A Parola data: " l'Incompetenza come Emergenza "

Una delle leggi di Murphy recita che "in un'organizzazione complessa ognuno raggiunge il proprio livello di incompetenza".Vero: sta a significare che ognuno deve fare la propria parte e stare  al suo posto facendo ciò che gli compete. E non altro...

Una delle leggi di Murphy recita che "in un'organizzazione complessa ognuno raggiunge il proprio livello di incompetenza".
Vero: sta a significare che ognuno deve fare la propria parte e stare al suo posto facendo ciò che gli compete. E non altro.
Come ogni santo giorno che Iddio manda in terra chiunque abbia un computer visita su internet le previsioni del tempo.
Negli uffici pubblici vi sono delle precise disposizioni per le quali si va a dissuadere il dipendente dall'utilizzare in maniera impropria, ovvero
privata e personale, le risorse informatiche.
L'utilizzo della rete insomma non è precluso purché abbia finalità pubbliche.
Conoscere le previsioni meteorologiche non è un dato privato, ma pubblico perché il tempo (anche quello cronografico per la verità) riguarda tutti.
Fine della premessa.


Roma inizi di febbraio 2012. Inverno.
Roma è una strana città, quantomeno perché è la nostra capitale.
E' il centro della cristianità perché è anche il sito di uno stato straniero, ma a noi molto vicino, la Città del Vaticano e in ogni caso è un simbolo permanente per l'immane patrimonio di opere che racchiude.
E' una città delicata sulla quale gravitano tre milioni di persone più turisti e pellegrini.
Non è un luogo qualsiasi.
Anche gli Alleati studiarono bene come colpirla dal cielo durante la guerra con le bombe, ma questa volta la neve non ha avuto lo stesso tipo di premura.
Pure la burocrazia ci ha messo le sue potenti spolette.
La storia è nota.
Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, se l'è presa con il capo della Protezione civile il prefetto, Franco Gabrielli, per l'interpretazione dell'allarme meteo.
"Sono dei passacarte che non sanno neanche diffondere i dati in loro possesso; altro che la Protezione civile di Bertolaso".
La replica di Gabrielli è stata "a mezzanotte il sindaco cercava ancora il sale e non sapeva leggere le carte che gli abbiamo mandato, ad esempio non sapeva che un millimetro di pioggia che si trasforma in neve fa uno strato di un centimetro".

Non è ancora chiaro se Roma sia molto a sud o quasi protesa verso il nord e forse anche molti settentrionali non conoscono bene il principio di conversione decimale tra millimetri e centimetri quando la pioggia diventa neve.
Tutti però sappiamo che gennaio e febbraio sono i mesi più freddi in assoluto e ogni impiegato - almeno pubblico - sapeva da giorni che stava per arrivare un brutto colpo dell'inverno.
I fatti dicono che nessuno si sarebbe premunito di spargere sale sulle strade della capitale e di allertare i mezzi spalaneve.

Non si sa come finirà la polemica su di chi sia la colpa del perché ha nevicato e dove o quanto, tranne che sarà la solita sceneggiata all'italiana, nel senso deteriore del termine ovviamente.

In questo periodo nel quale l'Italia ha trovato la sobrietà gestionale e comportamentale dei tecnici al governo, che con Mario Monti stanno facendo tanto per fare ordine nella gestione della cosa pubblica, forse la più grande sfida che dovranno intraprendere sarà quella del riuscire a dirimere in questo Paese chi fa che cosa.
Perché l'incompetenza non è solo una regola che fa il paio con la competenza, ma una vera e propria emergenza cronica.

Simone Momianesi

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