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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
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Rubrica - Silenzio Assenzio: "basta Capirsi"

Mancavo in Veneto da un po’ ma il mio piano era sempre lo stesso, matrimoni, battesimi, funerali, cerimonie varie. Arrivo alla chiesa stabilita in perfetto orario, meglio qualche minuto prima. Sfilata in direzione dell’altare passando per la...

Mancavo in Veneto da un po' ma il mio piano era sempre lo stesso, matrimoni, battesimi, funerali, cerimonie varie.
Arrivo alla chiesa stabilita in perfetto orario, meglio qualche minuto prima.
Sfilata in direzione dell'altare passando per la navata centrale, tragitto breve e massima visibilità.
Cenni di saluto a tutti e grande virata verso l'uscita fingendo di ammirare affreschi e colonnati.
Il bar di fronte alla chiesa era perfetto: terrazzo all'ombra mentre tutta Mestre cuoceva a trentadue gradi.
Mentre io sorseggiavo il mio 'spritz' la mia nipotina veniva benedetta con l'acqua battesimale.
Faccio scivolare anche il secondo bicchiere, mi sistemo la cravatta e mi preparo a passare dalla luce accecante alla sacra oscurità in tempo per la benedizione finale e le foto di rito.
Ma qualche cosa nel mio piano è andato storto e mi ritrovo nel bel mezzo della lettura del Vangelo.
E come John Beluschi dopo il sermone del reverendo Cleophus anche io, dopo le parole di don Mario, ho visto la luce.
E come missione ho ricevuto quella di avvisare il Cardinale Bagnasco di rivedere Marco 10,13-16.
"E gli presentavano dei bambini perché li toccasse, ma i discepoli li sgridavano. Gesù vedendo questo si sdegnò e disse loro: lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite, perché il regno di Dio è di quelli che sono simili a loro".
Forse don Seppia e gli altri sacerdoti pedofili hanno solo preso alla lettera le parole dell'evangelista.
Glielo spieghi lei, cardinale!
Gesù voleva si toccarli, i bambini, ma per imporre le mani su di loro e benedirli!
In fin dei conti basta solo capirsi.
Ci avete mai pensato? Ne dubito.
E voi?
Non rimanete in silenzio.

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