A Parola data: " Franco & Leale"

E al fine giunse la campagna elettorale.In altri casi si sarebbe potuto dire tanto tuonò che piovve perché, tranne sicuramente negli anni roventi del dopoguerra o nel periodo di Osimo, Trieste mai aveva vissuto una stagione politica così al...

E al fine giunse la campagna elettorale.
In altri casi si sarebbe potuto dire tanto tuonò che piovve perché, tranne sicuramente negli anni roventi del dopoguerra o nel periodo di Osimo, Trieste mai aveva vissuto una stagione politica così al fulmicotone. Nei due mesi appena passati si sono viste candidature e controcandidature avanzate e ritirate, per non parlare del terremoto nella Giunta Dipiazza che ha visto l'allontanamento dalla stessa dell'attivissimo assessore ai lavori pubblici Franco Bandelli. Aggiungiamoci la nascita del FLI e i fremiti della Lega che coglie quel vento di malcontento che cova tra l'opinione pubblica, il quadro è già abbastanza esaustivo, almeno sul fronte moderato.
A sinistra invece si è visto un grande compattamento di quanti si riconoscono nel fronte che va dai comunisti duri e puri ai c.d. cattolici-democratici attorno alla rassicurante figura di Roberto Cosolini.
Questo almeno per il Comune di Trieste.
E' tempo di pronostici? E' facile dire come andranno le cose?
Forse, con l'avvertenza che ogni elezione si porta dietro più di qualche sorpresa.
Ad ogni modo i due blocchi, moderato e progressista, dovrebbero esprimere gli esiti più significativi per poter giungere al ballottaggio.
Tradotto Roberto Antonione da una parte e Roberto Cosolini dall'altra.
Per gli altri candidati a sindaco al massimo si potrà aprire l'ipotesi per un posto da assessore o con uno o con l'altro Roberto al vertice della città.
Il giorno 18 aprile - data storica se uno pensa al famoso 1948 quando l'Italia decise di affidarsi alla D.C. e all'occidente invece che ai comunisti e all'URSS - erano a Trieste il Presidente della Camera Gianfranco Fini a discutere della sua visione dell'Italia, al Ridotto del Verdi in un dialogo moderato con il pubblico dal direttore del Piccolo Possamai e il Ministro degli Affari Esteri, Franco Frattini.
I riti e i contatti degli esponenti politici nazionali che giungono in periferia per assistere e sostenere la campagna elettorale dei loro amici di partito si assomigliano in ogni situazione.
Franco Frattini però in un cordiale siparietto in piazza della Borsa, accompagnato da Roberto Antonione e dai vertici locali e regionali del PDL, è stato avvicinato da Roberto Cosolini.
Frattini ha potuto rilevare come a Trieste il clima politico sia sereno, fondato sulla dialettica e sul confronto franco e leale, ma non sullo scontro.
I nostri due Roberti erano compagni di scuola al Liceo Petrarca, sono due persone paciose e competenti, anche molto rassicuranti.
Il Ministro Frattini ha avuto modo di dichiarare che comunque andranno le cose un Roberto sarà Sindaco, molto apprezzando il clima sereno che ha trovato in città, scevro da quei toni di scontro non più politico, ma istituzionale che imperversano nella capitale.
Vinca chi vincerà, migliore, più fortunato, più convincente o più sostenuto, sarebbe bello ed importante che da questa città potesse emergere quel clima sereno e costruttivo tanto richiamato dal Quirinale ed auspicato dalle persone normali, quelle che peraltro votano.
E sì sa che in democrazia il consenso è il bene più prezioso.

Simone Momianesi>>

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