Alma, il presidente Marzini non si dimette: così lasciano il cda Mauro, Ghiacci e Iancovics

Mauro: «Mi spiace che una simile azione sia risultata necessaria: auspico che la mia scelta, per quanto brusca e inattesa, non origini interpretazioni fantasiose relativamente al futuro di questa società»

foto di Gianluca Mauro di Massimiliano Rossetti

«Nei giorni scorsi mi sono dimesso da consigliere di amministrazione della Pallacanestro Trieste 2004. La mia scelta deriva dalla necessità di vedere decaduto l’attuale consiglio di amministrazione per procedere a nuove nomine. L’azione, che considero estrema, discende dalla richiesta di dimissioni inoltrata dal socio di maggioranza al presidente Giovanni Marzini, che però non ha ritenuto di agire in tal senso. La richiesta di dimissioni segue le divergenze concretizzatesi negli ultimi mes«i. Lo ha reso noto Gianluca Mauro, procuratore di Alma.

A seguito delle dimissioni di Mauro, alle quali sono seguite, su richiesta del socio di maggioranza, quelle di Mario Ghiacci e Sergio Iancovics, il cda è da considerarsi decaduto. Sarà convocata nei tempi minimi previsti dallo Statuto l’Assemblea dei soci, che provvederà a nominare un nuovo Consiglio di amministrazione, espressione dei soci della Pallacanestro Trieste 2004. L’assemblea dei soci è fissata per il prossimo martedì mattina.

«Mi spiace che una simile azione sia risultata necessaria: a fronte del diniego delle dimissioni da parte del presidente, l’indicazione del socio di maggioranza poteva essere eseguita in tempi brevi solo attraverso una simile scelta». La decadenza del Cda sarà risolta in tempi molto brevi, e non inficia l’operatività della Pallacanestro Trieste 2004 in questo momento strategico del mercato, in quanto tecnicamente le deleghe operative risultano affidate al direttore Generale Mario Ghiacci.

«Non desidero in alcun modo alimentare polemiche, né mancare di rispetto a Giovanni Marzini e al ruolo da lui svolto in passato per questa società. Ritengo tuttavia che il socio di maggioranza, che investe con impegno e decisione con l’obiettivo di dare un grande futuro a questa squadra, credendo nelle potenzialità sportive, sociali ed economiche di Trieste, abbia il diritto di sentirsi rappresentato dal presidente della società in cui investe. Se le condizioni di tale rappresentanza vengono meno, qualcuno deve fare un passo indietro. A fronte della indisponibilità di Marzini a dimettersi, ho scelto di fare io il primo passo indietro, perché da amministratore delegato non ritenevo utile iniziare un campionato così importante senza identità di vedute, progetto condiviso e definizione chiara dei ruoli e delle responsabilità. L’assemblea dei soci in programma - ha commentato ancora Gianluca Mauro, nel ruolo di procuratore di Alma - avrà quindi il compito di definire un nuovo consiglio di amministrazione, che tenga conto dell’attuale contesto e di quanto si vuole creare e realizzare in futuro. Auspico che la mia scelta, per quanto brusca e inattesa, non origini interpretazioni fantasiose relativamente al futuro di questa società, che nei fatti sta lavorando in assoluta continuità, puntando allo sviluppo sia sul fronte societario che sportivo, nel pieno rispetto di tutti i soci della Pallacanestro Trieste 2004, della città di Trieste, del pubblico, del passato e delle ambizioni di tutti gli appassionati di basket».

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