Mercoledì, 16 Giugno 2021
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Le tradizioni di Carnevale dal Carso all'Adriatico

Dai piatti tipici della festa all'invenzione dei coriandoli fino ad arrivare alle parate in città e nei dintorni come il Carnevale muggesano e il Carnevale Carsico. Ecco le principali tradizioni della Venezia Giulia

Carnevale Carsico 2020 - Foto Giovanni Aiello

Il Carnevale a Trieste e dintorni è una festività sentita e festeggiata sin dai tempi più antichi. Oltre al Carnevale in centro città, che si svolge normalmente in piazza Unità, due esempi degni di nota sono senza dubbio l'antico Carnevale muggesano e il Carnevale Carsico.

Il Carnevale di Muggia

Dalle origini antichissime, la prima citazione ufficiale del Carnevale di Muggia si ha negli statuti comunali del 1420 in cui si fa riferimento al rimborso di un ducato a quelle Compagnie, che si sarebbero poi impegnate a spenderne almeno il triplo per ingaggiare dei musicanti. El Carneval de Muja era caratterizzato da alcune usanze tra cui la Caccia al Toro, d’origine veneta, e il Ballo della Verdura, che si svolgeva il martedì grasso in quella che oggi è Piazza Marconi.

Le donne e gli uomini danzano con il capo ornato da verdi ghirlande, reggendo in mano un arco d'oro di fronde e di arance. Una principale particolarità che contraddistingue il Carnevale muggesano dalle altre manifestazioni è rappresentata dall’assenza delle maschere facciali: i visi non vengono nascosti dalle maschere rifiutando l’anonimato caratteristico invece di altre tradizioni carnevalesche. A Muggia infatti si partecipa al corso mascherato proprio per esporsi al pubblico e farsi riconoscere.

Il momento più atteso del Carnevale è senza alcun dubbio la sfilata dei carri allegorici, realizzati con dedizione e impegno mesi prima dell'evento. Artefici del Carnevale sono anche le diverse Compagnie, gruppi sorti su iniziativa dei singoli abitanti dei rioni e delle contrade e uniti dalla stessa passione per il divertimento. Ogni anno vengono scelti i Moti, ovvero i temi da rappresentare nell’arco della sfilata; i protagonisti sviluppano, oltre la creazione dei carri, anche musiche, coreografie, pantomime e spettacoli lungo tutto il percorso.

Per quanto riguarda la tradizione culinaria, le frittole triestine sono per antonomasia il dolce tipico del Carnevale. Dei dolcetti con uvetta e pinoli, fritte e in alcuni casi farcite con crema o cioccolato. Anche i crostoli hanno un'alta posizione sui gradini dell'eccellenza culinaria a Trieste. L’impasto dolce che viene fritto ricorda molto le più conosciute chiacchiere. Non mancano poi i krapfen, dolce di origine austriaca, ma che a Trieste sono più piccoli di dimensione.

Parte da Trieste la storia dei coriandoli in piazza della Borsa

Il Carnevale Carsico

Maschere e carri allegorici sfilano anche a Opicina, sull’altopiano carsico a pochi chilometri dal centro di Trieste. Il sabato pomeriggio i gruppi danno vita al corso mascherato per contendersi il premio del Carnevale Carsico. Kraški Pust e festeggiare poi la vittoria con balli, musica e spettacoli.

Le frittole con l’anima (Fancli z duso) sono le protagoniste a tavola. La ricetta è originaria di Contovello, una frazione di Trieste. Un tempo i "kontovelci", gente di Contovello, erano eccellenti pescatori e le donne avevano il compito di vendere il pescato. Così nacquero le frittole con anima, delle frittelle ripiene di acciughe sotto sale.

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