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Martedì, 30 Novembre 2021
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A Parola data: " Pulp Reality "

Credo tutti noi conosciamo la filmografia di Quentin Tarantino. Pulp fiction è forse il film più conosciuto.Non molti sanno però che "pulp" in inglese significa il tipo di carta - di qualità piuttosto bassa in genere pluririciclata - che serve per...

Credo tutti noi conosciamo la filmografia di Quentin Tarantino. Pulp fiction è forse il film più conosciuto.
Non molti sanno però che "pulp" in inglese significa il tipo di carta - di qualità piuttosto bassa in genere pluririciclata - che serve per fare i fumetti, i giornalini insomma.
In America, Topolino, Batman e altri - non me ne vogliano le cartiere nazionali - per quanto intriganti vengono stampati su carta straccia o poco più in base al principio del "massima resa, minima spesa".
Nel Vecchio continente però, si sa, siamo molto più evoluti.
Le fiction hanno stufato, sono roba per vecchi anche se questo Paese sembra esserne degna casa; abbiamo bisogno di emozioni forti e dalle fiction siamo passati ai reality che, notoriamente, spopolano.
Tirano, fanno share, ci fanno sentire tutti protagonisti.
Qualcuno questa cosa deve averla presa molto sul serio.

Perché questa premessa?

Prendiamo lo stralcio di un'intervista del Corriere della Sera ad Anna Tintori. Chi è? E' la mamma di Franco Fiorito - detto Er Batman - , capogruppo PDL al Consiglio regionale del Lazio ed indagato per peculato per aver distratto, ovvero deviato, 800 mila euro dai conti del gruppo consiliare regionale a quelli propri per trasformarli in SUV (l'auto dei tamarri con panze e sottopanze, catenazzi d'oro, profumazzi pesanti, peli del petto in vista, barbe staffe e immancabilmente abiti gessati), case, cene degne di Re Sole e gite in località esotiche. Rendiconti? Risibili.

Suo figlio, signora, ora è sulla bocca di tutti. Ne parlano i giornali e la televisione. Ne parlano come di un ladro. Un ladro di soldi pubblici.
«Guardi, mi creda, io sto soffrendo molto e sta soffrendo molto anche lui, ci farete crepare con tutte queste cattiverie. Franco è il miglior figlio del mondo, io l'amo, l'adoro e lui non ha rubato, di questo ne sono sicura. Hanno rubato gli altri, Franco non è come Lusi, noi siamo benestanti e mio figlio ha un buono stipendio alla Regione Lazio: perché avrebbe dovuto rubare?».

Il Batman di Anagni, ostriche e champagne...
«Ma che dice, come vi permettete? Le ostriche, se mai, le hanno mangiate gli altri, Franco non ha mai fumato una sigaretta, non è mai andato in discoteca in vita sua, è un uomo perbene, intelligentissimo, ha sempre studiato molto, in terza media venne promosso con eccellente, a tre anni leggeva già Topolino».
E' un'intervista quasi incommentabile. Personalmente credo nell'innocenza di chiunque fino a prova contraria e fin quando non si arrivi al terzo grado di giudizio.
Però mi si lascino dire due cose.
Se in Italia vale sempre la regola che al cuore di mamma non si comanda e le dichiarazioni dei congiunti, specie se stretti non fanno testo, Topolino, Topolino no!!!! Non toccatemi Topolino, almeno come giornalino.
Di mio ho sempre preferito il ramo di Paperopoli a quello di Topolinia anche se le due amene località sono unite dal terribile link della Banda Bassotti.

Ecco. Forse qualcuno, quando a pochi anni di età ha iniziato a leggere, nella scalcinata banda ha trovato degli epigoni.

E poi ha trasformato la fiction in reality. E un bel teorema, no? Giustizia è fatta.

Tanto in tv per un quarto d'ora di gloria vale tutto.

E dopo Batman siamo pronti ad accogliere anche Diabolik,

Simone Momianesi


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