Domenica, 24 Ottobre 2021
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Il Fuoco della Natura; Esposizione d'Arte Contemporanea al Salone degli Incanti

IL FUOCO DELLA NATURA – THE FLASH OF NATURE è la prima grande esposizione dedicata all’Arte contemporanea di livello internazionale allestita nel prestigioso contenitore culturale del Salone degli Incanti-ex Pescheria di Trieste, affacciato sul...

IL FUOCO DELLA NATURA - THE FLASH OF NATURE è la prima grande esposizione dedicata all'Arte contemporanea di livello internazionale allestita nel prestigioso contenitore culturale del Salone degli Incanti-ex Pescheria di Trieste, affacciato sul mare, e che punta in alto ospitando al suo interno importanti opere di ben 82 artisti contemporanei provenienti da 18 diversi Paesi (Australia, Cile, Cuba, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Israele, Italia, Macedonia, Messico, Paesi Bassi, Polonia, Russia, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Svezia e Svizzera) : dipinti, fotografie, sculture, video e installazioni.

La mostra - presentata stamane al Salone degli Incanti dall'assessore alla Cultura Andrea Mariani, dal direttore di Area Fabio Lorenzut e dal curatore Marco Puntin con il progettista dell'allestimento Gian Paolo Venier - è promossa e realizzata dal Comune di Trieste-Assessorato alla Cultura, a cura di Marco Puntin e Jonathan Turner, progetto allestimento di Gian Paolo Venier e Luigi Semerani di elle(E)gi Architecture, con il contributo di Camera di Commercio di Trieste, Fondazione CRTrieste, Illycaffè, sponsor tecnico Esatto, in collaborazione con il WWF di Trieste.

Al centro della mostra, la natura, enfatizzata in tutti i suoi aspetti dalle spettacolari immagini e dai macroingrandimenti di paesaggi da tutto il mondo: dalle foreste pluviali dell'America Latina ai mari artici, dal bush australiano al deserto della California, dalle Dolomiti all'Himalaya al monte Fuji. Visto dagli occhi degli artisti in tutta la sua potenza e perfezione, il mondo naturale nella sua purezza al di là delle mode e privo da contaminazioni tecnologiche, viene rappresentato quale mediatore ideale tra l'arte e il pubblico spettatore. La natura dimostra di sapere riprendersi anche dopo gli interventi distruttivi dell'uomo e nelle opere esposte si colgono alcuni quesiti etici che evidenziano le contraddizioni del consumismo e la dolorosa estinzione di molte specie collegate appunto alla capacità umana di inquinare e di distruggere.

Allestita in un 'labirinto itinerante' negli enormi spazi a disposizione nel Salone degli Incanti, l'esposizione abbonda di opere - tutte provenienti da importanti collezioni private, gallerie d'arte e studi artistici - anche di notevoli dimensioni.

I paesaggi classici della fotografia in bianco e nero di Ansel Adams e le immagini di grandi maestri quali Robert Mapplethorpe, Gianni Berengo Gardin, Franco Fontana e Mario Giacomelli e poi ancora l'opera 'lenticolare' di Julian Opie danno forte connotazione all'allestimento. Lungo il percorso c'è anche un padiglione dedicato agli animali con 'ritratti' eseguiti con tecniche diverse: uno scimpamzè di Andrew Zuckermann, uno squalo di Robert Longo, un cavallo di Albano Guatti, un serpente di Daniel & Geo Fuchs, dei cervi di Santiago Ydanez, un chihuahua di Gabriele Bonato, un tonno di Luigi Serafini, dei panda di Antonio Riello e una Wunderkammer di Francesca Martinelli. I paesaggi montani di Olivo Barbieri, Riccarda De Eccher, Giorgia Fiorio, Monica Bulaj, Luca Campigotto, Michael Naj-jar e le opere video di Masbedo e Allora&Calzadilla, mentre al piano superiore dello spazio espositivo, nell'Auditorium si terrà la proiezione di Alfredo Jaar e Ana Mendieta dalla collezione La Gaia di Busca.

Opere dei maestri americani della Pop Art quali Robert Rauschenberg, James Rosenquist e Jim Dine e degli inglesi Darren Almond, Mat Collishaw e Marc Quinn, il russo Oleg Kulik, il macedone Robert Gligorov e ancora Ed Ruschi, Bill Beckley e Andres Serrano, l'olandesel Anton Corbijn, i tedeschi Elger Esser e Julian Rosefeldt.

Massimo Crivellari, Stefano Scheda e Giacomo Costa rappresentano poi le criticità ambientali e la lotta della natura per non soccombere, a sottolineare l'attualità delle tematiche globali come l'inquinamento e gli habitat che stanno scomparendo, da una collaborazione tra Civici Musei di Storia ed Arte e il WWF Trieste.

"Questo è un appuntamento importante - ha detto l'assessore alla Cultura Andrea Mariani - che mette in vetrina una mostra di carattere internazionale con artisti di altissimo livello noti in tutto il mondo e che ha l'ambizione di coniugare l'arte contemporanea e la natura con l'anima di Trieste all'interno di un vasto contenitore/laboratorio quale l'ex Pescheria-Salone degli Incanti, che ne mette in risalto l'innovazione e la qualità delle proposte. L'originalità e l'attualità dei temi trattati devono far pensare il visitatore nell'evoluzione del rapporto tra azione umana e quella della natura. E ognuna di queste opere ha la prerogativa di suscitare interrogativi e di farci riflettere sulla nostra vita presente e sul futuro delle generazioni. Non voglio dimenticare di ringraziare non solo gli sponsor, ma ache la direzione dell'Area Cultura per la preziosa collaborazione".

Il curatore Marco Puntin sottolineando l'alta qualità degli artisti scelti, tra i più famosi al mondo e il forte impatto delle opere esposte in uno scenario ideale fatto di grandi spazi che guarda verso il mare, ha parlato dell' "idea della natura, nata da un progetto pensato molti mesi fa con lo studio di architettura di Venier, che ci permette di collegare l'arte contemporanea, vista come mistero buffo alle criticità attuali dell'ambiente in cui viviamo. Del resto l'arte contemporanea in uno spazio straordinario come questo, attraverso gli scatti fotografici e le immagini di questi artisti, deve servire per vivere e aiutarci a farci delle domande. Ringrazio l'assessorato alla Cultura, ma anche le numerose gallerie d'arte e i prestatori, la Illycaffè per la meravigliosa opera di Rosenquist".

"E' un'opera quasi edilizia - ha rilevato Gian Paolo Venier - per l'allestimento, perché l'arte contemporanea deve trasmettere la sensazione di 'accoglienza' al visitatore, ma anche per la chiave di lettura che fornisce attraverso un tema come la natura sviluppato a Trieste, tra città e mare. E dove il 'contenitore culturale' lascia spazio al pensiero e anche ai bambini".

"Sono entrato a far parte con grande entusiasmo in questo evento - ha evidenziato il direttore Fabio Lorenzut - assieme a tutti coloro che hanno partecipato e contribuito con capacità e competenza alla realizzazione di una delle più importanti rassegne in campo culturale per la città".

La mostra sarà inaugurata sabato 11 febbraio, alle ore 18.00. E visitabile dal 12 febbraio al 9 aprile 2012, dal lunedì al venerdì, dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00. Sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 20.00.

Ingresso intero 6,00 euro.Ridotto 4,00 euro.Gratuito fino ai 14 anni.

Info: 040-3226862 Info_expescheria@comune.trieste.it www.triestecultura.it

Ufficio Stampa Comune di Trieste

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