L'Alma c'è! Superata la Vanoli Cremona 97-80

15.15 - in un complicato momento societario i biancorossi disputano una gara di gran carattere ed intensità, suoperando nettamente la terza in classifica

PRESENTAZIONE

Settimana particolare per la squadra e per tutta la tifoseria: dalla soddisfazione per la netta vittoria a Cantù e il conseguente rientro in zona playoff allo sconforto per la notizia giunta da Napoli riguardante l’arresto del presidente della società Luigi Scavone per una presunta evasione fiscale di notevoli dimensioni, che costringerà la società a rivedere la situazione finanziaria di quest’ultima parte della stagione sportiva. Il CDA di ieri pomeriggio, nel quale il dimissionario Marchetti è stato rimpiazzato da Ghiacci ha, in estrema sintesi, dato fiducia all’AD Gianluca Mario ed ha invitato i tifosi a restare vicini alla squadra: quest’ultima ha reagito positivamente, allenandosi a ranghi completi e con accresciuta volontà; anche i tifosi non sono rimasti a guardare: 5871 i presenti e ancora una volta di più fondamentale sesto uomo in campo. L’impegno odierno è senz’altro di quelli tosti: all’ora di pranzo, per la nona giornata di ritorno del campionato di pallacanestro di serie A “Postemobile” 2018/19 l’Alma Pallacanestro Trieste sfida la Vanoli Cremona, attuale terza forza del campionato e vincitrice dell’ultima edizione della Coppa Italia; guidata in panchina da Romeo Sacchetti, coach anche della Nazionale italiana che ha recentemente staccato il biglietto per i prossimi mondiali che si disputeranno in Cina dal 31 agosto al 15 settembre 2019, schiera il nuovo acquisto Giacomo Sanguinetti ma soprattutto il “mulo” Michele Ruzzier, fresco di rinnovo biennale con la società lombarda.    

COMMENTO E SALA STAMPA

Trieste risponde alla grande alle vicissitudini societarie e supera con grande autorità la Vanoli Cremona con il punteggio di 97-80. Prima parte di gara affrontata con un’intensità ed una precisione al tiro eccezionali: 74% complessivo nel primo quarto e 44% nel secondo, con ben 61 punti segnati a metà gara. Nel terzo quarto la squadra ha tenuto la barra dritta mentre nell’ultimo periodo, l’unico ceduto agli avversari, i biancorossi hanno pagato un giustificato calo ma non hanno mai perso la concentrazione, riuscendo a rispondere al tentativo di Cremona di tornare in partita sul -14 ad una manciata di minuti dalla fine. Cremona, molto imprecisa al tiro, si è affidata all’estro di Diener e Crawford, che sono stati ben controllati da Wright e soci. Il tabellino dimostra ancora una volta il gran gioco di squadra prodotto dall’Alma, con ben quattro giocatori in doppia cifra: Knox 20 punti ed 8 rimbalzi; Peric 17 punti e 6 assist; Dragić 15 punti e Wright 14 punti e 5 assist. Da segnalare i 9 punti realizzati da Da Ros. Per la Vanoli 22 punti di Crawford e 17 di Diener. Per Ruzzier quattro assist ma solamente tre punti, frutto di un insufficiente 1 su 7 al tiro.

Coach Romeo Sacchetti si prende le sue colpe per la sconfitta della sua squadra: «Trieste ha fatto una partita aggressiva ed in certi momenti giovava con velocità quasi doppia rispetto alla nostra; non possiamo addurre scuse come la vittoria su Milano e l’orario di gioco, anche Trieste ha giocato a mezzogiorno». Interrogato sulla situazione societaria, Sacchetti ha affermato che «Trieste è una piazza appassionata e sicuramente si troverà una maniera per risolvere la questione. In bocca al lupo».

Dalmasson esordisce così: «dico due cose dal cuore: orgoglioso della mia squadra e del pubblico. Noi siamo stati bravi ma il pubblico ha reso ancora più facile il nostro lavoro. Volevamo rendere una partita importante in una partita fantastica e ci siamo riusciti. La difficoltà maggiore nel preparare il match è stata quella di “ascoltare” in settimana e “parlare” oggi sul campo, giocando la partita che avevamo preparato». Il coach biancorosso prosegue dicendo: «Avevamo fatto una buona prestazione a Cantù e quindi eravamo pronti a iniziare questo rush finale. Dal punto di vista emotivo gli italiani e soprattutto i triestini hanno sofferto di più e quindi gli stranieri sono stati più forse più freddi – anche se hanno incitato il pubblico in più occasioni - ed hanno dato il loro maggior contributo in punti segnati».

Ultimo a comparire in sala stampa è stato Chris Wright che dichiara: «partita molto importante per noi. Ci siamo allenati bene e la cornice di pubblico è stata di primo livello». Alla domanda su come abbia vissuto questo momento delicato ha risposto di «essersi concentrato sul fattore sportivo e familiare (sta per diventare padre)». Infine, su una domanda riguardante la sfida diretta con Diener e Ruzzier, il play statunitense ha affermato di «avere il massimo rispetto nei loro confronti; oggi abbiamo fatto un buon lavoro di squadra e li abbiamo contenuti».

CRONACA

PRIMO TEMPO

L’Alma parte con Peric, Wright, Strautins, Knox e Dragić; Cremona risponde con Saunders, Ruzzier, Mathiang, Crawford e Aldrige. I primi punti sono di marca biancorossa con Peric. Due palle perse in attacco da Trieste consentono però a Crawford di realizzare in contropiede il canestro del 2-2. Gran contropiede giuliano chiuso da Dragic. La prima tripla è messa a segno da Sanders e vale l’11-6 a 5.50 dalla fine del quarto. Quattro punti di Knox con la tripla di Aldrige che tiene Cremona a ridosso dell’Alma. Un ispirato Knox colpisce anche dall’arco ma gli risponde Ruzzier con pari moneta. Fiammata biancorossa a 1.35 con Dragić che conquista due punti più libero aggiuntivo; parziale aperto ancora con i liberi di Knox per il 31-22 a 1.15 dalla prima sirena. Applausi per Wright che rientra in panchina lasciando il posto a Fernandez. L’ultimo canestro è di Peric mentre dall’altro lato la difesa triestina blocca l’attacco lombardo ed il primo periodo si chiude sul punteggio di 35-24 con un’ottima Alma. All’inizio del secondo quarto Trieste allunga con i liberi di Fernandez e successivamente una caparbia azione sotto canestro di Mosley vale il canestro più libero supplementare che mette a segno (40-27). Tripla frontale per Da Ros; dopo i due punti di Diener ancora due punti con Da Ros e l’entrata vincente di Strautins per il 47-33 a 5.37 con Sacchetti costretto a chiamare time-out. Mosley schiaccia in tap in un errore di Sanders e Strautins si conquista e trasforma tre liberi che valgono il 52-33 a poco più di quattro minuti dal riposo lungo. Il divario si ampia (54-35) con altri due punti di Da Ros. Gran palla di Dragić per Knox. Il suggello di quest’ultimo quarto è la tripla dall’angolo di Dragić che manda le formazioni negli spogliatoi con un fantastico 61-37 ed un complessivo 59% al tiro.   Q

SECONDO TEMPO

Nel terzo periodo muove il tabellino Knox; la tripla di Diener riduce - ma di poco - il divario. Dopo una tripla di Cremona reazione dei biancorossi con quattro punti consecutivi di Wright (72-46). L’asse Dragić-Peric funziona a meraviglia: quattro punti per il croato e tre per lo sloveno confezionano il massimo vantaggio triestino (79-50) a 2.30 alla fine del terzo quarto. I ragazzi di Dalmasson sempre concentrati in difesa lasciano poco spazio a Cremona, che si affida in prevalenza alle soluzioni di Crawford: il canestro in entrata di Strautins chiude il terzo quarto con il punteggio di 83-56. L’ultimo quarto si apre con Cremona intenzionata a tentare un recupero: quattro punti consecutivi di Diener consigliano Dalmasson a chiamare time-out a 8.17 sul punteggio di 83-64. Cremona continua a sbagliare tiri a campo aperto e quindi, nonostante qualche sbavatura triestina, il vantaggio è ancora rassicurante: +19 a 6.07 dalla fine. La tripla di Peric ridà il +20 a 5.00 dalla fine (86-66). Il pubblico si entusiasma per il successivo alley-oop di Wright per Mosley. Tripla di Crawford che riporta Cremona a -14; Trieste c’è ancora con un parziale di 5-0 firmato Wright-Sanders (93-74) a 1.52. Spazio per Cittadini e Coronica nel finale di partita. I due liberi messi a segno da Wright decretano la fine dell’incontro e la vittoria dell’Alma sulla Vanoli per 97-80, con i ragazzi di Dalmasson a ricevere i ringraziamenti dalla Curva, giocatori rientrati dagli spogliatoi su richiesta del pubblico triestino, per una interminabile la standing ovation ed con il reciproco applauso da tutta la squadra, allenatore e AD Gianluca Mauro compresi.

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