A Parola data "l'Indice Puntato"

Moody's è l'ultima agenzia di rating a declassare ulteriormente il nostro Paese e il suo sistema bancario con un pesante giudizio su  ventisei istituti bancari italiani. Quasi tutte le nostre banche ne  escono con le ossa rotte.Il rating è un voto...

Moody's è l'ultima agenzia di rating a declassare ulteriormente il nostro Paese e il suo sistema bancario con un pesante giudizio su ventisei istituti bancari italiani.
Quasi tutte le nostre banche ne escono con le ossa rotte.
Il rating è un voto, un vero e proprio indice sull'affidabilità di una nazione.
A noi l'indice pare sia stato puntato contro per le nostre inefficienze e per le nostre pastoie.

Non è una novità che buona parte dell'Occidente sia in recessione e che l'economia langua; la situazione non ci farà vedere l'alba di un giorno migliore tanto presto, ma anche di questo giudizio forse si poteva fare benissimo a meno visto che il commento dell'ABI, Associazione tra i banchieri d'Italia, è stato immediato: "irresponsabile declassare le banche italiane".
Così come non è mancato il caustico commento di un autorevole esponente politico, quel Pierferdinando Casini, leader dell'UDC che tanto sostiene il Governo di Mario Monti. "E' un preciso atto criminale da parte delle agenzie di rating verso l'Italia".

La cosa ha colpito.
Bisogna dire che Casini è un politico moderato di vecchia scuola democristiana, ben abituato all'uso delle parole e delle sue sfumature, da lui un giudizio così tagliente non ce lo saremmo aspettati.

Casini sa bene più di qualcosa.
Che a livello internazionale ogni stormir di foglia che metta in ombra l'operato delle nostre istituzioni crea un grande buio all'interno della nostra società.
Sa anche che il sistema Italia rischia giorni tremendi.
Sa pure che l'aver puntato tutto su un governo di unità nazionale qual'è quello di Monti con un sostegno vibrante com'è quello del Terzo Polo - o meglio - dell'UDC con gli esiti non proprio incoraggianti come quelli che si sono visti alle elezioni amministrative della scorsa settimana, non profila all'orizzonte di certo uno scenario di tipo francese, bensì uno di tipo greco.
Tradotto, se andassimo a breve alle elezioni politiche non ci sarebbero i numeri per un governo di coalizione omogeneo: né per il centrodestra e neanche per il centrosinistra.

Per rafforzare la sua leadership e il peso del suo partito, è probabile che anche a Pierferdinando Casini convenga giocare la carta
dei poteri forti - le banche - che ce l'hanno con noi.
A sentire i venti di critica verso l'economia europea che da Wall Street spirano verso il Vecchio Continente forse è anche vero.


Simone Momianesi

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