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Anche Cantù espugna l'Allianz Dome: superata Trieste 96-86

00:10 - un'insufficiente prestazione difensiva condanna i biancorossi ad un'altra sconfitta.

COMMENTO E SALA STAMPA

La quattordicesima giornata del campionato di pallacanestro LBA 2019/20 ha proposto all’Allianz Dome la delicata sfida tra l’Allianz Pallacanestro Trieste e l’Acqua San Bernardo Cinelandia Cantù. La formazione ospite, condotta da Cesare Pancotto, accolto calorosamente dal pubblico triestino, aveva infatti quattro punti più della formazione giuliana e sussisteva l’occasione per ricucire lo svantaggio. Consueta cornice di pubblico con 5216 presenti, compresa una cinquantina di tifosi canturini. Alla fine di un incontro giocato sufficientemente bene in attacco ma decisamente male in difesa, l’Allianz è uscita sconfitta 96-86: dopo un buon primo quarto i ragazzi di Dalmasson si sono spenti - appunto in difesa - lasciando man mano campo agli ospiti, trascinati da Clark (32 punti finali con 11 su 13 al tiro). Il tabellino parla, per Trieste, di 17 punti messi a segno da Elmore, 16 da Justice e 14 da Peri?; per Cantù, detto dei 32 punti di Clark, 12 punti sono stati realizzati da Burnell, 11 da Ragland e 10 da Hayes.

In sala stampa Pancotto ha affermato: «Partita importante, complimenti ai giocatori che hanno saputo interpretarla nel modo migliore. Credo che abbiamo fatto un secondo tempo importante con una buona prestazione al tiro. Nel primo tempo abbiamo invece aspettato troppo la partita ma, con l’innesto di Ragland, dobbiamo riequilibrare la squadra». «Per Trieste – continua - dico che il campionato è lunghissimo ed ha tutti i mezzi tecnici per migliorare»; alla fine dell’intervento Cesare Pancotto ha ringraziato di cuore il pubblico triestino per la dimostrazione di affetto.

A seguire Dalmasson è stato chiamato ad analizzare il match: «partita che ha fatto evidenziare la nostra debolezza fisica e nervosa, che ci porta a non arginare gli attacchi ospiti. In difesa non siamo stati capaci nell’uno contro uno e nell’aiutarsi a vicenda. Questa squadra ha i mezzi tecnici per salvarsi ma al momento non ha un’identità morale e le difficoltà che hanno i miei giocatori sono sia di tipo tecnico che mentale. Siamo una delle squadre che si allena di più ma questa sera molti giocatori hanno manifestato stress fisico e mentale molto prima dei minuti finali».

Nel finale si è presentato il presidente Ghiacci: «Siamo arrivati in un momento – ha detto il presidente - in cui è necessario metterci la faccia. La società è viva ma la squadra non sta reagendo. Sono molto dispiaciuto e chiedo che tutti ci stiano vicini perché è un momento difficile per la squadra e la società e non ci vuole niente per rovinare tutto quello che abbiamo fatto finora. Non siamo messi bene ma dobbiamo avere un obiettivo comune: dobbiamo salvarci, tutti insieme. La società ha lavorato su due obiettivi (Mike Green ed il ritorno di Chris Wright) che si sono dimostrati irraggiungibili. Stiamo parlando per vedere di concretizzare l’arrivo di qualcuno che però, a causa della chiusura degli uffici del CONI, non potrà essere eventualmente tesserato prima del 3 o 4 gennaio 2020». In finale il presidente ha ribadito che «Noi vogliamo intervenire sulla squadra, non è attualmente in discussione l’allenatore» e che «al momento non sono previsti giocatori in uscita».

PRIMO TEMPO

Primo quarto

Trieste parte con Peric, Strautins, Mitchell, Elmore e Justice. Cantù risponde con Young, Clark, Hayes, Burnell e Pecchia. Inizio con canestro più libero aggiuntivo di Peric, ma anche sull’atro lato canestro più libero aggiuntivo di Burnell che non trasforma però il libero. Cantù trova prevalentemente la soluzione da sotto mentre Trieste cerca e trova conclusioni dalla media. Con due triple consecutive Cantù trova la parità (18-18) ma le triple di Elmore e Justice rimettono sei punti di distanza e convincono coach Pancotto a chiamare time-out sul punteggio di 24-18 a 2.18 alla prima sirena. Il primo quarto si chiude con l’Allianz avanti 27-20.

Secondo quarto

Primo canestro per Cantù con La Torre, che ricuce ulteriormente con Clark. Dopo un canestro di Da Ros Clark inventa un canestro più libero aggiuntivo. Altri due canestri da sotto di Da Ros tengono Trieste avanti. Primo vantaggio ospite con il canestro più libero aggiuntivo dell’ex Simioni (33-34). Con un’altra tripla Elmore riporta in vantaggio Trieste ma Cantù risponde con pari moneta. Ancora ispirato Elmore che realizza un’altra bomba, con risposta immediata di Cantù. Ospiti che cercano di allungare ma Justice trova la tripla, che viene però ancora vanificata dal tiro dall’arco di Ragland che vale il 45-51 a 1.34 al riposo. Anche Peri??c colpisce dalla distanza: time out per Cantù a 52.6 secondi sul punteggio di 48-51. Dopo il canestro da sotto di Peric la tripla di Cantù non viene considerata valida e quindi le due squadre vanno a riposo sul punteggio di 50-53.

SECONDO TEMPO

Terzo quarto

Buona iniziativa e due punti di Mitchell ma dall’altra parte Clark trova una tripla più libero aggiuntivo, che però non trasforma. Due liberi di Jones tengono Trieste agganciata a Cantù, con la successiva schiacciata in contropiede di Justice che vale il 60-62; quattro punti consecutivi degli ospiti obbligano Dalmasson a chiamare minuto a 3.48 alla fine del terzo periodo (60-66). La tripla di Young riporta i lombardi a +7 ma Trieste rientra con i punti di Cooke, che si esalta con il successivo alley-oop propiziato da Cavaliero. Il terzo quarto si chiude con l’Acqua San Bernardo ancora avanti 67-73.

Quarto quarto

Primo vantaggio in doppia cifra per Cantù grazie all’entrata di Ragland (67-77), dopo tre errori consecutivi al tiro da parte dei ragazzi di Dalmasson. Dall’altro lato preciso dalla lunetta Fernandez con i tre liberi trasformati. Tripla frontale di Clark per il massimo vantaggio di Cantù (72-85) a meno di cinque minuti alla fine. Dopo il canestro di Mitchell ancora una tripla per gli ospiti con Wilson. Clark taglia la difesa giuliana come il burro ed arrivano i primi fischi dell’Allianz Dome. Elmore al tiro non è quello del primo tempo e così la formazione lombarda controlla il gioco e Pancotto chiama time-out a 1.20 alla fine dopo alcune dei suoi ma sul punteggio di 81-90. Tripla di Cavaliero ma successivo quinto fallo di Daniele e due su due per Clark che, nell’azione successiva, mette a segno una tripla frontale che suggella la vittoria finale di Cantù per 96-86.

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