A Parola data: " i Giorni della Vergogna "

La storia oramai è nota e non ci sono più tante cose da dire, però quella famosa frase del Capitano di Fregata Gregorio Maria de Falco al Comandante del Costa Concordia, Francesco Schettino, resterà negli annali."Salga sulla nave. Etc...."Voglio...

La storia oramai è nota e non ci sono più tante cose da dire, però quella famosa frase del Capitano di Fregata Gregorio Maria de Falco al Comandante del Costa Concordia, Francesco Schettino, resterà negli annali.
"Salga sulla nave. Etc...."

Voglio però aggiungere un paio di pensieri.
Credendo profondamente nello Stato di Diritto e nella presunzione di innocenza so che la vicenda in essere non potrà trovare molte attenuanti.
Il comportamento vergognoso, sfrontato e irresponsabile del Comandante della Concordia - mi viene a fatica riproporne il nome - non sarà cancellata e resterà sulla nostra bandiera come una macchia criminale.
Chi ha un minimo di esperienza di vicende marinare sa che la Marina - militare o mercantile - vive anche di prestigio.
Una Marina che si sporchi di tragedie o di trascuratezze perde l'onore, la stima e la fiducia degli altri.
Lascia spazio alla vergogna, perché per mare, per qualunque esigenza si vada, il primo pensiero è quello della salvaguardia della vita
umana. A riscattare questa triste vicenda resta solo l'orgoglio di poter dire come un uomo molto diverso abbia almeno tentato di portare a buon ordine la vicenda, ovvero il Comandante de Falco.
I due hanno aspetti fisici e comportamentali molto diversi.
Uno sembra appena uscito dalle cure di un parrucchiere barocco - almeno nel vedere foto di tempi scanzonati e leggeri - l'altro affilato come un coltello ha il tipico tratto della sobrietà militare che ben si sposa a questi tempi di vacche magre.

Mi si perdonerà - almeno così spero - un'altra nota di colore.
Conoscere la provenienza geografica del Comandante della nave da crociera ha suscitato in molti - e pure in me - più di qualche sarcastico e pesante commento.
Devo riconoscere che la stessa origine appartiene al C.F. de Falco tanto per dire che non si deve generalizzare.
Ricordiamoci però una cosa.
La tragica vicenda dell'Isola del Giglio non passerà tanto presto e non pesa ormai solo su ciò che in mare è l'Italia, ma su ognuno di noi per quel che siamo e per come ci comportiamo.
Per la gestione della cosa pubblica in Europa non siamo proprio tanto amati e neanche per il nostro modo di fare.

Sono certo che ognuno di noi è ben lungi dall'essere uno Schettino qualsiasi, ma quante volte nei nostri impegni quotidiani come singoli
o come comunità non avremmo bisogno di un Comandante de Falco che a malo modo ci imponga di andare a fare il nostro dovere?


Simone Momianesi

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