social

Vita possibile nel Sistema Solare: le scoperte sui pianeti più simili alla Terra

La recente scoperta di fosfina su Venere ci ricorda che alcuni ingredienti necessari per la vita esistono non solo sulla Terra ma anche altrove nel Sistema Solare, rendendo, forse, la vita possibile: ecco i 4 pianeti che fanno sperare

Foto d'archivio

La biosfera terrestre contiene tutti gli ingredienti necessari per la vita: acqua liquida, energia e vari elementi (molecole utili biologicamente). Ma la recente scoperta di fosfina tra le nubi di Venere - ovvero una molecola associata ad attività biologica presente nelle atmosfere dei pianeti, risultato dei processi biologici, ovvero della vita - ci ricorda che almeno alcuni di questi ingredienti esistono anche altrove nel Sistema Solare, rendendo, forse, la vita possibile.

Europa

Europa è il quarto satellite naturale del pianeta Giove per dimensioni e il sesto dell'intero Sistema Solare. È stato scoperto da Galileo Galilei il 7 gennaio 1610. Leggermente più piccolo della Luna, Europa è composto principalmente da silicati con una crosta costituita da acqua ghiacciata, probabilmente al suo interno è presente un nucleo di ferro-nichel ed è circondato esternamente da una tenue atmosfera, composta principalmente da ossigeno. Nel 1997 il passaggio della sonda Galileo attraverso un pennacchio d’acqua fuoriuscente da un geyser superficiale ha dimostrato oltre ogni dubbio l'esistenza di un oceano d'acqua presente sotto la crosta, che potrebbe essere dimora per la vita extraterrestre.

Encelado

Encelado è un satellite naturale di Saturno, scoperto il 28 agosto 1789 da William Herschel. È il sesto satellite naturale di Saturno in ordine di grandezza. Fino al passaggio delle due sonde Voyager, all'inizio degli anni 1980, le caratteristiche di questo corpo celeste erano poco conosciute, a parte l'identificazione di ghiaccio d'acqua sulla superficie.

Nel 2005, grazie a diversi voli ravvicinati della sonda Cassini, sono stati rivelati dettagli della superficie che hanno risposto a molte delle domande aperte dalle sonde Voyager e ne hanno poste di nuove. In particolare la sonda ha scoperto un pennacchio ricco d'acqua che si erge nella regione polare sud. Questa scoperta, assieme alla presenza di fuoriuscite di calore interno e di pochi crateri da impatto nel polo sud, indica che Encelado è attualmente geologicamente attivo.

Marte

Marte è il quarto pianeta del Sistema Solare in ordine di distanza dal Sole ed è uno dei mondi più simili alla Terra. Il rilevamento di un lago sotto la calotta polare meridionale e del metano nell’atmosfera marziana (che varia con le stagioni e anche con l’ora del giorno ) rendono Marte un candidato molto interessante per la vita. Il metano è importante in quanto può essere prodotto da processi biologici. Ma la vera fonte del metano su Marte non è ancora nota. È possibile che la vita sia nata in quanto un tempo il pianeta aveva un ambiente molto più favorevole.

Titano

Titano è il più grande satellite naturale del pianeta Saturno ed uno dei corpi rocciosi più massicci dell'intero Sistema Solare. Composto principalmente di ghiaccio e materiale roccioso, la sua spessa atmosfera ha impedito l'osservazione della superficie, fino all'arrivo della missione spaziale Cassini-Huygens nel 2004, che ha permesso di raggiungere la superficie con un veicolo d'atterraggio. L'esplorazione della Cassini-Huygens ha portato alla scoperta di laghi di idrocarburi liquidi nelle regioni polari del satellite.

Il clima, che include vento e pioggia di metano, ha creato caratteristiche superficiali simili a quelle presenti sulla Terra, come dune, fiumi, laghi e mari, e, come quest'ultima, presenta le stagioni. Con i suoi liquidi e la sua spessa atmosfera, Titano è considerato simile alla Terra primordiale, ma con una temperatura molto più bassa, dove il ciclo del metano sostituisce il ciclo idrologico presente invece sul nostro pianeta.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Vita possibile nel Sistema Solare: le scoperte sui pianeti più simili alla Terra

TriestePrima è in caricamento