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Degrado urbano

Val Rosandra e Parco di Miramare: tanto lavoro ancora da fare per Trieste turistica

È bello per uno che ama la nostra città e la natura  che le sta accanto poter apprendere tante “belle” notizie apparse ultimamente sul nostro giornale.

Mi sto riferendo naturalmente a due situazioni che si stanno protraendo ormai da anni e che finalmente, anche se non si sa ancora con quale risultato finale, dovrebbero concludersi tra breve:Si tratta del caso “Val Rosandra” e di quello relativo a “Miramare”.

A questo punto partiamo con il primo e cioè quello relativo alla Val Rosandra, che, come da notizia dei media la settimana passata, dovrebbe concludersi il 29 febbraio con la pena richiesta dall’ accusa di 1 anno di reclusione e un ammenda di duemila euro di multa (più le spese del danno vero e proprio) all’ ex vice governatore del FVG Luca Ciriani, al capo della protezione civile Berlasso,il geometra Morettin della protezione civile (artefice dell’estensione dell’intervento) e l’ingegner Rocca sempre della protezione civile.

Se le accuse a questo punto..... saranno confermate c’è la speranza che per una volta la pena venga effettivamente applicata, e che alle relative persone, se la legge lo prevede, vengano tolte le mansioni ufficiali in seno alla Regione.

Altro punto è quello che, a quanto scritto sempre sulle vostre pagine, darebbe il primato di visitatori e di conseguenza d’introiti incassati in ambito regionale al Castello con relativo Parco di Miramare.

Anche in questa occasione ho potuto constatare che il sovraintendente ha avuto il coraggio di  gongolarsi del risultato ottenuto, anzi ha fatto di più confermando che entro quest’anno si arriverà ad applicare il ticket per l’accesso al Parco stesso.

Francamente mi domando con che coraggio si può proporre una simile cosa considerando il fatto che dubito fortemente che la situazione di degrado dello stesso potrà essere risolta in questo lasso di tempo, e se ciò come credo non avvenisse, spero che sia i residenti che i turisti si rifiutino di pagare un simile “obolo” anche se di poca entità per potervi accedere,e questo proprio per non rimanere delusi e amareggiati nel constatare un simile scempio.

Per restare in tema di bellezze che valorizzano o potrebbero valorizzare la nostra città , vorrei chiedere a chi di competenza se sarebbe possile potare alcune fronde dell’albero che sta letteralmente oscurando la vista della statua di Massimiliano d’Asburgo in piazza Venezia, al fine di poterla far ammirare a tutti i turisti che transitano nelle nostre meravigliose rive.( anche se di sera la statua non risulta sicuramente illuminata adeguatamente)

Concludo con un consiglio al primo cittadino di Trieste ed è quello di ripensare ad un uscita fatta tempo orsono in un intervista fatta ai media locali dove si confermava l’idea di questa giunta  (e questo putroppo lo avevo già denunciato molto tempo fa) a proposito del turismo locale, ed è quella che questi sia una risorsa da poter spremere senza fare grossi investimenti in quanto il suo tornaconto risulta essere immediato, perchè caro Sindaco pur non essendo io un esperto in materia, per far sì che Trieste diventi una città turistica bisogna almeno per i primi anni investire e con i primi guadagni ritornare a investirli nuovamente per migliorare sempre di più le innumerevoli cose che sono ancora in uno stato indecoroso,(vedi giardino antistante la Stazione Meridionale)  come hanno fatto e stanno facendo nel Trentino Alto Adige.( e credo che chi ha visitato almeno una volta questa realtà non potrà che darmi ragione)

Fabricci Paolo

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