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Un fine settimana all'insegna dell'unione tra i popoli

Avendo avuto l’onore di partecipare alla manifestazione del 27° Incontro Italo Austriaco della Pace a Trieste nei giorni 7-8-9 settembre 2018, volevo ringraziare a nome personale il Presidente dell’Unione Istriani e rappresentante per l’Italia della Casa d’Austria Massimiliano Lacota che appunto mi ha dato tale possibilità e mi ha anche permesso di conoscere personalmente tante illustri e importanti ma anche semplici persone. E’ stata una tre giorni intensa e piena d’avvenimenti, bello e interessante è stata l’apertura di tali eventi fatta nel Museo della guerra per la pace Henriquez dove tra le varie personalità volevo ricordare oltre che l’autore di tale manifestazione Mario Hichta, l’assessore Polli, il rappresentante della Croce Nera Austriaca, la direttrice dei musei di Trieste, la Sovraintendente ai beni culturali e la gradita presenza della deputata Debora Serracchiani. Il giorno dopo e siamo a sabato, tutti a S.Giusto per onorare sia i caduti italiani che quelli Triestini in divisa Asburgica e anche qui abbiamo avuto l’onore della presenza di autorità a livello nazionale con il ministro italiano per la famiglia e le disabilità, quello austriaco alla difesa, il Presidente del FVG e per la casa D’Austria l’arciduchessa Camilla d’ Asburgo Lorena. Nel Pomeriggio si è svolta la parte che era dedicata alla messa solenne a Monte Grisa dove malauguratamente non sono riuscito a parteciparvi. La sera La stupenda Banda Imperiale ( Wiener Regimentskapelle IR 4) ci ha allietato con un concerto che ha avuto come inizio l’Inno d Mameli seguito da quello Austriaco per poi passare a quello della Comunità Europea per poi finire con quello Imperiale in onore della presenza dell’Arciduchessa e anche di tutti i presenti. Il seguito è stato un susseguirsi di brani e marce conosciute dai più e dirette in maniera perfetta dal maestro Helmut Zsaitsits che ha anche suonato con la sua tromba il brano del “Silenzio” in onore dei caduti di tutte le guerre, ( tutto il pubblico in piedi e in rigoroso silenzio) per poi concludere lo spettacolo tra gli applausi scroscianti del pubblico con i due brani che non potevano mancare e cioè An der schönen blauen Donau e la Radetzky March. Domenica tutti in Piazza S.Antonio e via a sfilare per le vie del centro e raggiungere Piazza Unità (Grande) dove dopo che tutti i raggruppamenti dei partecipanti in ordine perfetto hanno formato un quadrilatero e in perfetto silenzio e sotto un sole cocente, hanno assistito ai vari interventi delle autorità cittadine, del console d’Austria in Italia, dell’ ideatore della manifestazione, del rappresentante della Croce Nera Austriaca, del presidente dell’Unione Istriani e per finire di S.A.I.R. l’arciduca Carlo d’Asburgo Lorena. Finiti i discorsi tutti i partecipanti si sono recati al Castello di S.Giusto per un rinfresco offerto in loro onore e dopo questa doverosa pausa tutti “Finalmente” a casa. Per quello che mi riguarda e per quelle persone a cui ho chiesto un parere è stata una manifestazione riuscitissima che ha dato lustro alla nostra Città, questo non solo perchè Trieste se lo merita, ma anche perchè sia le persone che vi hanno partecipato che quelle che l’hanno organizzata non si sono certamente risparmiate nel fare il possibile perchè questo avvenga. Concludo con il fare un saluto ed un arrivederci al prossimo anno in quel di Asiago per la 28° edizione di questo incontro che non vuol far altro che unire le genti, ricordare che ognuno di noi è un cittadino d’Europa, ma che è giusto e doveroso anche essere orgoglioso della propria cultura e delle proprie radici perchè chiunque ne fosse privo non potrà mai avere un radioso futuro. Fabricci Paolo

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