A Parola data: "Citta' di Serie a e Tutte le altre"

Fallimento della U.S. Triestina.Il Giudice Giovanni Sansone avente il compito di farne da curatore fallimentare non ha potuto fare altro che constatarne l’avvenuto decesso contabile.Quella che era una società gloriosa, che ha accompagnato Trieste...

Fallimento della U.S. Triestina.
Il Giudice Giovanni Sansone avente il compito di farne da curatore fallimentare non ha potuto fare altro che constatarne l'avvenuto decesso contabile.
Quella che era una società gloriosa, che ha accompagnato Trieste nelle sue più altalenanti fasi ha trovato la via per l'oblio.
Dopo gestioni dubbiose, segnate da scandali gestionali o personali consolidatisi negli anni si è giunti a un'unica certezza: nessuno, in questa città
ha aperto il portafolio, o il caveau, per darne forza, vigore, ossigeno e liquidi. Liquidi, soprattutto quelli. La Trieste che di certo ha ancora un nome nel mondo per grandi imprese assicurative o industriali non se l'è sentita di fare un passo avanti e di mettere
una mano sul cuore (e l'altra, appunto sul portafoglio).

Nel mentre al magazzino 26 si apriva la mostra dedicata a Nereo Rocco, all'omonimo stadio dove ha sede l'Unione si consumava ogni residua speranza di risalita dal misero orizzonte della Lega Pro, quella che una volta era la Serie C.

Eppure, proprio la stessa analisi che si fa sulla gestione della cosa pubblica per il nostro Paese - e lì tutti d'accordo nel dire che il quarto debito pubblico più grosso al mondo non è di certo frutto delle ultime due gestioni, ma di anni di finanza allegra e di complici silenzi - dovrebbe essere il metodo d'analisi dei conti societari.

Sui conti o sulle pendenze non mi soffermerò.
Faccio però un salto indietro di un buon ventennio.
Trieste, anni novanta, congresso provinciale della Democrazia Cristiana; altri tempi, altri uomini.
Gente che ha segnato la storia di questa città, comunque la si voglia vedere.
Pensando allo stadio Rocco appena costruito e senza troppe grandi idee sul come gestirlo, il segretario provinciale in pectore Sergio Tripani
disse "una città che ha una squadra di calcio in Serie A è una città di serie A".

Come sono andate le cose da allora, penso lo sappiamo tutti.
Forse anche del (buon) vecchio pentapartito e della politica della Prima Repubblica non era proprio tutto da buttar via, ma non è tempo
adesso per pensare a queste cose.
Siamo sobri e senza liquidità.
Nel mentre l'Udinese ha concluso il campionato terza in classifica.


Simone Momianesi


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