a dispetto di quelle regionali che non ne hanno la possibilità, ma che potrebbero comunque trarne gli adeguati benefici. (purtoppo per loro non hanno il mare e non solo quello....)

Adesso a promuovere e caldeggiare una simile proposta ritorna, oltre che il Presidente Paoletti, anche il capogruppo dem alla camera Ettore Rosato, che potrebbe alla pari di Russo porre un tassello fondamentale per la rinascita di questa città, nonostante sia dello stesso schieramento di quelli che si stanno opponendo affinchè questo avvenga.(ecco perchè asserisco che bisogna valutare le persone e non il colore politico a cui appartengono)

Siamo in un momento particolare dove finalmente due importanti realtà politiche "Triestine" potrebbero porre fine ad un immobilismo strategico della nostra città nei confronti della Regione in primis ma anche verso lo Stato centrale.

Concludo con un invito ai miei concittadini, e questo lo faccio sia perchè come già detto in precedenza non ho vincoli verso nessuna corrente politica ma da grande amante della mia città ed estimatore di quelle persone che hanno fatto o cercano di fare il bene di Trieste, ed è quello di dare adesso una risposta affermativa agli argomenti che queste stanno portando avanti.

Tra i più importanti e fondamentali vanno ricordati oltre che il Parco del Mare, che creerebbe un volano importantissimo per la nostra visibilità nel mondo, quello del Porto Vecchio già avviato e non di meno la città Metropolitana, tali iniziative vanno supportate da tutti quelli che ci credono ancora che le cose possano cambiare, e se questa fiducia riposta sarà disattesa sarò il primo a invitare tutti a screditarli nei confrondi della collettività, anche se per il momento voglio credere che loro non ci deluderanno.(Sarebbe bello che a questo manipolo di persone si affiancassero anche quelli che non appartengono a questo schieramento politico ma che nel cuor loro lo facciano, almeno per una volta, perchè amano la loro città come me)

Fabricci Paolo

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