Turismo e luoghi di culto, la chiesa di S. Antonio Nuovo

Importante luogo di culto e grande attrattiva per i turisti di tutto il mondo, la chiesa di S. Antonio Taumaturgo, meglio conosciuta come S. Antonio Nuovo, situata nel cuore della città, è una delle strutture più belle ed imponenti di Trieste. Scopriamola

Al termine del bellissimo Canal Grande, tra Via Rossini e Via Bellini, sorge la Chiesa di Sant’Antonio Taumaturgo o Sant’Antonio Nuovo. Essa da il nome allo spiazzo antistante che si chiama, appunto, Piazza di Sant’Antonio Nuovo. La chiesa di S. Antonio Taumaturgo è una delle strutture più belle ed imponenti di Trieste, situata nel cuore della città. È stata costruita nel cosiddetto “Borgo Teresiano”, per far fronte, in modo adeguato, alle esigenze religiose della popolazione cresciuta assieme al grande sviluppo della “Città Nuova” nell’ultima parte del 1700 e durante il 1800. Essa viene chiamata popolarmente dai triestini S. Antonio Nuovo perché sostituisce una precedente chiesa dello stesso titolo, risalente alla seconda metà del Settecento. Fu innalzata tra il 1825 e il 1849 su progetto dell’architetto Pietro Nobile, uno dei massimi esponenti del neoclassicismo triestino, che si ispirò alla grandiosità classica di celebri monumenti romani. Un tempo, la chiesa si specchiava nelle acque del Canal Grande, che in parte, s’incunea ancor oggi nel Borgo Teresiano.

Stile e caratteristiche

La facciata è caratterizzata da un maestoso pronao con sei colonne ioniche e un ampio frontone, sull’attico sono collocate sei statue scolpite nel 1842 da Francesco Bosa raffiguranti i Santi protettori di Trieste, cioè Giusto, Sergio, Servolo, Mauro, Eufemia e Tecla. La facciata posteriore è sormontata da una coppia di campanili gemelli. L’interno colpisce per la vasta spazialità scandita dal ritmo lento e pacato degli archi, delle volte a botte, delle crociere. Da non tralasciare, la cupola centrale, sicuramente di grande effetto. Nell’abside è campito l’affresco eseguito nel 1836 da Sebastiano Santi, raffigurante l’Ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme. La mensa dell’altare maggiore, disegnato dal Nobile, è sormontata da un’edicola con colonnine corinzie e la cupola.
Nelle sei nicchie laterali, illuminate da ampie finestre lunate, sono collocati altrettanti altari inquadrati da coppie di lesene; le grandi pale ottocentesche raffigurano Sant’Anna e la Vergine bambina, del pittore Michelangelo Grigoletti; la Presentazione al tempio, di Felice Schiavoni; San Giuseppe, di Johann Schoomann; Sant’Antonio, di Odorico Politi; il Martirio delle Sante Eufemia, Erasma, Tecla e Dorotea, di Ludovico Lipparini; la Crocifissione, di Ernest Tunner.

Restauri

La chiesa, nel tempo è stata sottoposta a ripetuti interventi di restauro, specie degli interni (restauro dell’affresco di S. Santi sul catino dell’abside, 1985) e della cupola (1987). È stata ufficialmente intavolata a favore del Comune di Trieste su richiesta del Consiglio Comunale d.d. 30.6.1987. Il nuovo altare marmoreo è opera dell’architetto A. Guacci (consacrato 13.6.1988), mentre la nuova statua di San Sergio che è andata a sostituire sull’attico quella distrutta nel 1976 è stata eseguita su disegno dell’architetto L. Pavan.

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