Lunedì, 15 Luglio 2024
Il lutto

Addio a Luca Giustolisi, con la nazionale di pallanuoto fu bronzo ad Atlanta

Il cinquantatreenne triestino è stato sconfitto da un male incurabile. Vinse tutto in Italia e in Europa con la Pro Recco e Posillipo. A Roma anche una Coppa delle Coppe. Commentatore, oltre che apprezzato dirigente, aveva tentato anche la strada politica, candidandosi con il centrosinistra

TRIESTE - Non ce l'ha fatta Luca Giustolisi, campione di pallanuoto sul tetto d'Italia e d'Europa con la Pro Recco e Posillipo. Il cinquantatreenne triestino è morto dopo una lunga malattia. Nella sua carriera aveva alzato al cielo anche una Coppa Len e una Coppa delle Coppe, conquistate a Roma. Con i colori azzurri invece aveva vinto un bronzo alle olimpiadi di Atlanta, negli Stati Uniti nel 1996. Dopo aver smesso di giocare, Giustolisi è stato allenatore e dirigente. Così la Federazione italiana nuoto: "La notizia che mai avremmo voluto ricevere. La pallanuoto lo ricorda per sensibilità ed eleganza, passione e competenza che aveva trasportato anche fuori dalla vasca in veste di commentatore tecnico, dirigente, allenatore, psicologo e mental coach". In passato aveva tentato anche l'avventura politica, candidandosi tra le fila del centrosinistra. Sposato con la mezzosoprano Anna Caterina Antonacci, lascia il figlio Gillo. 

"Una notizia terribile - queste le parole della Pallanuoto Trieste -, che ci scuote profondamente. Se ne è andato Luca Giustolisi, 53 anni, un grande pallanuotista e un grande amico. Aveva iniziato a giocare nella Triestina Nuoto guidata da suo padre, Giuseppe Giustolisi, fino a conquistare la promozione in serie A2 da giovanissimo. La sua carriera da atleta professionista continuò lontano da Trieste. A Roma, a Napoli sponda Posillipo e Recco. E poi la nazionale, il magico Settebello di Ratko Rudic". 

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