A Parola data: "Lusi in The Sky With Diamonds"

E' un po' difficile estrapolare qualche singola affermazione  definibile come pienamente esplicativa di quanto sta succedendo,  diciamolo subito. Se da una parte ci sono sette ore e mezzo di  interrogatorio di fronte ad un PM in un noto carcere...

E' un po' difficile estrapolare qualche singola affermazione definibile come pienamente esplicativa di quanto sta succedendo, diciamolo subito.
Se da una parte ci sono sette ore e mezzo di interrogatorio di fronte ad un PM in un noto carcere romano, dichiarazioni, poi, almeno in teoria secretate e se dall'altra vi sono sei pagine di querela.
Questo già basterebbe per parlare dello scontro all'interno della ex Margherita, un braccio di ferro che vede Luigi Lusi, segretario amministrativo del dismesso partito da un lato e dall'altro Francesco Rutelli pure lui dismessosi dal ruolo di segretario nazionale.
Qualche affermazione: "i vertici del partito sapevano tutto" dell'uno contrapposte a "ladro, bugiardo".
Provate voi a indovinare chi è l'uno e chi è l'altro. Tanto lo sapete.
La fine di un'amicizia, di un rapporto intimo di confidenza e fiducia passato tra gioventù spese nell'impegno sociale, associativo, ambientalista, cattolico, scout.
Poi la politica come tracollo; che sia proprio così? In buona sostanza pare di capire - secondo una certa lettura delle notizie - che nel momento in cui si apriva la fase dello scioglimento della Margherita nel Partito Democratico, non poteva che interpretarsi da qualche parte una concreta attenzione per destinare i fondi - imponenti - del partito prossimo alla chiusura a fini in qualche modo correntizi.
Tanto per capirci: la Margherita si fonde nel PD, ma mantiene la dignità della sua anima, una corrente appunto, una struttura organizzata e finanziata in qualche modo senza che il PD si prenda tutto il patrimonio della Margherita.
Da questo punto di vista Lusi sarebbe una sorta di banchiere occulto fornito di mandato di rappresentanza e con ampi poteri per agire, tutelato e protetto anche dalla sua veste di senatore della Repubblica.
Oppure sono solo e soltanto fondi che finiscono in Canada e in ville sontuose e cene regali?
Da questo punto di vista Luigi Lusi minimo minimo è un malversatore.
Di fronte a notizie di questo tipo tutti noi restiamo sconcertati, eppure a guardare le foto o le immagini dei due personaggi non viene da pensare a calunniatori, a ladri o malversatori.
Non si sa che pensare.

Ora, per fare chiarezza, andiamo alla fonte del diritto, poniamoci tra le pagine del nostro corposo Codice Penale e buttiamo lì una domanda di fondo: il reato dov'è, qual'è?
Non sono un grande esperto di vicende penali o processuali, ma mi pare di capire che un soggetto privato qual'è un partito - piaccia o non piaccia - dei fondi che riceve, per quanto di chiara origine pubblica, del suo patrimonio e dei propri liquidi può fare quel che vuole.
C'è un male in tutto questo, una morale da trarne?
Sì, siamo di fronte all'ennesimo comportamento scandaloso specie alla luce di come e quanto l'italiano medio faccia difficoltà ad arrivare a fine mese.
Siamo cioè di fronte all'ennesimo scandalo che finirà nel niente.
Persone che perderanno la faccia o le cause portate di fronte agli organi di Giustizia.
La verità in tutto questo caos è che la madre di tutte le storture sta nell'abnorme fornitura di denaro pubblico ai partiti senza che vi sia controllo o rendicontazione dovuta.
Finirà in niente insomma e noi continueremo ad assistere a simili sceneggiate diventate ormai un classico. Un po' come Abbey Road, imponente album dei Beatles. Contiene Lucy in the sky with diamonds.
Assonanze.

Simone Momianesi


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