L'Alma espugna il campo di Montegranaro e va in semifinale (VIDEO)

Sarà derby triveneto nei playoff di Serie A2 2017/2018: l’Alma Pallacanestro Trieste supera il turno contro una Montegranaro combattiva e mai doma, che ha costretto i biancorossi alla quarta partita. I ragazzi di Eugenio Dalmasson conquistano la qualificazione al PalaSavelli, vincendo 65 – 71 non senza fatica, mettendo in mostra nervi saldi ed un gioco di squadra davvero eccellente, oltre ad un pazzesco Matteo Da Ros (8/9 da due, 2/8 da tre, 1/1 ai liberi, 5 rimbalzi, 4 falli subiti, 3 assist).

Trieste (che lascia in tribuna Fernandez e Coronica) inizia subito forte, con uno 0 – 6 che mette immediatamente in chiaro le cose: Montegranaro rimane per qualche minuto senza segnare, poi la coppia Powell – Campogrande toglie il tappo dal cesto marchigiano. L’Alma, però, ha un Cavaliero in più: il play/guardia di coach Dalmasson segna due bombe e porta sul 6 – 13 i triestini, che difendono con impegno ed attenzione. Montegranaro, a differenza di GaraTre, soffre percentuali basse e non riesce a mettere in ritmo da subito i suoi “tre tenori” Corbett, Amoroso e Powell: 8 – 19 al termine del primo periodo di gioco, poi nella seconda frazione Matteo Da Ros, nonostante gli acciacchi fisici, dimostra tutte le sue qualità.
L’ala forte milanese prima sfrutta i centimetri su Corbett con un giro e tiro, poi punisce Amoroso dalla media: 8 – 23 dopo pochi minuti; l’Alma tocca il massimo vantaggio sul +18, ma Montegranaro si sveglia grazie alla bomba di Gueye e ad una schiacciata di Powell meravigliosamente servito da Corbett. I biancorossi riescono comunque a rimanere avanti, con la penetrazione di un Cavaliero molto deciso e due liberi di Prandin (20 – 35 a 3’27’’ dall’intervallo lungo). Partita già in archivio? Assolutamente no, perchè il PalaSavelli spinge i propri beniamini: Campogrande colpisce in contropiede, Amoroso mette dentro una bomba e Rivali corona il parziale recupero con una palla rubata e l’appoggio che fissa il 30 – 40 al termine dei primi venti minuti di gioco.

La Extralight comincia la ripresa cercando di avvicinarsi a Trieste con un 6 – 0 firmato da Powell e Campogrande: coach Dalmasson deve subito chiamare time out e fa bene, perchè il rientro in campo dei triestini è di quelli importanti. Matteo Da Ros conquista subito un canestro col fallo, poi Bowers infila due liberi (36 – 45): la reazione avversaria è affidata principalmente a Corbett (2/8 da due, 3/4 da tre, 7/9 ai liberi, 6 falli subiti, 5 rimbalzi), che condisce la sua prestazione con due triple velenose, mentre Da Ros scodella un altro pregevole assist per la schiacciata di Green (3/6 da due, 5/6 nei personali, 5 rimbalzi). I padroni di casa vengono innervositi un pò dalla grande presenza difensiva di Trieste e dall’energia di squadra, tanto che Gueye sgomita contro Mussini dopo un rimbalzo e si becca un antisportivo: l’Alma rimane avanti e c’è tempo anche per assistere alla schiacciata di Cittadini e ad un altro canestro di Da Ros (46 – 53). Non è mai finita, però, perchè Corbett indovina un gioco da tre punti e il terzo periodo si conclude con Montegranaro a meno quattro: ancora dieci minuti di pura passione, ma l’Alma ha i nervi saldi per tenere comunque le redini della gara nelle proprie mani.

Da Ros inaugura il quarto periodo con il solito marchio di fabbrica, ovvero il canestro: coach Ceccarelli si prende un fallo tecnico a 8’17’’ dalla sirena conclusiva, ma è sempre Corbett a dare energia all’attacco di una Extralight che questa volta ha poco da Amoroso e Powell. I marchigiani sono visibilmente stanchi, ma non vogliono assolutamente mollare: l’Alma scatena ancora una volta i suoi uomini di maggior caratura tecnica ed infatti Green intercetta un pallone schiacciando a canestro il 56 – 62 a 4’42’’ dalla fine. Da Ros, poi, lo imita con un giro e tiro di gran classe: gli ultimi tentativi di rimonta sono affidati a Corbett e Rivali: l’americano sfrutta l’assist di Amoroso per siglare il 65 – 68, ma un provvidenziale rimbalzo offensivo di Bowers chiude ogni discorso. Trieste è brava a tenere sempre la testa avanti e, con i liberi conclusivi di Bowers e Green, chiude sul +6, conquistando la semifinale con Treviso.

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