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Basket a2 Femminile: Boccone Amaro Ieri per l'Interclub Muggia

Riceviamo dall'Interclub Muggia e pubblichiamo:La Pallacanestro Sanga sfata il tabù-Muggia: dopo una passata stagione di poche gioie contro le rivierasche, Milano strappa due punti pesanti ad Aquilinia e si mantiene nei piani alti del grattacielo...

Riceviamo dall'Interclub Muggia e pubblichiamo:

La Pallacanestro Sanga sfata il tabù-Muggia: dopo una passata stagione di poche gioie contro le rivierasche, Milano strappa due punti pesanti ad Aquilinia e si mantiene nei piani alti del grattacielo della serie A2.
Finisce 50-58 e per l'Interclub è un altro boccone amaro da buttar giù, dopo quanto accaduto sette giorni or sono in Sardegna: non sono bastati due quarti di ottima difesa contro una formazione quadrata al punto giusto, capace di accelerare a metà della terza frazione e mettendo in risalto le proprie punte di diamante (su tutte, una superlativa Frantini da 21 punti). Le rivierasche alla fine pagano il prezzo più alto con le 27 palle perse globali, una fardello oneroso che ha reso farraginoso il gioco muggesano, obiettivamente ancora lontano dall'essere ottimale.( NELLA FOTO DI SERGIO VERZIER; LA CAPITANA: ANNALISA BORRONI )

A inizio contesa, da entrambe le parti si vive molto sulle sfortune altrui: un gioco globale poco fluido, comprensivo di palle perse e tiri che non vedono la retìna, dà davvero poco spazio a un basket gradevole. Milano, con Frantini capace di rubar palloni e di precipitarsi in contropiede, rende la vita difficile a Muggia, in ritardo di cinque lunghezze al 6' (7-12); il sollievo sul fronte interno arriva da Palliotto e Ljubenovic, abili a chiudere in maniera egregia i minuti finali del primo quarto, con un parziale di 7-0 che regala il +2 all'Interclub al 10' (14-12).

Le padrone di casa chiudono per benino la difesa in area pitturata, la Lops Arredi va sino a -6 sul piazzato messo a segno da Cergol che costringe coach Pinotti a chiamare time-out. Le cose per le ospiti cambiano decisamente in meglio in dirittura d'arrivo della seconda frazione, poiché le meneghine ricuciono completamente il divario innestando le conclusioni velenose di Stabile: Milano mette la testa avanti nelle ultime battute di quarto, chiudendo sopra di due la metà gara (25-27).

E' nuovamente Palliotto l'arma in più dell'Interclub, brava a imbucare anche una tripla: ma il trend rivierasco a livello di manovra continua a dimostrarsi discontinuo e, con l'accensione fulminea di Gottardi sul lato Lops Arredi, i grattacapi in casa muggesana cominciano a farsi sempre più fastidiosi. Le meneghine chiudono sopra di sei lunghezze il penultimo parziale (36-42) e mettono poi l'ipoteca sulla vittoria finale deflagrando due conclusioni pesanti con Stabile e Frantini. Il +10 a otto minuti dal termine tappa le ali a un possibile ritorno di fiamma dell'Interclub, costretta ad aggrapparsi con la forza della disperazione sulla propria capitana Borroni: Milano è però attenta e controlla l'inerzia sino alla fine, senza troppi strappi e con la massima tranquillità.

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