"Sono profugo, paga Caritas", «Provocazione verso “sistema” che aiuta alcuni e penalizza altri»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

Preciso che la mia provocazione non è stata nei confronti dei profughi o della Caritas che, va dato merito, svolge un servizio importante e indispensabile per la comunità, e capisco che la Caritas sia vincolata a precise disposizioni, ma nei confronti di un “sistema” che aiuta alcuni e penalizza altri. E mi riferisco ai triestini e agli italiani che, per vari motivi si ritrovano in difficoltà economiche e devono mantenere se stessi e una famiglia. A questi vengono dati degli aiuti che non sono sufficienti, devono continuare a pagare uno Stato che il più delle volte non prende in considerazione la loro mutata situazione economica e sociale e non ricevono “privilegi” destinati invece all’ultimo arrivato.

Il trasporto gratuito sui mezzi pubblici è uno di questi che, il “sistema” appunto, riserva in via esclusiva. E, come non bastasse, l’eventuale multa, casomai “dimenticassero” l’abbonamento, viene loro pagata. E ovvio che i profughi abbiano la necessità di spostarsi ma la hanno anche i nostri anziani e i meno abbienti. La mia, quindi, non era una provocazione per “alimentare una guerra tra poveri”, ma per far riflettere chi di dovere che anche i nostri cittadini in difficoltà hanno bisogno di queste agevolazioni.

La Caritas ha detto che tra i suoi servizi è compresa anche la possibilità di pagare la multa al profugo che “dimentica” l’abbonamento. Ma a qualsiasi cittadino, questa “dimenticanza” viene fatta pagare. Personalmente ritengo che, vista la possibilità di viaggiare gratis, almeno non sia concessa la “dimenticanza”. Ribadisco quindi, che la mia provocazione di oggi era verso un sistema fin troppo permissivo, che va oltre alle regole che dovrebbero essere applicate (e fatte rispettare) a tutti.

Per quanto riguarda la signora che ha preso la multa, lunedì, mi recherò personalmente con lei alla Caritas, per vedere se, vista la sua situazione, potrà ricevere lo stesso aiuto che viene riservato ai profughi. In ogni caso, come daccordo con lei, se la Trieste Trasporti non le cancellerà la multa, la pagherò io stessa.

Monica Canciani

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