Domenica, 24 Ottobre 2021
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Domani 20 settembre. Sergio Sdraule alla Lovat

Nuovo appuntamento con uno scrittore triestino, alla Libreria Lovat di Viale XX Settembre (all’ultimo piano dello stabile OVS). Martedì 20 settembre alle ore 18,00 sarà ospite del Lovat Lab (lo spazio incontri tra gli oltre 60.000 titoli della...

Nuovo appuntamento con uno scrittore triestino, alla Libreria Lovat di Viale XX Settembre (all'ultimo piano dello stabile OVS).
Martedì 20 settembre alle ore 18,00 sarà ospite del Lovat Lab (lo spazio incontri tra gli oltre 60.000 titoli della libreria triestina) Sergio Sdraule, che presenta il suo "AAA Mondo di appartenenza cercasi" (Franco Puzzo, 2011)
Un libro che raccoglie nove racconti al limite del credibile: straordinarie storie quotidiane che giungono come lettere inattese e curiose consegnate da un portalettere con l'animo (e il talento) dello scrittore.
Lettere in cui Sdraule appunta cos'è successo alla bella motocicletta Polly la Rossa, o ad un uomo fermo immobile in attesa di essere riportato a casa, oppure a un famoso musicista che dimentica di esserlo?
Oltre all'autore partecipano all'incontro l'editore Franco Puzzo e Adriano Doronzo per l'associazione culturale AREPOESIA.
Corrado Premuda modera l'incontro, impreziosito dalle letture di alcuni passi del libro a cura dell'attore Maurizio Zacchigna Sergio Sdraule è nato e vive a Trieste dal 1956.
Prima di approdare al mondo della letteratura con questa raccolta di racconti è stato musicista, autore di canzoni e poeta.
Ha prodotto diversi lavori discografici, ultimi dei quali Angeli di Pietra e Lontano. Artista schivo ed essenziale, al principio degli anni Ottanta ha partecipato, come componente del gruppo di apertura, alle tournée di diversi importanti musicisti, tra i quali Fabrizio de André.
È anche uomo di lettere di pluridecennale esperienza (lo attesta ufficialmente il lungo impiego presso Le Poste, con una qualifica di portalettere risalente a più di vent'anni or sono).
Un interminabile lasso di tempo che lui stesso ama definire «l'eternità fuggita»,

e prefigurandosi che ciò gli conferisca come minimo una laurea ad honorem in Lettere nel 2007 compie il suo esordio nel campo della poesia, con la raccolta intitolata Ego me absolvo.
La sua secondogenita Questa nostra vita all'ombra degli Angeli (2010) ha come titolo un verso della precedente pubblicazione, in modo da creare quella continuità di ricerca interiore che determina la sua opera.

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