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Vecchia pescheria, che fine hanno fatto le gloriose inferiate?

Via Bonomea, 50 · Trieste

Che fine hanno fatto le gloriose inferiate della vecchia pescheria? Esse che avvano superato la raccolta del ferro di Mussolini per costruire cannoni, perche' erano considerate opere d'arte, oggi in piena democrazia rubacchiona dove son finite? Quelle che oggi chiudono gli archi del lato strada della gloriosa " Sata Maria del guato" come la chiamarono da subito i triestni, non soo neanche lontane parenti delle originali. Ho letto da qualche parte che. c'e' un comitato per la tutela delle cose storiche di Trieste e spedificatamente della zona di P.za Giuseppina ( oggi Venezia ) . Qualora esso esistesse potrebbe darci qualche indicazione sulla fne di quelle belle cancellate? Il nostro Comune come sempre non ne sa nulla,Immaginiamoci se sa a casa di chi son finite, una villa di sicuro data la loro ampiezza. Loro non sano mai nulla di dove il patrimonio storico/culturale di Trieste va a finire di volta in volta. Pertanto amici diamoci da fare almeno noi.nella ricerca di queste cancellate che scamparono alla man bassa fatta dal fascismo, ma che ahinoi non poterono evitare la "pulixia etnica" effttuata dal nostro municipio quando penso' bene di risistemare la vecchia pescheria.

Sergio Lorenzutti..

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Commenti (3)

  • scusatemi l'errore fatto dal Pc „con un anello per saldare“ cambio, con un cannello per saldare

  • dimenticavo, quando hanno restaurato la casa della musica in Cavana molti anni fa dentro c'erano due colonne non ricordo se doriche ioniche o altro, mi domando dove sono andate a finire, l'Architetto d'Ambrosi dovrebbe saperlo, o anche la soprintendenza, almeno lo spero

  • e non solo le inferriate della pescheria ma le lampade stile fascista che l'Acegas ha cambiato con dei fanalini sotto i portici del Dante, se si va a guardare si vedrà nelle colonne degli incavi che erano inserite le lampade stilo fascista, che circa 15 anni fa le ho viste nei mercatini e presso qualche rigattiere essere vendute, erano coeve con la scuola fatta in periodo fascista, e dove sono andate a finire le altre inferriate in ferro battuto della chiesa Anglicana di via San Michele, progetto della defunta Barduzzi e del socio che non ricordo? Inferriate ottocentesche create al tempo della costruzione della chiesa cioè coeve, sostituite con delle schifose in ferro che uso dire bastonato e moderno, le statue che erano ai lati della porta del municipio Tonza e Marianza, e per finire le cancellate che adornavano la statua di Ferdinando Massimiliano, e quelle della statua della Sissi in piazza Libertà, che sono ammucchiate dietro le scuderie con un grande menefreghismo delle belle arti !!! In città vecchia c'è una fontana che una ventina di anni fa sempre l'Acegas ha tagliato il becco della fontana e lo ha sostituito con un anello per saldare, (ero presente) ma purtroppo come scrivo sempre per quelle poche opere modeste, ma nostre a nessuno interessa, come riguarda per il discorso della pescheria che è stata seguita dalle belle arti, mi domando dove erano?????

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