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Cattedra San Giusto: "Gesu' Cristo nell'Arte Musicale" Concerto Stasera a San Giusto

Concerto nella Cattedrale di San Giusto  13 marzo 2012 ore 20.30E riflessione dell’Arcivescovo Giampaolo CrepaldiGesu’ Cristo nell’arte musicaleOggi, martedì 13 alle ore 20.30, nel quadro del ciclo di incontri della “Cattedra di San Giusto”, verrà...

Concerto nella Cattedrale di San Giusto 13 marzo 2012 ore 20.30
E riflessione dell'Arcivescovo Giampaolo Crepaldi
Gesu' Cristo nell'arte musicale
Oggi, martedì 13 alle ore 20.30, nel quadro del ciclo di incontri della "Cattedra di San Giusto", verrà eseguito nella Cattedrale di San Giusto, un concerto con la partecipazione della Cappella Civica di Trieste e del Coro della Fondazione Teatro Lirico "Giuseppe Verdi" Triestee. La serata avrà come tema "Gesù Cristo nell'Arte musicale".

In apertura, il Gruppo femminile della Cappella Civica sotto la direzione del M° Marco Sofianopulo, eseguirà il Lied Litanei ( Litania per la festa di Ognissanti) di Franz Schubert a cui faranno seguito, in omaggio alla ricca tradizione musicale della minoranza slovena del nostro territorio, due mottetti sacri il Tota pulchra e l' Ave Verum dello sloveno Ivan Trinko, nativo di Tercimonte presso Savogna d'Isonzo, vissuto tra il 1863 ed il 1954, sacerdote dalla cultu¬ra poliedrica: musicista, poeta, scrittore, filosofo, traduttore e pittore.
Sarà poi la volta delle Litanies a' la Vierge Noire di Francis Poulenc.

Ispirate da una sua visita al Santuario della Vergine Nera di Rocamadour, queste melodie, ora devote e sommesse in recitativi scuri, ora tese angosciosamente nei registri più aspri della voce femminile, sono frutto di una religiosità tormentata e vissuta con sofferenza,sono una preghiera di un'esaltazione impetuosa, che a tratti si incrocia con momenti di estrema, irresistibile dolcezza. Seguono le Litanie alla Vergine di Marco Sofianopulo.
Il brano è composto su un testo latino tratto dalle Litanie Lauretane: la preghiera che fin dal primo 1500 si usa rivolgere alla B.Vergine dalla Santa Casa di Loreto, e che presto si diffuse in tutta la Chiesa Romana.
La Litania, nonostante la sua forma a prima vista ripetitiva e monotona, deve il suo fascino, oltre ai contenuti teologici, anche al potere di liberare la mente dalle cure materiali e indi¬rizzarla alla contemplazione religiosa
Solisti: Paola Fundarò ( oboe) e Roberto Brisotto (organo)

Nella seconda perte del programma saranno eseguiti dal Coro del Teatro Lirico "Giuseppe Verdi" di Trieste diretto dal M° Paolo Vero i Tre Mottetti latini di op 39 per voci femminili e organo scritti da Felix Mendelssohn-Bartholdy per le suore della Chiesa di Trinità de' Monti in Roma (Veni Domine - Laudate pueri - Surrexit pastor). Furono composti da Mendelssohn tra il 20 e il 31 dicembre 1830, durante il suo soggiorno a Roma.

Il Maestro alloggiava nei pressi della Chiesa di Trinità dei Monti, dove all'Ave Maria ascoltava i canti delle monache.
La purezza e limpidezza delle loro voci, in contrasto con la modestia della musica eseguita, esercitarono su di lui una profonda suggestione, tanto che da scrivere per loro i Mottetti op. 39: Veni Domine per la terza domenica d'Avvento, O Beata per la festa della Trinità e Surrexit Pastor per il terzo giorno di Pasqua.
Nel 1837 Mendelssohn sostituì O Beata con un Laudate pueri.
Delle tre, la pagina conclusiva, Surrexit Pastor, è la più impegnativa, con il coro che canta a quattro parti, interventi di voci soliste, un breve recitativo del contralto e con una parte d'organo in evidenza, non relegato ad un ruolo meramente d'accompagnamento.
Solisti sono i soprani Vania Soldan e Simonetta Cavalli; i contralti Ondina Altran e Elena Boscarol. All'organo, Alberto Macrì.

I brani dei vari autori antichi e contemporanei che saranno eseguiti in occasione di questo concerto, sono da considerarsi un tributo artistico di fede al grande ruolo svolto dalla Vergine Maria per la storia della Salvezza e per la sua materna intercessione presso Cristo Gesù, unico mediatore dell'umanità a favore della Città terrena.

A lei Trieste guarda come alla "Mater Civitatis".
Come ci ha ricordato l'Arcivescovo Crepaldi nell'introduzione alla conferenza di martedì 6 marzo scorso, crescere nella conoscenza del mistero di Cristo racchiude tutto il significato cristiano della Quaresima quale cammino verso l'incontro con Gesù Cristo, un incontro non teorico, non astratto ma storico e concreto e citando la Gaudium et Spes ci ha richiamato che "solo nel mistero del verbo incarnato trova vera luce il mistero dell'uomo".
Il Card. Caffarra ha poi chiuso la sua catechesi su Gesù Cristo invitandoci a prendere coscienza che per vivere integralmente l'avvenimento cristiano e per evitare che la proposta cristiana si riduca a dottrina, cioè astrazione, è necessaria la devozione a Maria, Madre di Dio, perché le astrazioni non hanno bisogno di una donna che le porti in grembo per nove mesi.
Proprio in questa luce l'Arcivescovo durante la serata musicale offrirà una riflessione sulla Vergine Maria ai piedi della croce.



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