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Udine sbanca l'Alma Arena vincendo 85-79 dopo due tempi supplementari

Più lucida la formazione friulana nel gestire gli ultimi minuti del secondo tempo supplementare

Foto Max Rossetti

<>La sconfitta che non avremmo mai voluto raccontare. Dopo la sbandata casalinga contro Treviso di quel lontano 2 ottobre 2016 nessuna squadra, in stagione regolare, era stata nuovamente capace, sino ad oggi, di violare il PalaTrieste, ora Alma Arena: ci è riuscita proprio la APU GSA Udine che ha superato i biancorossi 85-79 dopo due tempi supplementari. Cornice di pubblico e coreografia fantastiche con il muro dei 6500 tifosi biancorossi contro i 300 tifosi giunti dal Friuli che si stuzzicano verbalmente già mezz’ora prima dell’inizio della sfida, valida per la 29ª giornata del campionato di pallacanestro di Serie A2 “Old Wild West” girone EST 2017/18. Davanti agli schermi di Sportitalia l’Alma parte con Green, Mussini, Cavaliero, Da Ros e Bowers; la GSA risponde con Dykes, Raspino, Nobile, Pellegrino e Diop. Partenza positiva per i ragazzi di Dalmasson che vanno a segno con Mussini da sotto e allungano con la tripla di Bowers. Dopo i primi punti friulani firmati da Nobile per i biancorossi segna ancora Mussini. Trieste allunga ancora con un due triple consecutive di Bowers (13-4). Al minuto 4.51 Bowers riceve un colpo fortuito al viso ed è costretto a rientrare negli spogliatoi. L’Alma perde la verve che l’aveva contraddistinta nei primi minuti e subisce il rientro di Udine che inizia con la tripla di Caupain per poi proseguire con i due punti di Mortellaro ed i liberi ancora di Caupain (13-11). Il canestro di Da Ros sancisce il risultato di 15-11 con cui si chiude il primo quarto. Udine molto aggressiva nel secondo quarto con Trieste che non riesce più a segnare. Ne scaturisce un parziale bianconero di 7-0 bloccato dalla tripla di Baldasso che dà la nuova parità (18-18). Ai quattro punti consecutivi di Caupain risponde Cavaliero dall’angolo ma altri punti di Bushati e Mortellaro danno a Udine il +6 (20-26). Trieste rientra con un canestro più fallo di Da Ros che sbaglia dalla linea della carità. Green infiamma l’Alma Arena rubando ed affondando di prepotenza il canestro del 24-26. Dopo un primo quarto insufficiente Dikes comincia a segnare ed Udine ritorna a +6. Nel finale due positivi viaggi in lunetta di Mussini e Green chiudono il secondo periodo con vantaggio friulano 34-32. Dopo il riposo l’inerzia della partita è nelle mani di Udine che confeziona un parziale di 7-0 (32-41). Da Ros ferma la fuga bianconera ma i biancorossi non sono in serata, soprattutto nel tiro dalla distanza. Udine gestisce palla fino allo scadere dei 24 secondi ed è Raspino che trova sulla sirena un tiro frontale da otto metri.  Trieste riesce a rimanere in scia di Udine grazie ai punti dell’incerottato Bowers. Nel finale di terzo periodo i punti di Benevelli e Dykes ridanno a Udine sette punti di margine con i quali si chiude il terzo periodo di gioco (44-51). Cittadini dalla lunetta e Baldasso in entrata tengono i biancorossi giuliani incollati ai bianconeri friulani. Un parziale di 6-0 per Udine firmato Bushati e Caupain sembra mettere fine alla sfida a favore della squadra viaggiante ma i ragazzi di Dalmasson ritrovano improvvisamente quell’energia che avevano smarrito per strada e confezionano con Cavaliero e Mussini il parziale di 8-0 che di fatto riapre la partita. A cronometro fermo Raspino non è preciso come Mussini e la successiva tripla di Cavaliero fa esplodere letteralmente l’Alma Arena, riportando avanti Trieste (61-60). Dopo i liberi messi a segno da Bushati Green ha, dalla lunetta, l’occasione per allungare. Green sbaglia il secondo libero mentre Dykes non riesce a segnare il canestro della vittoria. Nel primo tempo supplementare è soprattutto Bowers a darsi da fare mentre dall’altro lato Caupain mette la seconda bomba fella serata. Nel convulso finale Raspino riesce a trovare il canestro della parità a poco più di un secondo di gara, mentre tocca a Green di cercare il tiro della vittoria, senza esito. Il secondo tempo supplementare inizia con il canestro da sotto più libero aggiuntivo messo a segno da Dikes, cercano di opporsi Bowers e Mussini ma Udine dimostra più lucidità al contrario di Trieste che scocca un paio di tiro veramente molli. Udine conquista un vantaggio ei tre punti che manterrà fino alla sirena finale. Diversi gli stati d’animo in sala stampa: un furibondo Gianluca Mauro chiede alla squadra di tirare fuori gli attributi, vincendo sul difficile campo di Montegranaro per confermare il primo posto in classifica. Coach Lardo fa i complimenti a questo bellissimo ambiente ed alla sua società che in due anni è riuscita a portare Udine dalla serie B alla conquista dei playoff di serie A2. Analizzando la partita afferma che i ragazzi hanno fatto la partita che avevamo preparato in settimana, non consentendo a Trieste contropiedi a campo aperto. Nel finale siamo stati più lucidi e fisicamente più preparati. Per coach Dalmasson la visione va ribaltata: poca lucidità nei minuti finali contro una squadra più forte fisicamente. Non è mancata la volontà ma c’è stata troppa smania, troppa foga nel cercare la vittoria. Microfono infine a Coronica, Cavaliero e Green. Il capitano è rattristato ed arrabbiato per questa sconfitta ma è consapevole che la partita di Montegranaro di domenica prossima è solo il primo step di un percorso che dobbiamo successivamente iniziare. Per Cavaliero, consapevole di aver sbagliato più di qualche tiro, è mancata la freddezza ma comunque adora questi ragazzi che si dannano l’anima in settimana. Per Green Udine ha giocato una buona partita, difendendo bene ed ha forse voluto la vittoria più di quanto l’avessimo voluta noi. Infine un’occhiata allo score: per l’Alma Bowers chiude con 26 punti 10 rimbalzi; Mussini con 17 punti e Green con 10 punti ed altrettanti rimbalzi. Per la GSA Udine Dykes mette a segno 27 punti; Caupain e Bushati con 16 punti ciascuno.

 

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