Lunedì, 21 Giugno 2021
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Innamorato del calcio e presidentissimo del Monfalcone: addio a Lucio Germani

Alla guida degli azzurri per oltre 20 anni, il noto ristoratore del Mandamento e numero uno del Monfalcone Calcio si è spento all'età di 69 anni a causa di un male incurabile. Molti i ricordi apparsi sui social: dalla "sua" Cuba fino al locale "da Boscarol" di San Vito di Ronchi. Il calcio regionale perde uno dei suoi protagonisti

In quell’angolo caraibico di San Vito di Ronchi custodiva un po’ della sua Cuba, incontrava gli aspiranti giocatori e coccolava quelle imprese calcistiche che l’avevano consacrato per un ventennio ai vertici del “balòn” regionale. Lucio Germani, presidentissimo per oltre due decenni del Monfalcone calcio e noto ristoratore del Mandamento, si è spento all’età di 69 anni a causa di un male incurabile che l’aveva raggiunto circa tre anni fa. I giocatori ai quali era più legato – dall’esordio in terza categoria nel 1994 alla finale di Coppa Italia nazionale di Calenzano persa contro la Boys Caivanese nel 2002, per arrivare fino agli ultimi momenti di gioia precedenti alla fusione con la Fincantieri – li aveva convocati per un’ultima cena tutti assieme nell’autunno del 2019. “Vojo rivar a vederve" era stata la sua personale richiesta per poter dimenticare, anche solo per un attimo, i suoi problemi di salute e per tuffarsi in quei ricordi densi di emozione.

Dalla terza categoria alla serie D

Ha lottato come un leone fino all’ultimo giorno, Lucio. Nonostante avesse battuto il CoViD dopo quasi due mesi di ricovero in ospedale, la partita più importante della sua vita è finita così, con le lacrime commosse dei suoi ragazzi e di tutte le persone che gli hanno voluto bene. “Viene a mancare uno dei punti di riferimento del calcio bisiaco – racconta Sergio Bandini, ex giocatore che ebbe Germani come presidente, dal settore giovanile fino alla prima squadra -. Con lui ho condiviso momenti sportivi esaltanti ma anche attimi di vita che non dimenticherò mai. Mancherà tanto”. Il tam tam della triste scomparsa è partito sui social e nel giro di qualche ora sono stati numerosi i pensieri a lui dedicati da chi, anche solo per una stagione, vestì la maglia della gloriosa società che Germani salvò dal fallimento. 

Quella finale di Coppa Italia, centinaia di tifosi a Calenzano

Erano gli anni in cui Berlusconi prometteva il celebre “milione di posti di lavoro” e a Monfalcone i tifosi ricordavano ancora quell’amichevole contro il Real Madrid di Prosinecki, con un Arrigo Sacchi in tribuna in veste di commissario tecnico della nazionale maggiore. Assieme al compianto Sergio Politti, Germani rilevò gli azzurri dal fallimento nel 1994 e li condusse, tra alterne fortune, fino a staccare il biglietto per la serie D. Nell’anno della leggendaria vittoria del campionato di Eccellenza, la squadra di mister Grillo raggiunse la finale di Coppa Italia nazionale. A Calenzano (in provincia di Firenze) uno stremato Monfalcone guidato da Giorgi e Novati perse contro la Boys Caivanese di fronte a centinaia di tifosi monfalconesi che con orgoglio erano giunti nella cittadina toscana con ogni mezzo. 

I ricordi: "Mancherà tanto"

“È stato un presidentissimo, appassionato come pochi altri” racconta un commosso Loris Tramontin, anima del Monfalcone che nella seconda metà degli anni Duemila ebbe tra i suoi tesserati anche Mirko Gubellini e Gianluca Birtig, ed in veste di guida tecnica anche l’attuale allenatore della Feralpi Salò, Massimo Pavanel. “Gli ho voluto bene davvero – così il patron di Azalea – e rimarrà per sempre nel mio cuore. La sua scomparsa è una notizia tragica, c’è un grande vuoto personale”. Proprio il “Pava”, raggiunto telefonicamente da TriestePrima, ha voluto omaggiare Germani con un suo ricordo. “Incontrai Lucio nel suo locale, da Boscarol. Dovevamo parlare del Monfalcone e tra una birra ed una grigliata, abbiamo iniziato una conoscenza basata su una grande simpatia fin da quegli istanti. Ricordo che quell’anno si era divertito moltissimo, anche se ogni volta capitasse l’occasione per conquistare la serie D, in lui si manifestava una combinazione di sentimenti contrapposti: da un lato era felice e dall’altro invece mostrava preoccupazione in ragione del maggiore impegno economico che la vittoria avrebbe comportato l’anno successivo”. 

Nel pantheon del calcio bisiaco

Lucio Germani è stato un “gigante” del calcio regionale. Difficilmente metteva bocca nelle questioni che puntualmente tornavano ad agitare il “palazzo”, tra riforme dei campionati, utilizzo dei fuoriquota o beghe tra società. Un uomo che in occasione della vittoria del campionato di Eccellenza nel 2002 regalò a tutta la squadra un viaggio premio nella “sua” Cuba. Fuori dal giro calcistico nel post fusione, Lucio ha continuato ad amare il calcio fino ai minuti di recupero della sua vita. Ha scritto una pagina significativa della storia calcistica di questa regione e per questo l'auspicio è che il suo sorriso possa essere ricordato a dovere. Nonostante oggi si chiami Unione Fincantieri Monfalcone, nel 2022 il calcio sotto la Rocca compie 100 anni. In quel particolare pantheon, sarebbe bello se ci fosse un posto anche per lui. 

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