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UNA MERAVIGLIOSA PRINCIPESSA DELLA CZARDA AL ROSSETTI

Vorrei esprimere il mio più sentito apprezzamento per aver potuto godere sabato sera di uno spettacolo veramente stupendo, sto parlando naturalmente dell’operetta, andata in scena al Teatro Stabile del FVG , “La Principessa della Czarda”. Che Trieste sia legata all’operetta è una cosa ormai risaputa, ma è risaputo anche che da molto tempo operette complete si vedevano raramente ed per merito di Alessio Colautti e di Andrea Binetti che ormai da qualche anno s’ incomincia ad intravvedere uno spiraglio per il grande ritorno di questo tipo di spettacolo tanto amato dalla gente. Questi due personaggi hanno per lungo tempo lavorato separatamente sempre cercando ognuno a modo suo di proporre questo genere coinvolgendo anche molti interpreti locali di livello, ma è ultimamente che unendo le forze in campo hanno ,secondo me, dato un maggiore apporto affinchè resti sempre più vivo l’ interesse di tutti per questo meraviglioso spettacolo proponendo spaccati dalle varie operette e anche interpretandone di complete. (Il paese del sorriso e Il pipistrello al Verdi e la Vedova allegra e la Principessa della czarda al Rossetti per citarne alcune) Per ritornare a sabato sera questa splendida operetta è stata proposta dopo tanti anni grazie ad un cast di altissimo livello tutto made in Ungheria, (eccetto il personaggio di Miska e Alfonso impersonati entrambi da Colautti) dove mi sento di citare, a mio modestissimo parere, la splendida soprano e prima donna dell’Operetta di Budapest Monika Fischl nella parte di Silvia, il tenore Zsolt Vadasz nella parte di Edvin perdutamente innamorato di Silvia, i splendidi Peter Laki (Barone) e Annamarì Dancs (cugina di Edvin) e la travolgente Bori Kallay madre di Edvin. Questi sono solo alcuni degli interpreti della Compagnia Nazionale dell’ Operetta di Budapest ma bisognerebbe citarli tutti perchè lo spettacolo è stato d’altissimo livello: dalle scenografie, ai costumi e ai balletti e tutti hanno saputo creare un’atmosfera degna di quel meraviglioso paese che è l’Ungheria. Vorrei inoltre per concludere con un plauso in più a tutti per l’ aver saputo portare in scena questo spettacolo nella nostra lingua legando sentimentalmente sempre più la loro presenza alla nostra città con la speranza, e questo mio invito lo rivolgo a tutti gli operatori del settore...., che questa sia il proseguo di un percorso che dopo il Galà dell’Operetta di due anni fa, la Vedova Allegra dell’anno passato e la Principessa della Czarda di questo anno si possa continuare a proporre al pubblico triestino,(coinvolgendo magari anche professionisti autoctoni come è successo l’altro anno appunto con Andrea Binetti) tante altre bellissime operette e magari un domani riuscire a far ritornare anche il Festival che era una nostra esclusiva internazionale. L’Operetta è viva, viva l’operetta....... Fabricci Paolo

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