Giovedì, 28 Ottobre 2021
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Fino al 15 dicembre Degustazioni di Panettoni, Pandori ,Presniz, Putizze....

Un “Dolce Natale Italiano” è quello proposto anche quest’anno dalla Fippa-Federazione Italiana Panificatori Pasticceri e Affini con l’iniziativa che fino al 15 dicembre vede i panifici e le pasticcerie aderenti all’associazione offrire ai propri...

Un "Dolce Natale Italiano" è quello proposto anche quest'anno dalla Fippa-Federazione Italiana Panificatori Pasticceri e Affini con l'iniziativa che fino al 15 dicembre vede i panifici e le pasticcerie aderenti all'associazione offrire ai propri clienti assaggi di dolci e specialità prodotte in maniera artigianale: panettoni e pandori, ma anche tante tipicità locali.

L'iniziativa è stata presentata oggi da Edvino Jerian, Presidente dell'Unione Regionale Panificatori del Friuli Venezia Giulia e dell'Associazione Provinciale di Trieste, alla presenza di Sergio Nesich e Fabio Pogaccini, rispettivamente Presidente e Fiduciario reggente della condotta Slow Food di Trieste e di John Kariuky, vice presidente di Slow Food International.

L'appuntamento, giunto all'ottava edizione, è un progetto nato per tutelare l'autenticità della produzione natalizia nazionale e per sottolineare aspetti fondamentali delle specialità artigianali, tra cui freschezza, genuinità e assenza di conservanti.

Peculiarità che i consumatori avranno modo di apprezzare gustando gli assaggi proposti negli esercizi che in tutta Italia espongono la locandina della manifestazione.

In provincia di Trieste al centro degli assaggi ci saranno anche presnitz e putizze, specialità gastronomiche tipicamente giuliane. "Le festività sono un momento in cui riscoprire le nostre tradizioni" afferma il Presidente Jerian, "e sono un'occasione ideale in cui riproporre i sapori "autentici" dei prodotti artigianali".

Mediante le degustazioni si permette ai consumatori di assaporare la differenza con produzioni di origine diversa e di provare quindi la qualità di quanto preparato nei forni.

L'iniziativa è dunque un momento per ribadire l'importanza che venga portato a termine nella nostra Regione il percorso normativo che garantisca in maniera definitiva la riconoscibilità del prodotto fresco, realizzato cioè dallo stesso fornaio che lo vende, distinguendolo da quello che viene venduto in seguito al completamento di cottura o mediante la cottura di impasti congelati o surgelati.

Ed è proprio l'intento di difendere e valorizzare i prodotti tipici della nostra provincia e le loro caratteristiche, che ha spinto l'Associazione Provinciale dei Panificatori di Trieste ad aderire a "A lezione con Slow Food!".

L'evento, promosso dalla condotta di Trieste della nota Associazione, con il patrocinio dell'Università degli Studi di Trieste, si terrà oggi 5 dicembre dalle 17.30 nell'Aula Magna dell'edificio H3. "Scopo dell'iniziativa è coinvolgere i giovani nella scoperta del cibo come portatore di cultura, identità e piacere, nel rispetto dei territori e delle tradizioni locali" hanno affermato Sergio Nesich della condotta Slow Food di Trieste.

Per questo motivo agli studenti verranno proposte degustazioni guidate illustrate dagli stessi produttori: Associazione Provinciale dei Panificatori di Trieste per pane e dolci, Sfreddo per i salumi, Cittàvecchia per la birra artigianale, Rado Kocjan?i? per i vini e l'olio e Lenard Vidali per i formaggi.

"A lezione con Slow Food" sarà inoltre l'occasione per anticipare a Trieste il "Terra Madre Day", la manifestazione che la rete mondiale dei convivium Slow Food, le comunità del cibo di Terra Madre e le tante organizzazioni partner, si preparano a festeggiare il 10 dicembre, per mostrare a tutti i cittadini la filosofia del cibo "buono, pulito e giusto", sottolineare l'importanza di impegnarsi per la protezione dei nostri sistemi alimentari locali, e testimoniare la volontà di costruire un futuro migliore a partire dal cibo.

A questo scopo verranno mostrati alcuni video sul Terra Madre Day nel mondo e sul progetto "1000 Orti in Africa" che vede Slow Food impegnata attivamente per la creazione di mille orti nelle scuole, nei villaggi, nelle periferie delle città africane per garantire alle comunità locali la disponibilità quotidiana di cibo sano e fresco, promuovere un'agricoltura sostenibile e migliorare la qualità della vita quotidiana. A illustrare quest'iniziativa John Kariuky, giovanissimo vice presidente di Slow Food International, originario del Kenya, e impegnato per riportare l'interesse delle comunità africane sull'agricoltura attraverso il coinvolgimento delle giovani generazioni.

E come per il progetto di Slow Food "1000 Orti in Africa", la riscoperta delle tipicità si abbina alla solidarietà anche per la Fippa-Federazione Italiana Panificatori Pasticceri e Affini. Come negli anni scorsi infatti, in occasione di "Dolce Natale Italiano", l'Associazione ha incontrato il Papa Benedetto XVI per donargli 1000 panettoni da distribuire ai poveri della Capitale in vista delle imminenti festività natalizie. "Questo tipo di iniziativa", ha sottolineato il Presidente Jerian "vuole sottolineare un legame profondo tra la nostra categoria e tutte le persone che lo abitano, anche le meno fortunate, riallacciandosi al gesto cristiano di condividere il pane".

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