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Sabato, 22 Giugno 2024
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Curva Furlan: «Stop a contestazione fuori dal Rocco, non ancora il momento di tornare allo stadio»

Lo rileva in una nota la Curva Furlan

«L’aver scelto di essere i proprietari del marchio non è certo piacevole e lo si sapeva; le gravose responsabilità che pesano su chi detiene la storia calcistica di questa città implicano l'obbligo di mettere da parte ogni posizione personale o istinto per il bene di un simbolo che è più' d'un "semplice" blasone».

«La coerenza - continua la nota della Curva Furlan -, poi, valore imprescindibile, per chi da dieci anni porta avanti il progetto Curva Furlan dev'essere l'elemento che da credibilità  a tutte le nostre battaglie, in particolar modo, questa. Il motivo per cui il gruppo ha deciso alcuni mesi fa di promuovere l'idea di ritirare il marchio alla società Triestina 2012 non e' stato, come forse alcuni erroneamente hanno pensato, solo un'avversione verso la gestione Pontrelli ma la volontà di mettere un punto, una "cerniera" di chiusura, di un'epoca disastrosa, nella quale diverse gestioni demenziali stavano portando il calcio a Trieste verso una deriva senza via d'uscita».

«Un punto a capo - sottolinea la Furlan - da dove eventualmente ricominciare ma solo attraverso personaggi e progetti finalmente limpidi e costruttivi. La conferenza di qualche settimana fa è stato un altro importante passaggio e conseguenza del percorso intrapreso, si è voluto vedere e ascoltare dal vivo, in mezzo al cuore pulsante della tifoseria, persone che hanno deciso di mettere la faccia, finalmente, prima davanti alla gente di Valmaura e poi in tutte le altre eventuali sedi. Si è voluto buttare avanti il sasso, le prime pietre, di ipotetiche fondamenta per il domani così da poter tornare finalmente allo stadio con gente seria al timone della Triestina Calcio».

«Teniamo fede - ancora - , appunto, a quell'impegno di cui si parlava all'inizio, col sacrificio, ma con la coscienza apposto, di chi sta facendo il meglio, per il futuro dell'alabarda.  Non cambiamo atteggiamento quindi, l’unica differenza che decade il motivo di contestazione fuori dallo stadio: quello si, finalizzato alla battaglia contro Pontrelli, e quindi all'oggi, priva di senso. Domenica non saremo nè dentro né fuori la Curva Furlan e riteniamo giusto dettare una linea per chi crede nel nostro gruppo e aspettava una nostra posizione netta e decisa dopo i fatti successi recentemente».

«Rimaniamo vigili - concludono - in attesa degli imminenti sviluppi che potrebbero vedere molto presto, con le dovute garanzie, il nostro ritorno ma solo davanti alla nascita d'un nuovo percorso, chiaro ed effettivo. Noi appoggiamo un progetto perché a questa citta' e a questa gente serve un futuro, e non come accaduto negli ultimi anni, un presente, da vivere, come si suol dire, alla giornata».

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