Lunedì, 21 Giugno 2021
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Tracce di Storia custodite dal Faro della Vittoria

Facilmente raggiungibile in auto o con un autobus è uno dei monumenti nazionali più belli di Trieste.

Sul colle di Gretta è possibile ammirare un monumento dalla bellezza sorprendente che custodisce alcuni tesori della storia di Trieste: il Faro della Vittoria.

Il Faro della Vittoria è stato inaugurato nel 1927 da Re Vittorio Emanuele III e fu il progetto dell'architetto A. Berlam.
Il faro, oltre a svolgere la sua principale funzione per la navigazione illuminando il golfo di Trieste, è anche un monumento commemorativo dedicato ai caduti in mare nel corso della Prima Guerra Mondiale.

La testimonianza la troviamo alla sua base dove si legge la frase di d'Annunzio: "SPLENDI E RICORDA I CADVTI SVL MARE (MCMXV - MCMXVIII)".

 Dal basamento, costituito da pietre provenienti dall'Istria e dal Carso, si erge una colonna alla cui sommità troviamo una gabbia di bronzo e cristallo che racchiude la lanterna-faro. All'apice della cupola domina invece l'imponente statua della Vittoria alata, la dea Nike, opera dello scultore Giovanni Mayer che realizzò anche la figura del marinaio sulla parte frontale del faro.

A rendere ancora più prezioso il monumento, è l'ancora del cacciatorpediniere Audace, nave italiana che per prima attraccò al porto di Trieste nel novembre del 1918.

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Tra le tracce che la Storia ci ha lasciato, ci sono anche  i due proiettili della corazzata austriaca Viribus Unitis visibili all'ingresso.

Tra quello che invece si rinnova ogni giorno è lo splendido panorama mozzafiato.

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