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"Prima di partire il protocollo è già vecchio": l'odissea della Basket 4 Trieste

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato emesso dalla società di serie D di pallacanestro che dopo un caso di positività al Covid si è trovata di fronte ad un vero e proprio disagio. La testimonianza

Riceviamo dall'Asd Basket 4 Trieste e pubblichiamo integralmente. 

L’A.S.D. BASKET 4 TRIESTE scrive con minuziosi dettagli del caso di positivita? e successiva quarantena del gruppo squadra Under 20 della nostra societa?. Ho esposto al Presidente FIP FVG e al Comitato Regionale FIP FVG il caso Venerdi? sera nella riunione via piattaforma Zoom con tutte le societa? che hanno aderito a Serie D e Serie C Silver collegate in web meeting.

Lunedì 22 e martedì 23 febbraio

"Un atleta tesserato del nostro gruppo squadra Under 20 mi contatta in tarda serata riferendomi che un suo amic/contatto era risultato positivo ad un tampone molecolare e che lui stesso aveva uno stato influenzale dal giorno precedente. Come da protocollo gli comunico di autoisolarsi in quarantena preventiva e lui mi avvisa di avere prenotato un tampone molecolare per il giorno successivo. Il giorno dopo il ragazzo esegue il tampone molecolare richiesto in tarda mattinata presso la Salus e mi contatta in serata avvisandomi di avere avuto il risultato del tampone con esito positivo. Provvedo quindi ad avvisare i membri del gruppo squadra Under 20 che erano presenti all’ultimo allenamento in cui il ragazzo positivo era stato presente (venerdì 19 febbraio dalle 21.15 alle 22.30) di rimanere in autoisolamento preventivo e tenersi pronti ad effettuare un tampone rapido".

Il 23 febbraio 

La mattina contatto subito medico ed infermiere per la nostra societa? pronti ad effettuare il giorno stesso il tampone rapido a tutti coloro che erano rimasti in autoisolamento preventivo e fisso per tutti l’appuntamento per la giornata stessa per effettuare il tampone rapido richiesto organizzato a carico della nostra ASD. Alle 13.40, pronti a eseguire nel pomeriggio i tamponi rapidi, mi contatta l’ASUGI a cui il ragazzo positivo aveva logicamente ed eticamente lasciato il mio contatto telefonico avendo fatto allenamento con il gruppo squadra nella giornata di venerdi?, che mi comunica di rimanere a casa in quarantena.

Nella mia telefonata con ASUGI comunico di avere seguito alla lettera il protocollo FIP CONI ed ero pronto ad eseguire i tamponi rapidi il giorno stesso per tutto il gruppo squadra ma mi avvisano che “per la criticita? del momento e le varianti e? obbligatoria la quarantena comunque per 14 giorni dall’ultimo contatto col positivo anche se i tamponi molecolari dovessero risultare negativi”. Come protocollo ASUGI mi chiedono d’inviare all’Azienda Sanitaria immediatamente la lista dei contatti dell’allenamento di venerdi? (l’ultimo con presente il ragazzo positivo) con date di nascita e numeri di telefono perche? dovevano essere contattati immediatamente dall’ASUGI stessa.

Mi avvisano che tutti dovremo rimanere in quarantena per quattordici giorni dall’ultimo contatto col positivo (fino a giovedì 4 marzo compreso) ed eseguire sia un tampone rapido che un tampone molecolare il giorno successivo presso l’ASUGI. Avviso, prima ancora dell’Azienda Sanitaria, il gruppo squadra interessato e poi l’ASUGI contatta uno per uno i componenti della lista da me prontamente inviata.

Giovedì 25 e venerdì scorso

Con 12 ragazzi e tre membri dello staff del gruppo squadra Under 20 gia? in quarantena, vengono eseguiti presso l’ASUGI a San Giovanni tutti i tamponi sia rapidi che molecolari negli appuntamenti concordati tra la mattina e il pomeriggio. I risultati dei tamponi rapidi ci vengono comunicati individualmente subito dopo l’esecuzione di entrambi i tamponi e sono tutti negativi. A distanza di 24 ore arrivano anche i risultati di tutti i tamponi molecolari che risultano anch’essi tutti negativi. Alle 19.00, come scritto all’inizio, comunico in riunione FIP  le novita? sui protocolli a cui abbiamo dovuto venir nostro malgrado incontro.

Le richieste societarie

L’A.S.D. Basket 4 Trieste chiede con estrema urgenza al Presidente della FIP Adami e al Presidente del CONI regionale Brandolin massima chiarezza sui protocolli CONI e ASUGI che a questo punto non collimano. Mi sono ritrovato con l’attivita? sportiva ferma totalmente per un gruppo squadra e ben 15 persone pur negative ai tamponi molecolari a casa in quarantena per 14 giorni. Non posso nascondervi la mia difficolta? enorme anche morale di chi gestisce un ASD dilettantistica come la nostra a comunicare a 15 persone le quali alcuni lavorano, altri studiano all’universita? e altri ancora sono all’ultimo anno scolastico e devono affrontare la maturita?, di rimanere pur sani e negativi a casa con tutto cio? che ne deriva quando io stesso, allineato con i protocolli FIP, avevo avvisato che nel caso di una positivita? riscontrata in un gruppo squadra il solo positivo doveva rimanere come ovvio in quarantena e gli altri, se negativi, potevano tranquillamente continuare ad allenarsi con tutti i protocolli seguiti alla perfezione dalla nostra ASD. L’A.S.D. B4T esige ora immediata chiarezza e risposte da parte di Regione FVG, ASUGI, CONI e FIP su un protocollo che dev’essere uguale per tutti e non porti ad interpretazioni di sorta.

Riccardo Coppola
Direttore Sportivo

Il testo del presente comunicato oltre che agli organi d’informazione e? stato inviato via mail al Presidente della FIP FVG Avvocato Giovanni Adami e al Presidente del CONI Regionale Giorgio Brandolin al fine di tutelare l’attivita? dell’A.S.D. BASKET 4 TRIESTE, i propri atleti e le loro famiglie.

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