Domenica, 17 Ottobre 2021
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La Triestina gioca, la Reggiana capitalizza con cinismo: al Mapei Stadium finisce 2-0

L’ultimo match del 2017 coincide con il primo dell’Unione per ciò che concerne il girone di ritorno, passata infatti la sosta i rossoalabardati fanno visita alla lanciatissima Reggiana di Eberini

L’ultimo match del 2017 coincide con il primo dell’Unione per ciò che concerne il girone di ritorno, passata infatti la sosta i rossoalabardati fanno visita alla lanciatissima Reggiana di Eberini, che con l’avvento del nuovo mister pare aver trovato la quadra sottoforma di gioco e risultati, risalendo non poco la china e presentandosi all’odierna sfida con un punto in più dei giuliani. Padroni di casa in formazione tipo, unico ballottaggio quello nel reparto avanzato, vinto da Riverola a scapito di Cianci. Unione rabberciata con Meduri nell’inedito ruolo di centrale accanto a Codromaz, mediana nella quale Acquadro parte dal 1’ accanto a Bracaletti e Porcari. Confermato il tridente offensivo Petrella – Mensah – Arma.

Avvio di gara senza alcun timore reverenziale per i ragazzi di Sannino, pericolosissimi già al 5’ con un sinistro liftato di Petrella, palla a giro sul secondo palo tolta dall’angolo da un grande intervento di Facchin che spedisce in corner. Il primo spunto di cronaca reggiano arriva al 10’ con un filtrante di Cesarini per Altinier, Boccanera legge bene la situazione ed esce ai venti metri spazzando la minaccia.

La sfida si mantiene sui binari dell’equilibrio, Triestina che riesce a sfondare spesso e volentieri sul binario offensivo di destra, padroni di casa che prediligono la manovra in attesa della giocata filtrante dei vari Cesarini, Carlini e Genevier. Poco più di dieci minuti di stanca sul fronte delle occasioni poi ad accendere la luce provvede Mensah al 23’, spunto in velocità su Ghiringhelli con puntata rasoterra in mezzo, la sfera attraversa tutta l’area piccola con Arma di un soffio in ritardo in spaccata.

Se si eccettua un piazzato dai venti metri alto di poco di Riverola, i granata non si vedono praticamente mai, mentre poco dopo la mezz’ora due episodi controversi in appena 60” vengono creati entrambi dalla Triestina. Sul primo Arma imbecca Petrella che supera Facchin conquistandosi il penalty, il guardalinee vanifica tutto sbandierando un fuorigioco. Subito dopo è ancora Petrella a provarci col destro, un difensore reggiano immolandosi in scivolata colpisce la sfera con il braccio e per l’arbitro si può proseguire. Meglio gli alabardati anche nella prozione finale di primo tempo, a passare in maniera tanto improvvisa quanto inaspettata, sono però i padroni di casa al 43’: Cesarini riceve ai venti metri e col mancino indovina l’angolo basso alla sinistra di Boccanera. E’ l’ultimo spunto di un primo tempo nel quale l’Unione fa vedere le cose migliori rendendosi più volte pericolosa, concedendosi però un’unica disattenzione pagata a carissimo prezzo.

La ripresa vede gli alabardati con Bariti per Acquadro, appena 60” ed è proprio l’Unione a ricominciare rendendosi pericolosa, Arma si fa trovare ben piazzato su un centro rasoterra di Mensah dalla destra, spedendo però alle stelle dal dischetto col destro di prima intenzione sul disturbo della difesa granata.

La Triestina mantiene il pallino del gioco e il baricentro alto, pur non creando chances di rilievo nella prima parte di frazione, se si eccettua il già citato destro di Arma. Al quarto d’ora nei padroni di casa fuori l’acciaccato Spanò e dentro Lombardo. Al 20’ altri cambi ma stavolta sul fronte alabardato, Pozzebon subentra a Petrella mentre in mediana Celestri sostituisce Porcari. A cavallo di metà ripresa, i padroni di casa trovano il raddoppio in pratica al secondo tiro verso lo specchio: punizione da destra di Cesarini, deviazione di Bovo sottomisura con grande intervento di Boccanera, il tap-in finisce però ancora sui piedi di Bovo che da pochi passi insacca. La Triestina non si abbatte nonostante punteggio bugiardo ed episodi sfavorevoli, sfiorando subito il gol con una zuccata di Codromaz su punizione di Bariti, Facchin nella circostanza è miracoloso. Poco dopo la mezz’ora nei padroni di casa è il momento di Rosso per Riverola, non cambia il leit motiv della partita con la Triestina che ci mette volontà e mantiene il controllo del gioco, impegnando severamente Facchin anche al 36’ con un destro angolato rasoterra di Bracaletti. A 5’ dal novantesimo arriva l’esordio del baby alabardato Pastore al posto di Bracaletti, mentre i granata toglono Carlini ed Altinier per Bobb e Cianci. E’ l’ultimo spunto di cronaca di una serata che lascia parecchio amaro in bocca agli alabardati, padroni del campo e nel computo delle occasioni, puniti oltremisura dal cinismo di una squadra esperta ed attrezzata e da alcuni episodi controversi. Una serata amara, dunque, ma che non muta nè la classifica nè la sostanza di un 2017 straordinario sotto moltissimi aspetti.

A.C. REGGIANA – U.S. TRIESTINA CALCIO  2-0 (P.t. 1-0)

MARCATORI: Cesarini 43’, Bovo 68’

A.C. REGGIANA (4-3-3): Facchin; Ghiringhelli, Crocchianti, Spanò (59’ Lombardo), Panizzi; Bovo, Genevier, Carlini (86’ Bobb); Riverola (77’ Rosso), Cesarini, Altinier (86’ Cianci).  A disp: Viola, Narduzzo, Manfrin, Zaccariello, Rocco.  All. Eberini

U.S. TRIESTINA CALCIO (4-3-3): Boccanera; Libutti, Meduri, Codromaz, Pizzul; Porcari (65’ Celestri), Acquadro (46’ Bariti), Bracaletti (85’ Pastore); Petrella (65’ Pozzebon), Mensah, Arma.  A disp: Perisan, Brandmayr,  Erman, Pastore.  All. Sannino

ARBITRO: De Santis (Lecce)  ASSISTENTI: Moro (Schio – VI), Zeviani (Legnago – VR)

NOTE: Recupero 1’ e  5’. Ammoniti: Petrella, Codromaz, Bracaletti, Bariti (Ts), Carlini (Re) per gioco falloso

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