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Alabarda Opicina, a Belluno la quarta vittoria consecutiva

I gialloneri passano sul campo dolomitico di misura, e in relazione al contemporaneo pareggio nel big-match di giornata, si portano a -1 dalla capolista San Vito

Successo dai connotati thrilling per l’Alabarda Onoranze Funebri Opicina sul campo di Belluno. Nonostante il vantaggio di 5 lunghezze che campeggiava sul tabellone luminoso al 52′, i gialloneri s’impongono solamente di misura (21-22 il risultato finale), rischiando però di compromettere un successo quasi mai in discussione nei secondi trenta minuti di gioco. Un successo, al di là del rocambolesco finale, dal peso specifico imponente quello di Belluno che permette all’Alabarda di allungare a quattro la striscia di successi in campionato, restando così in scia alla capolista San Vito Marano (bloccata sul 23-23 a Oriago), prossima avversaria di Marchionni e compagni.

Priva di Van Den Dungen, Muran e Ciriello, coach Laurini (nella foto sinistra) propone dall’inizio la seguente front-line: Varesano terzino sinistro, Gaggero centrale (alla prima da titolare nel girone di ritorno) e Dandri terzino destro, con il neo arrivato Tosolini e Cosoli (al rientro dopo oltre tre mesi di stop) pronti a dare il proprio contrbuto; il sette base viene completato dalle ali Marchionni e De Sanctis, il pivot Temeroli e Camarda tra i pali. L’avvio di gara è negativo. Il Belluno, senza troppi timori reverenziali, trova con continuità la via della rete nei primi quindi minuti. Marini al 13′ porta sul +3 i veneti (8-5 il parziale), costringendo coach Laurini a fermare la partita. L’Alabarda si scuote, registrando dapprima la difesa con l’ingresso di Perini (e conseguente passaggio dalla 6-0 alla 5-1), e poi in attacco con le reti dei terzini Varesano e Dandri. Al 23′ Perini segna la rete del 10-10. Tre minuti dopo Varesano porta per la prima volta in vantaggio i giuliani (12-13). Un buon finale di primo tempo regala all’Opicina il doppio vantaggio in prossimità della sirena di metà tempo (13-15).

Il vantaggio triestino viene mantenuto ad inizio ripresa, complice una fase difensiva convincente e un Benvenuti straordinario nell’opporsi a quattro dei cinque tiri dai sette metri concessi ai padroni di casa. Temeroli al 43′ porta i suoi sul +4 (15-19 il parziale). Dandri e Varesano successivamente con una segnatura ciascuno, e l’esperta assistenza di Tosolini, fanno sì che le distanze tre le due compagini restino immutate. Al 52′ Marchionni con un tiro dai sette metri regala il +5 all’Alabarda. Poi il finale concitato citato in apertura. Nell’ordine Gris ed Alessio Francescon portano il Belluno sul 19-22.  Una doppietta di Boranga, siglata in superiorità numerica (esclusione temporanea a Temeroli), porta i locali ad una sola lunghezza di distanza (21-22). Con 25″ e palla in mano, l’Alabarda perde il possesso rischiando di subire sul fil di sirena il gol-beffa. Il tiro-franco da posizione defilata di Francescon sbatte però sul palo.

MONDOSPORT BELLUNO - ALABARDA ONORANZE FUNEBRI OPICINA 21-22 (p.t. 13-15)
MONDOSPORT BELLUNO: Randich, Bristot, Boranga 3, Carrari 5, Dal Col, Francescon A. 4, Francescon D., Gris 3, Lucchetta, Marini 5, Rovelli, Vedana G., Vedana M., Bogo. All. De Francesco
ALABARDA ONORANZE FUNEBRI OPICINA: Benvenuti, Camarda, Cosoli, Dandri 4, De Sanctis, Gaggero 1, Marchionni 4, Perini 2, Rizzi, Rongione, Scomina, Temeroli 2, Tosolini, Varesano C. 9.

All. Laurini
ARBITRO:Molon

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