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L’Avanguardia della Scuola Norvegese Apre a Trieste "le Nuove Rotte del Jazz" 2013

AlTeatro Miela Giovedì 17, sabato 19 e domenica 20 ottobre, ore 21 Sarà la scuola norvegese, con il duo composto da Eiving Aaarset & Jan Bang, ad aprire stasera alle 21 al Teatro Miela il festival “Le nuove rotte del jazz”, la rassegna del...

AlTeatro Miela Giovedì 17, sabato 19 e domenica 20 ottobre, ore 21

Sarà la scuola norvegese, con il duo composto da Eiving Aaarset & Jan Bang, ad aprire stasera alle 21 al Teatro Miela il festival "Le nuove rotte del jazz", la rassegna del Circolo Culturale Controtempo che offrirà al pubblico, in tre concerti con musicisti di calibro internazionale, un viaggio musicale oltre la frontiera del jazz.

Per il duo sperimentale norvegese, rappresentante dell'avanguardia musicale scandinava, il concerto al Miela sarà un test importante, perché da quel palco presenteranno per la prima volta in Italia il loro ultimo lavoro, "Dream Logic": un disco dalle atmosfere rarefatte e sognanti con cui hanno già guadagnato il plauso del pubblico europeo, con il grande successo dei loro concerti a Monaco e a Praga. Per il loro concerto di Trieste scenderanno dalla Norvegia con quaranta chili di attrezzature per la creazione di effetti sonori di vario genere, dai campionatori ai pedali.

«La loro caratteristica peculiare - spiega Eduardo Conti Zanetti, direttore artistico de "Le nuove rotte del jazz" - è la capacità di costruire paesaggi sonori in tempo reale, direttamente sul palco. Pur partendo da composizioni scritte, i due musicisti le sviluppano attraverso l'improvvisazione, che combina la parte digitale ed effettistica con la chitarra di Aaarset, con un continuo feedback tra i due».

Il risultato sono brani fluttuanti, che dipingono una serie di paesaggi sonori caratterizzati da atmosfere per lo più soft, incentrate sui timbri elaborati e trattati della chitarra, sospesi sopra tappeti di suoni elettronici e sottolineati da percussioni sintetiche, in una fusione di ambient ed elettronica non dissimile da certi lavori di Michael Brook, con la collaborazione più o meno dichiarata di Brian Eno.

Tra i brani, spiccano quelli con la chitarra più in evidenza, come nella melodia dolcissima di "Homage to Greene" e le tre versioni di "Close," mentre altrove l'elettronica prende il sopravvento suggerendo geografie sonore da "quarto mondo," per richiamare quella particolare world music etno-elettronica praticata da Jon Hassell, citato da Aarset come fondamentale influenza.

Il chitarrista Eiving Aaarset è una delle voci più interessanti e creative della scena norvegese e ha una visione musicale che assorbe molteplici influenze. Il suo debutto come bandleader per la Jazzland Recordings è stato descritto dal New York Times come "uno dei migliori album electric jazz dell'era post Miles Davis." Ha lavorato con artisti come Jon Hassell, David Sylvian, Paolo Fresu e Dhafer Youssef e Brian Eno.

Partner creativo di Aarset è Jan Bang, già produttore pop di successo negli anni '90: ha lavorato con David Sylvian, Brian Eno e importanti artisti della scena norvegese. E' tra i pionieri nello sviluppo del concetto di remix dal vivo e dell'improvvisazione con campionamenti. L'interazione creativa con noti strumentisti jazz lo porta a essere costantemente richiesto come produttore e performer. Nel disco "Dream Logic" è anche co-autore di una serie di pezzi, oltre a dare il suo contributo come co-produttore.

«Questo primo concerto della rassegna - spiega Conti Zanetti - muove dalle avanguardie, mentre il prossimo, affidato agli italiani Tommaso Cappellato & Astral Travel, che suoneranno sabato 19 alle 21, sarà più legato alla contaminazione, con un progetto di fusione stilistica tra afro-jazz, latin e funk. E con l'ultimo concerto, in calendario domenica alle 21, si ritornerà alla tradizione, con il grande pianista svedese Bobo Stenson, che in esclusiva per "Le nuove rotte del jazz" si esibirà come solista».

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