Venerdì, 24 Settembre 2021
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Intervista al Fotografo Sandro Quattordici: «il mio Segreto? Professionalità, ma anche Passione e Dedizione»

Il fotografo triestino organizza un corso, da 26 novembre, per tutti gli appassionati Sandro Quattordici è uno dei fotografi "non professionisti" più poliedrici del panorama triestino. Lo abbiamo intervistato per capire da dove nasce la sua...

Il fotografo triestino organizza un corso, da 26 novembre, per tutti gli appassionati

Sandro Quattordici è uno dei fotografi "non professionisti" più poliedrici del panorama triestino. Lo abbiamo intervistato per capire da dove nasce la sua passione e cogliere qualche consiglio utile a tutti gli appassionati, neofiti e non.

Ti definisci professionista o amatore della fotografia?
Direi una via di mezzo. Cerco di offrire il massimo della professionalità, con la passione e dedizione che contradistingue un amatore. Bisogna anche dire che oggi il titolo di "fotografo professionista" lascia il tempo e l'interpretazione che trova. Penso che non sia un titolo su un biglietto da visita a garantire o contatre maggiormente ma il prodotto finale che questa persona è in grado di offrire.

Dove, quando e come è nata la tua passione?
In parte da mio padre, da sempre amante e cultore a modo suo della tecnologia per l'ambiente video. Ambiente in cui spesso mi cimento con produzioni come cortometraggi, clip musicali, spot e quant'altro. Da lì la fotografia e la sua portata con il digitale. Posseggo una reflex da circa 6 anni, non molti, ma avendo fatto molta esperienza e documentandomi con l'ingordigia che contraddistingue l'appassionato, in poco tempo ho fatto rapidi progressi. Oggi ho la fortuna di vedere i miei scatti pubblicati su riviste nazionali in diversi settori, videoproduzioni come il noto "Tireste in Timelapse" approdare persino sulla Rai all'interno di fiction e quant'altro. Sino ai "Corsi base di fotografia digitale" (clicca per le info dell'evento) in cui da ormai un anno insegno a tutti i nuovi appassionati che approdano in questo fantastico mondo.

Quali sono i soggetti che preferisci?
Non prediligo nessuna categoria fotografica in particolare. Trovo sia una cosa che mi contraddistingue. Il mondo è pieno di cose da fotografare, immortalare o documentare. Rimanere fissati su una singola categoria trovo sia limitante e una dimostrazione di poca creatività e versatilità. Credo che ottimo fotografo sia in grado di vedere scorci e trarne fotografie spettacolari in qualunque circostanza e categoria fotografica si trovi. Io almeno ci provo.

Ormai le reflex digitali sono diventate alla moda, che consigli daresti a chi si approccia per la prima volta alla fotografia?
Si, da quando ho iniziato o poco prima, le reflex avevano il suo bel costo, e solo appassionati di un certo livello o professionisti potevano permettersi attrezzature anche solo mediocri. Ora attrezzature dalle ottime qualità si possono trovare a prezzi inferiori a molti smartphone blasonati... Questo ha fatto la fortuna non solo dei produttori di fotocamere come di attrezzature, ma anche degli stessi amatori. Il mio consiglio è di iniziare con una fotocamera entry level, che ormai di "entry level" ha davvero poco visti i progressi di sensori e sistemi. E in caso sia una passione che si mantiene viva, investire su ottiche di qualità. In ogni caso, punto che ribadisco spesso: non servono dispendiose e pesanti attrezzature per ottenere foto da effetto "wow", ma un utilizzo sapiente di ciò che si ha, e tanta creatività e originalità. Molte delle foto presenti sul mio sito e sul gruppo di Facebook sono scattate con una "compattina". Qualcuna per sfida anche con lo smartphone.

Cosa ne pensi del ritocco fotografico, della post produzione e delle modifiche che rendono modelle e corpi pefretti?
Ritengo che la post produzione per lo sviluppo dei file che la fotocamera produce con i suoi ovvi limiti, sia parte integrante e necessaria, dell'operato di qualunque fotografo o presunto tale. Una volta il fotografo sviluppava in camera oscura il negativo, potendo intervenire su vari parametri che determinavano la qualità ed il risultato finale, potendo correggere eventuali mancanze o piccoli errori al momento dello scatto. Oggi, le fotocamere si sono notevolmente evolute, e i processori all'interno di esse fanno gran parte del lavoro, sfornando file più apprezzabili possibile, inversamente proporzionali all livello della fotocamera. Per questo con telefonini e compattine a volte si ottengono foto più "pompate" e vive, visto che il suo utilizzatore ci si aspetta non sia un esperto. Inversamente le Reflex consegnano al fotografo un file molto più conservativo ma dalle potenzialità molto più vaste. Quindi come ai tempi della pellicola, la post produzione a livello professionale è d'obblico in ogni caso. Chi la discrimina molto probabilmente è perchè non è in grado di utilizzare in modo proficuo programmi che possono essere anche molto complessi, come il noto Photoshop. Per quel che concerne la modifica pesante di persone o altri soggetti, è la semplice legge del marketing che impone standard sempre più perfetti e impossibili solo per la vendita e spinta del marchio o ditta utilizzatrice. In molti casi si fanno più danni che altro, ma fa parte del "progresso".

I corsi organizzati da FotoGrafici.net (clicca per le info dell'evento) hanno molto seguito, cosa proponi nel tuo percorso?
La proposta è un apporccio semplice ma dettagliato, che in modo pratico fa capire il funzionamento delle tecniche fotografiche e della loro attrezzatura. Dalle spiegazioni alle uscite pratiche, i corsisti hanno sempre dimostrato di rispondere bene e le foto che essi sono in grado di ottenere confrontando il prima e dopo il corso, è la mia soddisfazione più grande. Fa piacere vedere persone che avevano quasi messo da parte la fotocamera non sapendo perfettamente come essa funzioni, una volta imparato ad utilizzarla in tutte le sue impostazioni, vadano spediti come treni appassionandosi fortemente in pochissimo tempo. Un corso per tutti insomma, dai neofiti a quelli con qualche lacuna da riempire, dai possessori di reflex a compatte di qualunque natura... Ci vediamo il 26 novembre!

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