Venerdì, 15 Ottobre 2021
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Reddito di cittadinanza, stop a chi non ha presentato l'integrazione

Stop al Reddito di cittadinanza per chi non ha presentato l’integrazione della domanda come previsto dalla legge. Il totale delle famiglie beneficiarie scende intorno a 850mila, con un risparmio di circa 2 miliardi di euro per lo Stato

È definitivo: stop al Reddito di cittadinanza per chi non ha presentato l’integrazione della domanda come richiesto specificatamente dalla legge. Per circa 100mila famiglie è stato sospeso da subito il pagamento del sussidio, ciò prevede un risparmio per lo Stato di circa due miliardi di euro.

Requisiti Reddito di cittadinanza, come fare domanda e quali regole rispettare

L'avviso

Il 4 ottobre 2019 l’Inps aveva reso disponibile la procedura per integrare la domanda per il Reddito e la pensione di cittadinanza, invitando i beneficiari a mettersi in regola entro il 21 ottobre. Questi ultimi erano stati avvisati tramite email al recapito di posta elettronica indicato a suo tempo nella domanda, e anche via sms, ma solo l’80-81% ha risposto entro la scadenza presentando il tutto (online o tramite sportelli). Il restante 19% (circa 100mila famiglie) non ha presentato alcuna integrazione della domanda, per loro, quindi, si prevede la sospensione del sussidio già a partire dal mese corrente.

L'integrazione

L'integrazione della domanda obbligatoria è un'autocertificazione che conferma la mancata sottoposizione a misura cautelare personale, e l'assenza di condanne definitive nei dieci anni antecedenti la richiesta. Lo stop parte dunque dal mese in corso, il totale delle famiglie beneficiarie del Reddito dovrebbe scendere intorno a 850mila (contro il milione 248mila stimato inizialmente dal Governo), con un risparmio di circa 2 miliardi di euro per lo Stato.

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